“Sotto il segno di Galileo: luoghi della scienza in Toscana”

In sette province toscane (Arezzo, Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena) diciannove fra luoghi, musei, collezioni storiche, ludoteche, osservatori scientifici che permetteranno percorsi per ciascun gusto,

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 settembre 2009 21:45
“Sotto il segno di Galileo: luoghi della scienza in Toscana”

Camminare nel più grande “vuoto” d'Europa? E' possibile in provincia di Pisa, a Cascina, dove è in funzione “Virgo”, grande antenna costruita per condurre ricerche sperimentali nel campo delle onde gravitazionali. Ed è proprio all'esperimento italo-francese in corso nella campagna pisana che, grazie all'Osservatorio Gravitazionale Europeo e al suo consorzio, si possono effettuare visite guidate dando interessante continuità agli esperimenti, pisani, di Galileo. E' questo - all'antenna che spara raggi laser contro l'ammasso della Vergine, il più vicino ammasso di galassie, a 'soli' 60 milioni di anni luce da noi – uno fra i possibili 'luoghi' della Toscana scientifica visitabili nell'anno galileiano e non solo.

Lo presenta la Regione Toscana che, sotto il segno di Galileo, ha voluto “Luoghi della scienza in Toscana”: il denso calendario di iniziative e di occasioni è stato presentato dall'assessore Paolo Cocchi (“Un elemento accomuna tutti i punti dell'itinerario: la declinazione della lezione galileiana. Ogni punto mette infatti in risalto il valore dell'osservazione e del dato sperimentale”), riunito in una brochure scaricabile dal web. Il primo appuntamento è per la notte fra il 25 e il 26 settembre.

In cinque località toscane (Osservatorio Astrofisico di Arcetri, località “Tre ponti” di Livorno, piazza Giusti a Monsummano Terme, Terrazza del Dipartimento di Fisica a Pisa, Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese a Pian de' Termini) esperti e volontari saranno a disposizione di chiunque (con inizio alle ore 21:30) voglia osservare il cielo: cannocchiali puntati, in particolare, su Luna e Giove. "Sotto il segno di Galileo" non finisce in una notte: sono infatti 19, in sette province toscane (Arezzo, Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena) i luoghi, i musei, le collezioni storiche, le ludoteche, gli osservatori scientifici che permetteranno percorsi per ciascun gusto: si va dall'anteprima nelle comunicazioni televisive dei prossimi anni (Museo dei Mezzi di Comunicazione, Arezzo) al palazzo senese (le Papesse) dalle cui logge, nell'agosto 1633, Galileo effettuò sei osservazioni telescopiche della luna.

E, nel mezzo non c'è che l'imbarazzo della scelta. A Firenze, per fare qualche esempio, ci si può familiarizzare con la matematica e a Livorno studiare il moto dei proiettili, a Pisa si possono creare musiche virtuali senza strumenti muovendo le mani per aria mentre a Monsummano di Pistoia, con un oggetto chiamato “giovilabio”, si può scoprire il legame tra le misure del tempo e quelle della longitudine. A Prato, in via Galcianese, chi vuole può viaggiare (virtualmente) in bicicletta tra i pianeti o anche tentare il mitico viaggio al centro della Terra. Nell'iniziativa della Regione Toscana c'è pure un terzo link: quello con “Itinerari scientifici in Toscana” (brunelleschi.imss.fi.it/itinerari/indice.html): una applicazione web - realizzata dall'Istituto e Museo di Storia della scienza - con più di 700 luoghi della Toscana scientifica, ciascuno illustrato con testi, immagini, schede informative, supporti multimediali.

Uno fra gli itinerari è quello galileiano (107 schede biografiche, 49 schede di luoghi, 60 schede multimediali), ma anche in questo caso non mancano suggestioni di altra natura: dalla meteorologia agli acquedotti storici, dalla scienza del costruire alla chimica, dai luoghi ximeniani alla scienza nei luoghi della fede (sul campanile di Giotto, ad esempio, un ciclo scultoreo raffigura una sorta di enciclopedia medievale del sapere. Grande spazio dedicato proprio all'astronomia: sul lato sud, verso via dei Calzaioli, è raffigurato il mitico inventore dell'astronomia, Gionitus, intento a osservare l'altezza dei corpi celesti con un quadrante). Per maggiori informazioni è possibile inviare una e-mail a galileo2009@regione.toscana.it. di Mauro Banchini

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