Alluvione 1966: i fiorentini chiedono una statua per Canapone

In vista dei 50 anni dall'Alluvione, Firenze chiede di ricordare un simbolo del Parco delle Cascine


Firenze vorrebbe una statua per Canapone, l'animale simbolo dello Zoo che sino agli anni '80 è rimasto attivo all'interno dell'area verde più grande del capoluogo toscano e morto durante la notte del 4 novembre 1966.
Le Cascine erano un Parco per famiglie, molto frequentato soprattutto durante le passeggiate della domenica e tanti sono i ricordi tramandati a voce di generazione in generazione riguardo ad aneddoti ed incontri irrinunciabili, tra questi la visita agli animali del piccolo zoo, dalle scimmie al cammello.

A riportare alla mente numerosi ricordi ha contribuito in questi anni la Pagina Facebook Vecchia Firenze Mia, ideata e curata da Gianni Greco attraverso una raccolta meticolosa di foto d'epoca che ritraggono una Firenze molto spesso persino irriconoscibile.
Tra i tanti Album, quello dedicato alle Cascine è tra i più condivisi e commentati, proprio perché il luogo era meta certa e frequente da parte dei residenti e dei loro figli o nipoti.

Su Firmiamo.it questo è il testo che accompagna la petizione: "Chiediamo alla città di Firenze un riconoscimento monumentale per Canapone, il cammello delle zoo delle Cascine morto a causa dell'alluvione del 1966 e sostituito in seguito da un dromedario. Il nome Canapone deriva dal soprannome con il quale veniva chiamato Leopoldo II Granduca di Toscana per il colore sbiadito dei suoi capelli. Ancora oggi nella memoria di generazioni di bambini e genitori che tuttora lo ricordano con profondo affetto e al quale sarebbe doveroso un simbolico affettuoso ricordo nel luogo laddove tanta gioia portò. Un bel gesto per ricordare con un sorriso le domeniche delle famiglie riunite alle Cascine grazie a questo splendido animale".

Tanti i commenti che seguono le immagini del cammello Canapone e dei dromedari che presero il suo posto così come i ricordi legati ad altri animali di uno Zoo che oggi avrebbe suscitato polemiche chiudendo dopo pochi minuti, mentre ha rappresentato un'epoca incancellabile per molti giovani toscani.
Invitiamo i nostri lettori a scorrere immagini e ricordi che sono uno spaccato suggestivo e prezioso di una Firenze malinconica da ricordare, ma bella da rivivere.

Fabrizio su vecchia Firenze Mia ricorda: "Con l'Alluvione del 4 novembre 1966 il piccolo zoo fu praticamente distrutto: tutti gli animali morirono, salvo la cerva Matilda e la cinghialessa Esmeralda che riuscirono a mettersi in salvo (furono ritrovate qualche giorno dopo); i bambini continuarono per mesi a portare pane secco e noccioline al loro amico scomparso, tanto che i titolari del circo equestre "Palmiri", commossi, regalarono due cammelli alla città. Con i due cammelli e qualche altro animale, lo zoo fu riaperto in forma ridotta ma deve essere stato definitivamente chiuso, credo, alla fine degli anni '70".

Ricorda Gianni Greco "Il Piccolo Zoo delle Cascine fu smantellato nel 1986. Noi abbiamo realizzato l'unico reportage fotografico (inedito) esistente di quel triste periodo, in cui gli ultimi animali vennero fatti sloggiare a volte con metodi cruenti. Alla fine restò solo un cane in una delle gabbie. Poi più nulla".

Oggi che Firenze ricorda quelle ore drammatiche, e si prepara ad accogliere gli Angeli del fango in arrivo da ogni parte del mondo, i fiorentini, attraverso il web, chiedono di conservare la memoria di un caro amico scomparso che ha saputo, con la sua semplice presenza e nonostante la prigionia, entrare nei loro cuori e restarci per sempre.

Antonio Lenoci