Acqua sui bivacchi in centro, è polemica anche sul decoro

Il primo cittadino del capoluogo ha dovuto spiegare i motivi che lo hanno portato ad adottare il provvedimento


La pulizia degli scalini prospicienti chiese e loggiati come deterrente contro i bivacchi estivi. 
Il Sindaco di Firenze Dario Nardella è finito nuovamente al centro del dibattito cittadino dopo la proposta di perseguire con l'acqua il rispetto del decoro urbano, secondo alcuni si tratterebbe di un comportamento ostile contro i turisti, altri sottolineano l'inutilità del provvedimento che durante la stagione estiva serve solo a pulire le strade e permettere dunque maggiori appostamenti per la consumazione di cibi e bevande che certo non mancano nel centro storico di Firenze, tempio dello street food.
Proprio questo, l'eccessiva presenza di locali di somministrazione di alimenti e bevande sarebbe alla base del problema che adesso si intenderebbe arginare con l'acqua. Una problematica, quella del "centro storico commestibile" riconosciuta da Palazzo Vecchio e che nelle scorse settimane ha visto l'amministrazione puntare ad un ridimensionamento delle aperture di nuovi locali.

Intervenuto a Effetto Giorno su Radio 24, il sindaco ha spiegato la natura del provvedimento preso in difesa del decoro urbano: “Noi abbiamo preso l’iniziativa da una regola che è sia nel regolamento di polizia urbana sia nel piano di gestione dell’UNESCO, perché il centro storico di Firenze è patrimonio dell’Unesco, ovvero il divieto di bivaccare mangiando e bevendo sui sagrati delle chiese e dei palazzi storici. Credo sia anche una regola di buon senso e di rispetto. Nulla contro i turisti che sono una grandissima risorsa, però è chiaro che bisogna avere rispetto delle città che si visitano. Quindi abbiamo deciso di anticipare l’orario in cui bagnamo e puliamo i sagrati delle chiese nella tarda mattinata o meglio in corrispondenza dell’orario di pranzo".  
Ha poi aggiunto che chi prende un panino “può sedersi sulle panchine o sulle fioriere…”. Al giornalista di Radio 24 Simone Spetia che gli fa notare che non ce ne sono molte il Sindaco di Firenze risponde: “io sono in piazza Santa Croce e ce ne sono e dove non ci sono le possiamo prevedere”.

Un comportamento ostile verso i turisti? il Sindaco Nardella risponde a Radio 24: “Potrebbe essere più ostile multarli, perché la regola esiste. Allora invece che multarli con delle misure punitive, credo sia più gentile bagnare il sagrato scoraggiandoli dal sedersi bivaccando. Trovo piuttosto che sia un’opportunità che si dà al turista”.

Ci sarebbe anche chi sostiene che "il sindaco è al soldo dei ristoratori", perché così costringe i turisti a non prendere il panino ma a sedersi nei locali, e Nardella replica ai microfoni di Radio 24: “Facendo il sindaco ho imparato che qualunque cosa si faccia non si può mettere d’accordo tutti, ma non può essere l’alibi per stare fermi e non fare nulla. Io mi pongo il problema delle nostre città d’arte, è vero o no che sono spesso violentate? E' vero o no che c’è un problema di correttezza, di buone maniere e qualità del turismo? E' vero o no che noi dobbiamo sperimentare delle misure per scoraggiare determinati comportamenti? Del resto bagnare un sagrato non è nemmeno una misura sconveniente: nella peggiore delle ipotesi se l’acqua si asciuga rapidamente, abbiamo pulito meglio”.
Ecco, come si migliora la qualità del turismo?

Redazione Nove da Firenze