​Acqua: aumenta la tariffa, sorpresa in bolletta

Grassi e Fattori: "Promesse non mantenute, i cittadini pagano troppo"


Dopo le dichiarazioni dell'assessora regionale Federica Fratoni e di Cispel Toscana l'opposizione insorge.
Nelle scorse ore i dati dell'Autorità Idrica sono stati commentati mettendo in evidenza il 40% di perdite di rete dovute ad un sistema di tubature obsoleto che necessita interventi mirati. 
Gli investimenti sarebbero così giustificati da Regione e Cispel, ma le dichiarazioni vengono definite "Sconsiderate" dal capogruppo di Firenze riparte a sinistra a Palazzo Vecchio Tommaso Grassi e dal capogruppo regionale di Sì Tommaso Fattori.

"Le promesse non mantenute dei soci privati delle aziende del servizio idrico sono ormai una montagna e intanto le tariffe continuano ad aumentare, anche a Firenze. E' purtroppo scontato che Cispel faccia gli interessi degli azionisti, il cui fine è massimizzare i profitti, ma che l'Assessora Fratoni si accodi e chieda di allungare la durata delle concessioni agli attuali gestori è grave, dato che dovrebbe rappresentare gli interessi della collettività, non quelle di chi fa profitti vendendo l'acqua. Questa idea sconsiderata porterebbe solo ulteriori utili nelle casse dei privati, tutti pagati dalle bollette dei cittadini. Apprezziamo invece il buon proposito del Presidente Giani che propone di diminuire i dividendi per fare più investimenti. Naturalmente, aggiungiamo noi, come primo passo verso una vera ripubblicizzazione del servizio".

"Per ottenere una riduzione delle tariffe e aumentare gli investimenti è indispensabile rompere il meccanismo, bocciato nel referendum del 2011, per cui ad ogni euro in più investito dall'azienda, tramite le bollette, deve corrispondere una quota ulteriore di remunerazione del capitale investito dal socio privato. Di fronte all'aumento delle tariffe anche nel comprensorio fiorentino come non pensare al recente crollo del Lungarno Torrigiani? Il Presidente di Publiacqua aveva allora dichiarato che non sarebbe stata presa una decisione definitiva fino al 2018 ma molto probabilmente si sta cercando di procedere con un primo aumento tariffario per evitare l'arrivo in un sol colpo di un aumento shock nella prossima annualità. L'unica certezza, infatti, è che in questo sistema privatistico di gestione dell'acqua le tariffe continueranno a crescere, senza che con ciò siano davvero realizzati tutti gli investimenti programmati. Controlleremo i conti con attenzione perché qualsiasi aumento tariffario non può passare come un evento inevitabile e incontrovertibile. E lavoreremo per l'obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato a Firenze e in tutta la Toscana". 

Redazione Nove da Firenze