Alluvione di Livorno: giallo sul ruolo della protezione civile comunale

Partita la ricostruzione dei ponti crollati. Enrico Rossi: "Chiederemo al Governo un ristoro di circa 180 milioni di euro". Il Comune ha aperto un conto corrente per gli aiuti. Al Teatro Goldoni grandi artisti per un concerto di solidarietà


FIRENZE– Un errore nella nota informativa dell'amministrazione cittadina sugli interventi messi in atto dalla protezione civile in 9 e il 10 settembre durante l'emergenza maltempo. Il comunicato non ha di conseguenza trovato spazio sui quotidiani odierni, che hanno descritto la macchina comunale come immobile di fronte alle allerta meteo diramate dalla Regione Toscana. Per questo motivo, Tommaso Tafi, portavoce del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin annuncia le proprie dimissioni. Ma a onor del vero, anche con l'integrazione relativa all'attività notturna, la macchina comunale nel suo complesso pare sia stata coordinata da un unico responsabile, costretto ad alternasi tra gli uffici comunali e sopralluoghi sul posto. E la Giunta comunale dov'era? La sensazione -a leggere il report completo diffuso dal Comune di Livorno- è che il dirigente della protezione civile abbia trascorso l'intera notte, sino all'alba, in assenza dei vertici politici della città.

Intanto a tre giorni dalla drammatica alluvione di Livorno, è già partita la macchina della ricostruzione. Grazie alle tecnologie messe a disposizione della Regione Toscana e da RFI, saranno ripristinati i ponti crollati su rio Maggiore e rio Ardenza, che hanno lasciato isolate le frazioni collinari di Limoncino e Via Remota. I lavori di consolidamento del terreno e di scavo per le fondazioni sono già iniziati. Nelle prossime ore arriveranno i trasporti eccezionali che porteranno a Livorno le lunghe travi in acciaio che RFI di solito usa per realizzare passaggi per i convogli in situazioni analoghe. I nuovi ponti, di 15 metri quello sul rio Maggiore e di 25 metri l'altro, sul rio Ardenza, saranno uno dei primi esempi in Toscana in cui vengono applicate tecnologie ferroviarie per attraversamenti civili. Intanto ieri la giunta regionale toscana ha approvato la delibera con la quale si stanziano i primi 3 milioni di euro che serviranno per gli investimenti più urgenti a Livorno e nel pisano. Nel frattempo sempre ieri il presidente Rossi ha trasmesso al Dipartimento di Protezione civile nazionale la richiesta di stato d'emergenza nazionale con allegata la richiesta di 180 milioni di euro, la cifra della prima stima dei danni.

Banca CR Firenze e il Gruppo Intesa Sanpaolo hanno stanziato un plafond di 30 milioni di euro a favore della popolazione colpita dal violento nubifragio dei giorni scorsi a Livorno. Il provvedimento prevede finanziamenti per famiglie ed imprese, a condizioni agevolate, finalizzati al ripristino delle strutture danneggiate (abitazioni, garage, strutture alberghiere, negozi, laboratori artigianali, aziende) ed al sostegno dell’economia locale. La Banca inoltre si è resa disponibile per avviare tutte le misure necessarie per venire incontro all’esigenza di posticipazione dei pagamenti sui finanziamenti in essere, in accordo con le misure governative che saranno eventualmente attuate al riguardo.

A tutela delle condizioni igienico-sanitarie e ambientali, e per garantire la gestione dei rifiuti urbani generati dall’emergenza, il sindaco Nogarin ha emesso un’ordinanza contingibile ed urgente in materia di smaltimento dei rifiuti di diversa tipologia provenienti dai siti alluvionati (tronchi, radici, rifiuti ingombranti, RAEE ed altri materiali prevalentemente non separabili dal fango, nonché veicoli).

"Oggi abbiamo formalizzato la richiesta dello stato di emergenza e nelle prossime ore chiederemo al Governo un ristoro di circa 180 milioni di euro. Siamo persone abituate a non chiedere se non hanno bisogno, a non pietire se non ne hanno diritto, ma questa volta crediamo che lo Stato metta in campo un intervento straordinario e cospicuo per Livorno, che ha subito danni immensi, perché questa città e la sua zona, che è forse quella più in difficoltà in Toscana, deve poter ripartire e deve per questo essere concretamente aiutata"  ha affermato ieri il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo all'incontro con le categorie economiche, commerciali e produttive, con i sindacati e gli Enti locali del territorio livornese che si è svolto in serata. Ad accompagnare Rossi al tavolo di Palazzo Granducale, sede della Provincia, gli assessori regionali Cristina Grieco e Stefano Ciuoffo, che hanno rispettivamente le delega alle politiche attive per il lavoro e alle attività produttive e commercio.

Nella giornata di lunedì scorso, 12 settembre, all’indomani del drammatico nubifragio, la Giunta Comunale (delibera GC 522) ha deciso di aprire un conto corrente unico dedicato alla raccolta fondi per affrontare l’emergenza. Il conto è intestato “Comune Livorno - Fondo solidarietà alluvione Livorno” ed è attivo presso la Tesoreria Comunale, Banca Monte dei Paschi di SienaLe coordinate bancarie sono IBAN - IT 02 X 01030 13900 000006800927. Nella causale riportare la dicitura “ Alluvione di Livorno”. Le donazioni saranno destinate alle riparazioni dei danni provocati dall’alluvione. Ogni entrata ed ogni spesa sostenuta saranno poi puntualmente rendicontate e pubblicate sul sito del Comune di Livorno.

