Alberi tagliati a Firenze: polemica con lettera al sindaco

Applausi a Palazzo Vecchio per Maria Rita Signorini di Italia Nostra


Ancora nessun esposto, in attesa degli atti e delle verifiche tecniche tengono banco le perplessità espresse negli ultimi giorni sulle motivazioni che hanno portato agli abbattimenti programmati.
La promessa di un cospicuo reimpianto lascia interdetta l'opposizione "I peri cinesi non sono comparabili con gli alberi abbattuti". Ma le varietà previste sembrano essere diverse, soprattutto in zone vincolate dove la Soprintendenza avrebbe indicato il ripristino con le stesse specie arboree.
Niente da fare, i dubbi rimangono, su tutti l'ipotesi che l'intera operazione abbia a monte la volontà di 'facilitare' nei prossimi anni la gestione del verde pubblico. Ma di quale verde si tratta? Non si parla di parchi, ma di alberature cittadine utili a mitigare gli effetti dell'inquinamento da traffico ed impianti di riscaldamento. Alberi ridotti in dimensioni corrispondono ad un ridimensionamento degli inquinanti?

"Attendiamo di ricevere gli ultimi documenti per capire se tutto è stato fatto in maniera formalmente corretta e procederemo di conseguenza, anche se rimane il problema politico della mancata tutela del nostro patrimonio e del danno arrecato all’ambiente urbano” così Silvia Noferi per il Movimento 5 Stelle, Tommaso Grassi per Firenze riparte a sinistra e Miriam Amato per Alternativa Libera, confermano i dubbi espressi finora sulla gestione del verde pubblico da parte del Comune di Firenze che nel mese di agosto "ha effettuato tagli indiscriminati in varie parti della città".

L'associazione ambientalista Italia Nostra chiede lo stop immediato dei tagli tramite una lettera aperta inviata al sindaco. L'intervento di Maria Rita Signorini, applaudito dai cittadini presenti in Palazzo Vecchio, verte sulla comparazione tra gli alberi abbattuti e le nuove alberature previste in termini di altezza, portata di fogliame e caratteristiche urbanistiche. L'attenzione è puntata su piazza San Marco dove "ripiantare alberature di uguale età costerebbe troppo" e così "vedremo alberi di età significativamente inferiore come inferiore sarà il loro contributo all'ambiente ed al paesaggio".

"Tutti i gruppi consiliari presenti – proseguono Amato, Grassi e Noferi – hanno ribadito nella conferenza dei capigruppo di oggi la necessità di una comunicazione ufficiale dell’assessora Bettini in Consiglio comunale”.

“Il paesaggio – spiega Silvia Noferi del Movimento 5 Stelle – è tutelato anche dalla Costituzione ma questa amministrazione fin da come ha redatto il Regolamento del Patrimonio Arboreo, per finire con le relazioni tecniche allegate alle delibere, dimostra di non averne cura e procedere ai tagli di alberi sani adducendo la motivazione di ricreare una impossibile nuova “percezione spaziale di maestosità”.
 Inviata all'UNESCO Parigi una richiesta per capire se siano stati informati. 

“Non abbiamo condiviso l'azione dell'amministrazione di preferire il taglio indiscriminato di tutte le alberature in piazze e strade, piuttosto che dedicare attenzione e forze sulla tutela delle piante. L'abbattimento delle piante malate – prosegue Tommaso Grassi di Firenze Riparte a Sinistra – è senza dubbio un dovere del Comune così come sarebbe la manutenzione degli alberi che negli ultimi anni tra capitozzature e potature mal realizzate possono aver compromesso la stabilità e la salute delle piante. Indipendentemente dai risvolti giudiziari che la vicenda potrebbe assumere, a noi preoccupa l'aspetto politico: si preferisce il risparmio economico all'impegno sul monitoraggio, si preferisce tagliare e ripiantare che conservare le alberature sane con la paura che possano creare danni. Sorprende che una amministrazione capace di comunicare come quella di Nardella abbia preferito operare senza informare preventivamente e adeguatamente la cittadinanza”.

“Questo modo di operare da parte dell’amministrazione – conclude Miriam Amato di Alternativa Libera – non può che inclinare il rapporto di fiducia con i cittadini. E’ inaccettabile apprendere che chi ha difeso il patrimonio pubblico sia stato denunciato, considerato che le informazioni da parte dell’amministrazione sono state carenti, sia per quanto concerne lo stato di salute degli alberi che gli stessi criteri adottati. Se c’è un progetto per il verde pubblico deve essere presentato e condiviso con la cittadinanza, come richiesto dai comitati cittadini e da una mia mozione”

Redazione Nove da Firenze