Rubrica — Mostre

Alla galleria dell'Accademia: “ Giovanni dal Ponte”

La prima mostra monografica dedicata a un pittore che occupò un ruolo importante negli sviluppi della pittura fiorentina del primo Quattrocento.


Si apre domani al pubblico alla Galleria dell’Accademia di Firenze la prima mostra monografica mai realizzata sull’opera artistica di Giovanni dal Ponte “Protagonista dell’umanesimo tardogotico fiorentino” a cura di Angelo Tartuferi e Lorenzo Sbaraglio. Sono oltre cinquanta opere, molte delle quali provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo e da molti musei e chiese toscane, che vengono a colmare una mancanza di studi da tempo avvertita nell’ambito degli studi storico artistici. Come ha rilevato Angelo Tartuferi “ A questa mostra ho iniziato a pensare al tempo della mostra “Bagliori dorati” degli Uffizi nel 2012, quando, nel mio saggio segnalai la necessità di un riposizionamento critico di Giovanni dal Ponte, sino ad allora rimasto in ombra". Per troppo tempo reinterpretato in maniera riduttiva rispetto a Masaccio, Donatello, Brunelleschi che portarono avanti la rivoluzione. Secondo me va interpretato come il più precoce e letterale interprete delle novità masaccesche, poi in seguito sembra tradire il suo exploit e nell’ultima fase predilige gli schemi tradizionali.”. La mostra dell'Accademia e il relativo catalogo si pongono come un contributo importante per una precisa valutazione storico- critica di Giovanni di Marco (detto Giovanni dal Ponte), la cui formazione artistica prende avvio probabilmente in una bottega di tradizione trecentesca, ma viene in particolare influenzata da Gherardo Starnina, il quale, tornato dalla Spagna, introduce a Firenze un'interpretazione esuberante e profana della pittura tardogotica. A documentare questo forte influsso è il trittico del Museo di San Donnino a Campi Bisenzio, realizzato per la chiesa di Sant'Andrea a Brozzi. Il dipinto è stato per lungo tempo riferito a un ipotetico 'Maestro dell'Annunciazione di Brozzi', ma sembra che esso documenti gli esordi di Giovanni dal Ponte intorno al 1410, con riflessi assai spiccati dell'attività di Gherardo Starnina. E' invece la lezione del Masaccio a ispirare lo stile di Giovanni di Marco nei due decenni successivi, come testimonia la ricostruzione in mostra di un complesso polittico, da tempo smembrato, con le singole tavole conservate in diversi musei. Artista dal linguaggio originale ed estroso, aggiornato sull'attività dei principali maestri del suo tempo operanti nel capoluogo toscano (dallo Starnina a Lorenzo Monaco, da Ghiberti a Masaccio, Masolino e Beato Angelico), dal Ponte è presente in mostra con splendide opere, molte delle quali restaurate per l'occasione, a cominciare dalla bellissima “Incoronazione della Vergine” appartenente alla collezione del museo.

La mostra è aperta sino al 12 marzo 2017, dal martedì alla domenica con orario 8,15-18,50.

Redazione Nove da Firenze