Un conto corrente per sostenere e essere solidali con la città di Livorno e i suoi abitanti dopo l’alluvione è stato aperto anche dall'amministrazione comunale, Croce Rossa Volterra, Misericordia Volterra e Pro Volterra alla Cassa di Risparmio di Volterra con la causale "Emergenza Livorno". Per chi volesse contribuire all’iniziativa con una donazione l’iban è IT84 M063 7071 2210 0001 0082 898

Bella è la Livorno che in questi giorni armata di pale e secchi sta ripulendo le strade e le case dalla tempesta di fango che si è abbattuta sulla città il 10 settembre, e bella è la Livorno che ogni giorno si sveglia e si rialza in piedi, per affrontare un dramma che ha toccato un'intera città, con il suo carico di distruzione. Bella è la Livorno che dona tempo ed energia alla causa comune della ricostruzione della città, bella è la Livorno che organizza squadre di lavoro, donazioni, centri di accoglienza, che uniscono associazioni, cittadini, richiedenti asilo, insieme ogni giorno ognuno con il desiderio rivoluzionario di aiutare l'altro. È per onorare questo calore umano che sta inondando di grande energia le strade della nostra città e contribuire alla causa della ricostruzione, che Comune di Livorno, Associazione culturale The Cage e Fondazione Teatro Goldoni organizzano un concerto di solidarietà che è un inno d'amore alla città e ai suoi abitanti intitolato “Bella Livorno”, in programma martedì 26 settembre alle 21 al Teatro Goldoni con un cast di grandi artisti uniti per far sì che questa città prenda nuovamente in mano le redini del proprio destino, con il carattere che le è proprio. Bandabardò, Bobo Rondelli, Brunori Sas, Motta, Nada,The Zen Circus e Tommaso Novi sono gli artisti che saliranno sul palco del Goldoni per dedicare la loro musica alla città e ai suoi abitanti che in questi giorni stanno dimostrando uno straordinario senso di comunità e coraggio. Dario Ballantini, Leonardo Fiaschi e Michele Crestacci condurranno la serata.

Per esprimere il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle vittime dell’alluvione, Fondazione Livorno e Fondazione Livorno - Arte e Cultura hanno deciso di annullare l’edizione 2017 del Festival sull’Umorismo. L’evento si sarebbe dovuto tenere dal 22 al 24 settembre e già per i prossimi giorni erano in programma iniziative e incontri che avrebbero introdotto nell’atmosfera del festival.

Per ovvie ragioni legate al dramma che sta vivendo la città in queste ore, salta la programmazione dei Cantieri del Gesto 2017, la serie di performance di danza ideata da Virgilio Sieni (Centro Nazionale sui linguaggi del corpo e della danza) che avrebbe dovuto svolgersi nelle prossime giornate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 settembre in vari luoghi della città: Museo Civico “Fattori”, Nuovo Teatro delle Commedie, Terrazza Mascagni, teatro e parco di Villa Mimbelli.

Non solo danni in città ma campagne devastate con il lavoro di intere famiglie distrutto, gli agricoltori e gli allevatori alluvionati convergeranno domani Venerdì 15 settembre alle ore 9,30 nell’Azienda agricola f.lli Biricotti fortemente danneggiata in Via dell’Ardenza 14 a Livorno per fare il punto sull’emergenza, illustrare direttamente le difficoltà che stanno vivendo e coordinare le necessarie attività per far riprendere il lavoro nei campi e nelle stalle con il presidente nazionale Roberto Moncalvo accompagnato dai componenti dell’Unità di crisi della Coldiretti che si sposteranno successivamente in altre aziende colpite dall’alluvione. La situazione è drammatica con decine e decine di ettari di campi che sono stati sommersi dal fango, stalle, serre e capannoni completamente allagati, strutture, macchinari ed attrezzi danneggiati, impianti elettrici saltati, balle di fieno ed ortaggi da buttare. I casi concreti di difficoltà saranno raccontati dagli stessi agricoltori all’interno di una azienda agricola dove sono ben evidenti le difficoltà, dove sono al lavoro volontari, per fare un primo bilancio dei danni, discutere delle misure di sostegno necessarie, delle iniziative di solidarietà attuate e delle proposte per superare l’emergenza.

Il nubifragio dello scorso 10 settembre ha provocato diversi danni al Centro di recupero.di Italian Horse Protection. La principale Associazione italiana che si occupa di tutela che si occupa di tutelare a tutto tondo gli equidi: salvataggi, recupera, riabilita promuove adozioni, si occupa di investigazioni, denunce di maltrattamento e abuso, informazione e molto altro. Come riportato dalle cronache si è trattato di un evento eccezionale, con una portata d'acqua che ha messo in difficoltà tutta la Regione Toscana e provocato purtroppo delle vittime a Livorno. Al rifugio di IHP sono stati allagati l'infermeria, la tettoia del fieno, alcune tettoie dei cavalli, l'ufficio e l'appartamento dei volontari. In particolare sono stati intasati in più punti i canali di scolo dell'acqua: in queste condizioni, anche una pioggia leggera allagherebbe nuovamente la strada e l'infermeria. Inoltre la strada che porta ai vari paddock è stata rotta in più punti dall'acqua, creando pericolosi canali che verrebbero ulteriormente scavati dalle future piogge.

Redazione Nove da Firenze