Alberi di Firenze: presidio a scuola per salvare il parco

Nell'area sono in corso i lavori di riqualificazione dell'istituto, dopo la demolizione


 Dopo la demolizione nascerà una scuola nuova, ampliata rispetto al vecchio edificio e costruita "secondo i precetti della sostenibilità ambientale" come dichiarato alla presentazione del progetto.
C'è solo un piccolo problema, la sostenibilità ambientale del parco che i cittadini hanno deciso di difendere davanti all'ipotesi del taglio degli alberi.

Il progetto
della nuova scuola secondaria di primo grado Dino Compagni, a Campo di Marte è stato presentato nel giugno 2017, una spesa di oltre 12 milioni di euro per realizzare un nuovo plesso scolastico per 24 classi e 624 alunni.
"Questa scuola avrà anche un bellissimo parco" spiegava la vicesindada che parlava di 14 mesi di cantieri da concludere per l'anno scolastico 2018-2019.

 Gli abitanti del quartiere assieme ad alcune associazioni ecologiste come “Italia Nostra” e il Coordinamento Cittadino per la Tutela degli Alberi hanno inoltrato una richiesta ufficiale alle autorità comunali per "fermare la mattanza degli alberi ad alto fusto del parco della scuola media “Dino Compagni”, ma il lavoro delle ruspe continua incessante e le piante sane ormai abbattute sono salite a 21, tra cui molti platani ad alto fusto, alcuni lecci e addirittura un cedro del Libano".

I cittadini organizzano un presidio sabato 3 febbraio dalle 9 alle 14 per salvare "la pineta all’angolo tra Via Delle Centostelle e Via Sirtori, composta da 12 pini, nonché 1 leccio, contiguo alla pineta stessa e 5 platani d'alto fusto, posti innanzi all’ingresso del cantiere, in via delle Centostelle".
Gli organizzatori dell'incontro pubblico chiedono che "le piante sane siano risparmiate e che sia fatta una regolare manutenzione".

La nuova struttura da capitolato si presenta come sostenitrice del "rispetto per l’ambiente valutato nel suo complesso e quindi come luogo didattico, sociale e climatico. Da qui l’attenzione all’orientamento solare degli ambienti, al controllo della luce solare, alla ventilazione trasversale, all’utilizzo delle forme alternative e di accumulo dell’energia; ma soprattutto a collegare tutto ciò alla prassi didattica".

Tra le dotazioni "una serra biodinamica, una capannina meteorologica, spazi didattici all’aperto, una area verde ad alta biodiversità, un percorso salute esterno, un impianto fotovoltaico, una vasca di accumulo delle acque meteoriche".

 La nuova Dino Compagni avrà aule per lo studio della biologia oltre ad piccolo anfiteatro esterno, una palestra che potrà ospitare anche il pubblico ed un laboratorio multimediale dove gli alunni potranno sperimentare nuove tecnologie. Spazi che saranno a disposizione della scuola nell'orario ad essa dedicato ed anche a disposizione dei cittadini del quartiere. Che però, al momento, vorrebbero salvare gli alberi.

Antonio Lenoci