Passignano in Val di Pesa. Un monastero e la sua storia

Esce per la casa editrice Leo S. Olschki il primo volume dedicato alla storia del monastero di San Michele Arcangelo a Passignano, dalle sue origini fino alla metà del XIV secolo.


LIBRI — “E’ ricco di gioielli il territorio di Tavarnelle, ma fra tutti ce n’è uno che brilla più degli altri, incastonato nelle colline della Val di Pesa, adagiato fra i boschi e i vigneti che lo circondano come una corona”.

Con queste parole Stefano Fusi, sindaco del Comune di Tavarnelle Val di Pesa, ci introduce alla lettura del primo volume dedicato ad uno dei beni storici e culturali di maggior rilievo presenti nel territorio di Tavarnelle: il monastero di San Michele Arcangelo a Passignano.

Un’occasione per riportare alla luce la storia dell’Abbazia, “rispolverandone” il contesto storico, il tessuto sociale e gli intrecci economici che gli fecero da cornice e per ripercorrere le travagliate vicende che la interessarono, dalle sue origini fino ad arrivare al XIV secolo.

Il volume, ben curato da Paolo Pirillo, riesce ad indagare con profondità dentro agli intricati rapporti di natura sociale, economica e “di potere” che Passignano si trovò ad intrattenere con la congregazione di Vallombrosa e con la potente città di Firenze, fornendo anche utili indicazioni sul contesto sociale che caratterizzò quei territori dal X al XIV secolo.

Non mancano alcune testimonianze materiali dell’epoca che, oltre ad offrire un vasto panorama di approfondimento per la storia della congregazione, individuano in Passignano, così come scrive lo stesso Abate Generale Giuseppe Casetta “un osservatorio privilegiato per la medievistica italiana”.

“Passignano in Val di Pesa. Un monastero e la sua storia”
Volume I: Una signoria sulle anime, sugli uomini e sulle comunità (dalle origini al sec. XIV)

Biblioteca Storica Toscana.
A cura della Deputazione di Storia Patria per la Toscana.
Casa editrice Leo S. Olschki
Viuzzo del Pozzetto, 8
50126 Firenze


M. Locandro

Redazione Nove da Firenze