Rubrica — Mostre

Alluvione di Firenze: la mostra “La Bellezza salvata” diventa virtuale

Il 2 novembre presentazione del libro “ La Croce Rossa Italiana nell’alluvione del 4 novembre 1966. Il ruolo del Comitato di Firenze”. Dal 4 al 18 novembre percorsi di esplorazione interattiva


L’alluvione che colpì la città ebbe vastissima eco in tutto il mondo. Il patrimonio artistico e culturale di Firenze, pesantemente colpito dalla calamità, richiamò migliaia di giovani da tutte le nazioni, quelli che furono poi definiti “Angeli del Fango”.

Diventa virtuale la mostra “La Bellezza salvata”, esposizione sul restauro dei tesori di arte danneggiati dall’alluvione del 1966 a Firenze, che tra novembre 2016 e luglio 2017 ha riscosso un grande successo di pubblico a Palazzo Medici Riccardi. E presso l’Ateneo fiorentino viene costituito un Centro di Documentazione sulle alluvioni di Firenze. Sono alcune delle iniziative che saranno presentate nel convegno “Il cinquantesimo dell’alluvione di Firenze del 1966. Un anniversario diverso”, in programma oggi, martedì 31 ottobre, nell’Aula magna dell’Ateneo fiorentino (ore 9 – piazza San Marco, 4) e promosso dal Comitato Firenze 2016. In questa occasione il Comitato - rete di soggetti pubblici e privati costituitasi con il coordinamento dell’Ateneo – farà un bilancio delle attività svolte negli ultimi cinque anni per promuovere la memoria dell’evento catastrofico e la sensibilizzazione alla prevenzione del rischio. Dopo i saluti del rettore Luigi Dei, dell’assessore all’ambiente del Comune di Firenze Alessia Bettini e del direttore del Dipartimento universitario di Ingegneria civile e ambientale Claudio Lubello sarà il segretario del Comitato Firenze 2016 Giorgio Valentino Federici a tracciare il quadro delle azioni avviare in occasione dei cinquant’anni dall’alluvione di Firenze. Il presidente del comitato internazionale di esperti Jerry G. Galloway, quindi, presenterà il lavoro dell’International Technical Scientific Committee: il contributo scientifico sulle soluzioni adottate e sulle misure future per l’attenuazione del rischio idraulico è stato pubblicato dalla casa editrice dell’Ateneo Firenze University Press. Dopo il dibattito, Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, e la storica dell’arte Elena Capretti intervengono su “Firenze 1966-2016: La Bellezza salvata. Le ragioni e il bilancio di una mostra” – mostra che è diventata ora virtuale, con il contributo del Sistema Bibliotecario dell’Università di Firenze. La direttrice della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze Floriana Tagliabue illustrerà la nascita del Centro di Documentazione sulle alluvioni di Firenze. Nella sessione mattutina sono previsti anche gli interventi di Enio Paris e Fabio Castelli, Università di Firenze) sul monitoraggio dell’Arno realizzato dal Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale e dal Centro per la Ricerca e l’Alta Formazione per la prevenzione del Rischio Idrogeologico, di Antonio Sgamellotti (Accademia dei Lincei) e di Francesco Laio (Politecnico di Torino), che illustreranno due iniziative nazionali – il GRAL-Gruppo Alluvioni e il Centre of Resilience on Heritage, nell’ambito della riduzione del rischio legato alle catastrofi naturali. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda dal titolo “Il rischio idraulico a Firenze. Presente e futuro”, coordinata dal direttore de “La Nazione” Francesco Carrassi, a cui sono stati invitati Mauro Grassi (Italia Sicura- Governo italiano),Gennarino Costabile (Regione Toscana), Alessia Bettini (Comune di Firenze), Massimo Lucchesi (Autorità di Distretto Appennino Settentrionale), Alessandro Mazzei (Autorità Idrica Toscana), Marco Bottino (Associazione Nazionale Consorzi di Bonifica – Toscana), Luca Solari (Università di Firenze).

Fondazione Sistema Toscana prosegue il percorso avviato nel 2016 in occasione del 50° anniversario dell’alluvione di Firenze e della Toscana. Dal 4 novembre si potrà, infatti, utilizzare la versione aggiornata e arricchita di Arno 66 – La Macchina del Tempo, il tour di realtà virtuale e aumentata "site specific" che permette, attraverso l’uso di tablet e visori VR, di rivivere le fotografie e i filmati dell'epoca nel punto esatto in cui furono realizzati. Una sorta di "safari della memoria" negli tanti spazi della Biblioteca Nazionale, uno dei luoghi simbolo di quel novembre del ’66. Il percorso si snoda dall'atrio alla sala lettura, dai sotterranei al chiostro del primo piano, una passeggiata di un'ora per gruppi di circa 25 persone (pensata anche in funzione della visita di una classe di studenti). Nei punti stabiliti, giocando con la trasparenza della realtà aumentata, si mettono a confronto il presente con il passato delle fotografie-chiave, e si attivano brevi racconti audiovisivi che completano l'esplorazione con informazioni e piccole storie. Una voce narrante, l’attore e performer Andrea Macaluso (“dal vivo” il 4 novembre) accompagnerà i visitatori nell’esplorazione della Biblioteca. Il progetto Arno 66 – La Macchina del Tempo è curato da Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni ed è realizzato grazie alla collaborazione della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze con Fondazione Sistema Toscana insieme ai partner di “Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema”. La partecipazione ai tour è gratuita. E’ possibile prenotarsi chiamando, dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00, i seguenti numeri: 33466067163296564813, oppure mandando una mail a bnc-fi.urp@beniculturali.it. Per rimanere aggiornati su tutte le attività organizzate sul tema dell’anniversario dell’alluvione a Firenze e in tutta la Toscana si può consultare toscana.firenze2016.it.

Giovedì 2 novembre, a pochi giorni dal triste anniversario che tutti i fiorentini ricordano - nella Sala Gonfalone a Palazzo del Pegaso del Consiglio Regionale della Toscana in Via Cavour 4, alle 17.30 - sarà presentato il libro di Riccardo Romeo Jasinski, “La Croce Rossa Italiana nell’alluvione del 4 novembre 1966. Il ruolo del Comitato di Firenze”, pubblicato dalle Edizioni Tassinari Firenze. Oltre a tali volontari, nella Firenze colpita operarono tutti gli attori di quella che oggi chiameremmo “Protezione Civile”: i Vigili del Fuoco, l’Esercito, le Forze dell’Ordine e, naturalmente, la Croce Rossa Italiana. Il libro è una raccolta documentale ricavata dagli archivi storici della Croce Rossa e rappresenta il primo sforzo per recuperare la relazione operativa in quei tragici momenti, tra la Pubblica Amministrazione Comunale ed una grande organizzazione nazionale e internazionale come la Croce Rossa. Anche se all’apparenza questi documenti possono assumere il carattere di semplici elenchi dei centri operativi, contenenti indirizzi, resoconti del materiale di prima necessità distribuito ai cittadini bisognosi, richieste di aiuto vario, sono invece i segnali inequivocabili di una città che non muore. Alla presentazione interverrà il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, alla presenza dell’autore, con Paolo Padoin, già prefetto di Firenze e presidente dell’Opera Medicea Laurenziana; Elvezio Galanti, esperto di protezione civile, già direttore del Dipartimento della protezione civile; il presidente del comitato Croce Rossa Italiana di Firenze, Lorenzo Andreoni, e Paolo Vanni, emerito dell’Università di Firenze.

Redazione Nove da Firenze