Qualità e promozione, a Natale i consumi tengono

Soddisfazione di Unioncamere Toscana, Confcommercio e Confersercenti. Il commento dell'assessore Paolo Cocchi all'indagine flash presentata oggi.


COMMERCIO IN TOSCANA — "L'indagine conferma la sostanziale validità delle misure regionali sul commercio e ci permette di comprendere dove è possibile migliorare le politiche a favore del commercio di prossimità, a partire dal rafforzamento dei Centri commerciali naturali che la ricerca sostiene essere uno dei punti cardine del commercio di qualità toscano".

Commenta così Paolo Cocchi, assessore regionale al commercio, i risultati dell’indagine flash “Previsioni di famiglie ed imprese sull’andamento delle vendite nel periodo natalizio e nei saldi invernali” condotta dall’Osservatorio Regionale sul Commercio presentata stamani a Firenze.

La ricerca, che offre previsioni stabili per i consumi di Natale (regge la vendita dei beni alimentari ad uso domestico e, grazie ai saldi invernali, le famiglie toscane prevedono di mantenere i livelli d i consumo dello scorso anno), ha consentito all'assessore Cocchi di fare in punto sulle politiche regionali sul commercio.

"La qualità, la promozione e l'equilibrio tra grande e piccola distribuzione sono le nostre stelle polari nel definire la programmazione delle misure a favore dei commercianti. Vogliamo sempre più puntare sulla qualificazione dei prodotti in vendita, dei servizi connessi e dell'accoglienza al cliente. Allo stesso tempo crediamo che la cooperazione tra commercianti sia una delle armi vincenti per permettere loro di vincere la sfida della competitività", ha aggiunto Cocchi.

E partendo da questo presupposto l'assessore si è concentrato sui Centri commer ciali naturali: "Abbiamo speso negli ultimi anni decine di milioni di euro per sostenere la loro creazione e la loro qualificazione. Ed è importante che tale sostegno economico abbia sostenuto un sistema capace di includere anche turismo e cultura, offrendo così al tessuto commerciale regionale un valore aggiunto importante".

"Non è un caso che il piccolo commercio abbia resistito positivamente, e meglio di altri comparti economici, alla crisi economica – ha proseguito Paolo Cocchi -. I negozianti negli anni hanno saputo innovare e non si sono arroccati su posizioni di rendita. Oggi la sfida diventa quella di migliorare le infrastrutture e i servizi e, contestualmente, la promozione e la comunicazione delle opportunità per i cittadini toscani e i turisti che arrivano nella nostra regione. In tal senso – ha aggiunto l'assessore – abbiamo prodotto il primo catalogo dei prodotti di Vetrina Toscana e stiamo lavorando nel far crescere in termini organizzativi e logistici la filiera corta regionale, per facilitare al massimo il rapporto tra produzione e distribuzione".

Soddisfazione per i risultati dell'inchiesta è stata espressa anche da Norberto Ricci, responsabile del settore commercio di Unioncamere Toscana: "Le imprese che compongono i Centri commerciali naturali hanno fornito risposte nettamente più ottimistiche relativamente alla crisi economica" e da Stefano Pucci, direttore regionale di Confcommercio, che, anche a nome di Confesercenti, ha definito "entusiasmanti" i risultati dell'indagine, soprattutto per gli aspetti legati al numero (il 50% del totale dei consumatori) e alla tipologia dei fruitori (single e anziani, categorie demograficamente in crescita) dei Centri commerciali naturali.

di Cristiano Lucchi

Redazione Nove da Firenze