Rubrica — Running

AILoveRunning: di corsa per battere la leucemia

La 3° edizione dell’iniziativa promossa da AIL Firenze Onlus, Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma è in programma domenica 29 ottobre a Firenze


FIRENZE - Anche quest'anno, l'Associazione italiana contro le leucemie linfomi e mieloma onlus di Firenze organizza una corsa/camminata non competitiva per far conoscere meglio l'associazione, sensibilizzare le persone sulla malattia e raccogliere fondi. L'iniziativa è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa in Palazzo Strozzi Sacrati dall'assessore al diritto alla salute, al welfare e allo sport Stefania Saccardi, assieme al presidente Ail Silvio Fusari, e a Sara Funaro, assessore a welfare e sanità del Comune di Firenze. Erano presenti anche Dorotea Ferruzza, infermiera assistenza domiciliare Ail Firenze, Federica Fragnoni di Luisa via Roma, main partner dell'iniziativa, e Lorenzo Galli Torrini, responsabile Radio Firenze, radio partner dell'iniziativa.

AILoveRunning è in programma per domenica 29 ottobre a Firenze: si tratta di una corsa/camminata non competitiva sulle colline di Serpiolle/Cercina, con partenza e arrivo dalla sede Ail di Firenze (piazza Giovanni Meyer 2), organizzata da Ail in collaborazione con il Gruppo Sportivo Maiano affiliato UISP, che ogni anno va a sostenere un progetto scientifico/assistenziale specifico. L'iniziativa è patrocinata da Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Sesto Fiorentino e Cesvot.

Quest'anno Ail Firenze ha deciso di sostenere il potenziamento del servizio di assistenza infermieristica domiciliare pediatrica effettuato da Ail in collaborazione e con la supervisione dell'équipe del servizio di cure domiciliari dell'Ospedale Pediatrico Meyer.

"Sono contenta di presentare e sostenere anche quest'anno questa bella iniziativa dell'Ail, come già abbiamo fatto l'anno scorso - ha detto Stefania Saccardi - Questa volta, i fondi raccolti serviranno a potenziare l'assistenza infermieristica domiciliare per i bambini. Per quanto il Meyer sia un'ottima struttura, un lungo ricovero per un bambino è sempre traumatico, e, quando possibile, l'assistenza domiciliare è preferibile. Quindi invito tutti a partecipare alla corsa/camminata di domenica 29 e sostenere l'attività di Ail Firenze. IO e l'assessore Funaro ci siamo già iscritte".

"I malati oncoematologici sono obbligati a lunghi periodi di cura che accrescono notevolmente il senso di disagio e solitudine, e nel caso dei bambini il tutto è vissuto ancor più negativamente - dice il presidente Ail Silvio Fusari - Le cure domiciliari consentono ai piccoli pazienti di essere seguiti a casa o in una delle strutture di accoglienza dove il piccolo alloggia con i familiari. Il servizio di cure domiciliari ha come scopo quello di intervenire a casa, preservando la vita del bambino, mantenendone i legami familiari e le abitudini. Le cure domiciliari hanno permesso, fra l'altro, di non ritardare le dimissioni dei pazienti, andando a garantire la continuità delle prestazioni assistenziali infermieristiche anche al domicilio".

"Questa è un'iniziativa bella e importante - dichiara l'assessore Sara Funaro - L'Ail fa tanto sul nosttro territorio, ha molta attenzione alle persone ma anche ai rapporti con le istituzioni. Tutte le persone che ci lavorano hanno professionalità e grande passione. Questa è l'ennesima, importante iniziativa in cui lo sport diventa solidarietà. Un grazie anche a Luida Via Roma, non è la prima volta che sostiene iniziative come questa".

"Questo è un progetto di vitale importanza per i bambini e i ragazzi ma soprattutto per le famiglie - ha raccontato Dorotea Ferruzza - Attraverso le cure domiciliari i genitori e gli stessi ragazzi imparano a conoscere strumenti e terapie, in modo da diventare sempre più autonomi nelle cure".

Attualmente il servizio, iniziato nel 2008 ad opera di Ail Firenze, è effettuato in collaborazione con l'équipe del servizio di cure domiciliari dell'Ospedale Pediatrico Meyer.
Vista la maggiore collaborazione e la mission di Ail tesa a promuovere la domiciliarizzazione dei pazienti, Ail Firenze vorrebbe aumentare il numero degli accessi domiciliari annui.

L'evento AILoveRunning darà modo, tramite tutti i partecipanti, di far conoscere ancora di più Ail Firenze e i servizi offerti in collaborazione con l'Ospedale Pediatrico Meyer e, in particolare, sensibilizzare sull'importanza di evitare l'ospedalizzazione per i bambini in cura, ove possibile, e quindi aumentare il numero degli interventi domiciliari.

La manifestazione sportiva si svolgerà domenica 29 ottobre nelle zone vicine a Casa Ail (la struttura di accoglienza in piazza Giovanni Meyer, che registra ogni anno circa 16.000 pernottamenti) in un percorso ad anello sulle colline di Serpiolle/Cercina, a scelta tra quello da 10 o da 4 km.

L'edizione del 2016 è stata dedicata al trapianto domiciliare di midollo osseo, il cui responsabile è il professor Stefano Saccardi dell'Azienda ospedaliero universitaria Careggi, e ha permesso la realizzazione di due camere per la degenza dei pazienti e di un loro familiare.

I numeri della scorsa edizione: ricavato netto: 11.025 euro; iscritti: 310 persone; donatori: 134.

Chi partecipa ad AILoveRunning, oltre a vivere una giornata di sport e divertimento, si impegna anche a promuovere Ail Firenze, ponendosi un obiettivo solidale di raccolta fondi da raggiungere con il coinvolgimento di amici, colleghi e conoscenti.

Quest'anno l'associazione punta a raddoppiare i numeri rispetto alla scorsa edizione, e i target dei partecipanti alla manifestazione saranno: gli sportivi e gli assidui podisti, le persone comuni vicine ad Ail Firenze, chi vorrà fare una passeggiata immerso nelle splendide colline fiorentine, medici e infermieri specialistici di Meyer e Careggi, le "aziende amiche".

Il comune denominatore di chi parteciperà sarà la consapevolezza di farlo per uno scopo benefico: sostenere l'assistenza domiciliare pediatrica Ail Firenze.
La maglia di partecipazione all'evento, donata da Luisa Via Roma, rappresenterà il simbolo principale e più visibile di AILoveRunning.

Redazione Nove da Firenze