Nardella: ''Non va affrontato come un problema. Ma come opportunità''

Una nuova collaborazione fra istituzioni e commercio ambulante, per incentivare la riqualificazione dei mercati storici e turistici fiorentini, ridare ordine e superare i problemi del settore.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 novembre 2009 20:08
Nardella: ''Non va affrontato come un problema. Ma come opportunità''

Una nuova collaborazione fra istituzioni e commercio ambulante, per incentivare la riqualificazione dei mercati storici e turistici fiorentini, ridare ordine e superare i problemi del settore, che oggi sono la saturazione degli spazi, la qualità delle merci, l’estetica dei banchi, l’affitto e il subaffitto delle imprese e l’abusivismo; e proprio l’abusivismo commerciale dai primi mesi del prossimo anno sarà al centro di una campagna “molto forte e dura, con uno sforzo massiccio e senza precedenti della nostra Polizia municipale”.

Sono questi i punti centrali dell’intervento del vicesindaco e assessore allo sviluppo economico Dario Nardella al convegno organizzato oggi da Anva Confesercenti su “Compatibilità del commercio su area pubblica e assetto monumentale delle città d’arte”. “Avere un banco a Firenze diverso che averlo a Roma, Milano o Napoli. La nostra è una città con i nervi scoperti, una città fragile, verso la quale tutti noi abbiamo un dovere in più di tutela e valorizzazione.

Per questo è apprezzabile che l’Anva, con la relazione della sua presidente Paola Ghelardi, abbia voluto affrontare il problema del commercio ambulante nelle città d’arte – ha esordito Nardella –. Non si può nascondere che negli ultimi 25 anni lo sviluppo dell’ambulantato non sia stato governato con la necessaria attenzione, motivo per quale oggi siamo arrivati al livello di saturazione. Credo che la questione più urgente sia proprio quella di ridare ordine al settore, trovando un equilibrio fra la tutela del patrimonio artistico e la valorizzazione dei mercati, che sono il biglietto da visita della nostra città nel mondo.

Per questo i mercati del centro devono diventare meno congestionati, più attraenti e più rappresentativi del nostro territorio e della produzione locale di merci dell’artigianato e dell’agricoltura, partendo dalla consapevolezza che il commercio ambulante non è e non va affrontato come un problema, ma piuttosto come un’opportunità”. In questo senso il vicesindaco ha individuato quattro ambiti in cui lavorare: la qualità della gestione (che coinvolge anche il problema dell’affitto e il subaffitto delle aziende); l’aspetto estetico (con il progetto da sviluppare con la Regione per definire le caratteristiche dei nuovi banchi architettonici); la filiera produzione-commercio (con la proposta di una nuova collaborazione fra ambulanti e artigiani dell'area fiorentina che porti in vendita i prodotti del territorio); una nuova regolamentazione (con la condivisione di un nuovo codice di autodisciplina che possa anche ridurre il conflitto con la polizia municipale sui controlli per l’occupazione di suolo pubblico).

Riguardo il problema dell’affitto e del subaffitto, Nardella ha sottolineato che questo fenomeno “è molto serio e preoccupante, poiché non aiuta la qualità del commercio ambulante e incentiva meccanismi di rendita che sono invece da combattere”: in San Lorenzo, ad esempio, su 241 posteggi ben 173 sono in affitto e 6 in subaffitto. “Siamo pronti a utilizzare nuovi strumenti e attivare collaborazioni sul fronte del credito, introducendo meccanismi di incentivi e disincentivi – ha concluso Nardella - per aiutare chi vuole investire sulla qualità architettonica dei banchi e sulla qualità delle merci in vendita.

E su questo stiamo lavorando con le banche e la Camera di commercio”. (ag)

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