Pediatria: al Meyer un nuovo Laboratorio di Ricerca di oncologia e ematologia

Prevenzione oculistica tra i più piccini grazie all’Uici. Ad Arezzo c’è carenza di vaccini


Giovedì, nella Giornata contro il cancro infantile, il Meyer ha inaugurato un nuovo Laboratorio di Ricerca di oncologia e ematologia pediatrica, in collaborazione con l’Università di Firenze. Il nuovo centro ospita attrezzature all’avanguardia e uno staff di giovani ricercatori al lavoro su nuove prospettive terapeutiche per i tumori più difficili dei bambini, come leucemie e linfomi refrattari alle terapie convenzionali, sarcoma di Ewing, tumore di Wilms, neuroblastoma ad alto rischio e tumori cerebrali. Il laboratorio, diretto da Claudio Favre comprenderà linee di ricerca di base e traslazionale coordinate dalla dottoressa Maura Calvani per l’Oncoematologia generale e dal dottor Iacopo Sardi per la Neuroncologia. Questi filoni di ricerca si aggiungeranno a quelli preesistenti sulle Istiocitosi (dottoressa Elena Sieni) e sulla immunoregolazione post trapianto (dottoressa Eleonora Gambineri). Saranno 12 i professionisti (biologi cellulari e molecolari) coinvolti nei progetti, alcuni dei quali sono già in fase avanzata e aprono importanti prospettive terapeutiche.

Individuare le patologie che possono colpire gli occhi dei più piccini. Ecco l’obiettivo di ‘Occhio ai bambini’, la campagna di prevenzione organizzata da Iapb Italia Onlus con la collaborazione dell’Uici Firenze. Fino a tutto il mese di giugno, verrà controllata la vista dei 300 alunni del comprensivo Gandhi, diretto dalla preside Silvia Di Rocco. Nello specifico, verranno controllati i bambini nella fascia d’età 3-11 anni. Un’iniziativa importante, per scoprire sul nascere quelle anomalie visive che il più delle volte rimangono sconosciute proprio perché i bambini tendono a non parlarne ai genitori. La più comune è l’amblioplia, ‘occhio pigro da non uso’. I bambini verranno sottoposti a dei semplici test per valutare il loro livello visivo ed individuare gli eventuali problemi. Sì, perché prima si interviene sull’anomalia visiva e meno rischio c’è che questa permanga tutta la vita. Ogni famiglia è stata preventivamente informata dell’iniziativa e invitata a rispondere ad un breve questionario sulla ‘salute’ degli occhi dei genitori e del bambino. Dieci minuti è la durata della visita, durante la quale saranno esaminati ad esempio la motilità oculare e i riflessi corneali. A svolgere le visite sarà il dottor Silvio Polizzi, medico del Meyer.

“I bambini sono il nostro futuro – dice il presidente territoriale Uici Niccolò Zeppi- L'Unione italiana ciechi e ipovedenti vuol ricordare alle famiglie quanto è prezioso il dono della vista. E il modo migliore per farlo è presentarsi ai bambini non col segno della paura, ma con la fiducia nella ricerca, nella prevenzione e nell’educazione”.

Ad Arezzo c’è carenza di vaccini. Ad evidenziare questo problema è il Partito Socialista Italiano della zona Aretina che, raccogliendo le segnalazioni di professionisti e cittadini, denuncia come da mesi i pediatri e gli stessi centri vaccinali non ricevano i quantitativi necessari per soddisfare il fabbisogno della popolazione cittadina. Questa carenza interessa soprattutto quattro vaccini e sta causando un rinvio delle stesse vaccinazioni con danno, dunque, per la stessa salute della popolazione, a partire da quella dei bambini. Alcune indagini hanno evidenziato come queste difficoltà siano dovute a problemi legati alle procedure per l’approvvigionamento e l’acquisto dei vaccini da parte della centrale acquisti regionale dell’Estar, dunque il Psi chiede alla Asl di fare chiarezza e di attivarsi per superare rapidamente questa fase di difficoltà, garantendo il doveroso diritto alla salute dei cittadini.

Redazione Nove da Firenze