Aeroporto a Firenze: rabbia dei consumatori, tra servizio e business

Prosegue il dibattito in merito all'ampliamento dello scalo che tiene sotto scacco l'intera Toscana


Una Toscana che intende riprendersi dalla crisi economica puntando tutto su turismo e nuovi mercati può sopravvivere con l'aeroporto del capoluogo perennemente sotto accusa?
I consumatori a settembre sembrano più nervosi che mai e davanti all'ennesimo imprevisto che sposta il volo da Firenze a Pisa tornano a proporre soluzioni alternative. Se la soluzione deve essere l'autobus, meglio pensare ad un treno veloce per Pisa?
Ripercussioni. Ad interessarsi del servizio Firenze - Pisa anche il Comitato No Tav che nelle scorse ore ha commentato l'Hub venutosi a creare tra Santa Maria Novella e la Fortezza da Basso, in attesa dell'area della nuova Stazione Foster.

I consumatori esclamano "Quanto accaduto sabato scorso all’Aeroporto di Firenze, crediamo abbia colmato il vaso per mobilitarsi, non si può continuare cosi".
Cosa è accaduto? "Un po' di vento in più del solito, ed ecco che i voli che collegano le principali città europee, in arrivo e in partenza, sono saltati o stati deviati su Bologna e Pisa. Business e turismo ne hanno ovviamente risentito. Non tanto da/per queste città in se', ma per le coincidenze che si prendono o con cui si arriva da queste città (basti pensare solo a Parigi, Amsterdam, Francoforte, Zurigo e Londra), coincidenze che in modo semplice ed economico collegano Firenze al resto del mondo".

Il Presidente di Aduc, Vincenzo Donvito spiega "Sabato scorso, l’inefficienza del nostro aeroporto ha per l’ennesima volta dato il suo contributo a creare problemi ai vari fiorentini e non che ne fruiscono. Un caso eccezionale? No, ordinarietà visto che la configurazione tecnica della pista dell’Amerigo Vespucci è di per se’ limitata. Per capire di cosa stiamo parlando: ve l’immaginate andare in aeroporto e vedere che il proprio volo in coincidenza per il mondo non c’e’ e potete continuare solo accumulando ritardi, dovendo cambiare gli impegni (alberghi etc.) che avete a destinazione, oppure dopo un viaggio di ore ed ore, invece di arrivare a Firenze per l’ora di cena arrivate a Pisa o Bologna o Milano arrivando a Firenze in autobus a notte fonda dopo aver messo minimo 10 ore da -per esempio- Amsterdam invece di due ore di volo? Un disastro!".

Altre soluzioni con volo. "Le coincidenze aeree con Roma Fiumicino, sono quasi impraticabili e sempre più costose, mentre il trasferimento via treno in questo aeroporto è un’avventura. Per Milano/Malpensa (da dove partono i grossi voli internazionali, che non da Linate) non ci sono voli, e il trasferimento via Milano/Linate è ridicolo, mentre quello terrestre è peggio di Fiumicino. Si può sempre andare a prendere il proprio aereo a Bologna o a Pisa ma - visti tempi, costi, e limitato numero di partenze internazionali - i vantaggi, rispetto a Fiumicino, sono molto bassi, mentre questi vantaggi ci sarebbero per Malpensa. Ma partire e arrivare su Firenze è un’altra cosa (mediamente 15 minuti di taxi e una ventina di euro, o farsi accompagnare da amici in macchina o lasciare il proprio mezzo ai parcheggi li’ vicini, o 6 euro sull’Ataf dalla Stazione SMN)".

La proposta. "Noi crediamo che sarebbe meglio, di fronte all’incertezza e al gioco d’azzardo a cui bisogna sottomettersi ogni volta che si ha a che fare con questo aeroporto, mettersi l’anima in pace e sapere che Firenze è raggiungibile solo via terra: è l’imprevisto che danneggia tutto, non il programmato.
Ma, ovviamente, crediamo che sia meglio avere un aeroporto, anche perché tecnicamente la cosa è fattibile senza dover apportare danni economici ed ambientali. Ma un aeroporto che risponda alle esigenze di questa città, non del borgo esclusivo su cui è meglio, per preservarlo, che sia così precariamente raggiungibile. Sappiamo che sono in corso varie diatribe per la pista parallela all’autostrada e le relative autorizzazioni, ma crediamo che sia opportuno valutare la questione in termini più ampi, ponendosi l’obiettivo e non accontentandosi di quello che è possibile cercando di accontentare tutti (ambientalisti, amministrazioni comunali dell’area coinvolte a diversi livelli, industriali, etc..)".

Quali soluzioni? "Noi crediamo che le soluzioni siano due, e le sottoponiamo alla fattibilità civica e politica:
1 Si declassa l’Amerigo Vespucci, facendolo tornare ad aerodromo per i cosiddetti aerei da turismo, e si fa un collegamento su rotaia che in 30 minuti colleghi la Stazione di Firenze all’aeroporto di Pisa, potenziando anche quest’ultimo visto il non indifferente impatto di passeggeri che avrebbe. Non e’ una società unica -Toscana Aeroporti spa- che gestisce i due aeroporti, e che dovrebbe rendere la cosa più semplice?
2 Si parta subito con la costruzione della nuova pista, si’ che dall’Aeroporto di Peretola possano partire anche i voli diretti a New York, con qualunque situazione climatica".

Gli occhi del Comitato No Tav si sono posati sul Binario 16 di Santa Maria Novella, in piazzale Montelungo "Il luogo è divenuto punto di partenza e arrivo di bus extraurbani, turistici, frequentato luogo di accesso ai binari della stazione. Quel che accade in quell’angolo di Firenze è sintomatico di come non esista praticamente alcuna programmazione nei trasporti fiorentini. Davanti alla difficoltà di raggiungere piazza Stazione per via del traffico, dei cantieri e della cattiva sistemazione della piazza le cose si sono aggiustate da sole per autobus e viaggiatori. Ovviamente con gravi lacune e disagi notevoli per tutti, vista la totale assenza di servizi. Oltre alla cattiva organizzazione della mobilità fiorentina esistono altre cause per questo fenomeno: per esempio le Ferrovie dello Stato, privilegiando solo il trasporto Alta Velocità fra 5 città e garantendo solo la sussistenza di un servizio regionale insostituibile, hanno praticamente eliminato molti servizi nelle città meno importanti, treni notturni, Intercity, treni a lunga percorrenza, treni internazionali. Questi servizi sono stati sostituiti dalle compagnie aeree, per chi può permetterselo, per gli altri dalla rete di bus che ormai collegano l’Europa con servizi economici, anche se di scadente qualità. Anche la chiusura del servizio di treni da e per l’Aeroporto di Pisa, sostituito da un people mover faraonico e già sull’orlo del fallimento, scarica su questo marciapiede i viaggiatori costretti a utilizzare il bus".

Redazione Nove da Firenze