Robot, androidi, cyborg per il primo numero di ''IF''

"If" è la nuova rivista dedicata all'insolito e al fantastico che ha fatto la sua comparsa fra gli scaffali delle librerie in questi giorni. A dirigerla il sociologo toscano Carlo Bordoni.


SCIENCEFICTION — Il nome, “If”, sta per “Insolito & Fantastico”, ma se invece di leggerlo in italiano usassimo l'inglese, dietro quel 'se' vedremmo aprirsi tanti, diversi e affascinanti mondi.
Diretta da Carlo Bordoni, sociologo all'Università di Firenze, ed edita da Marco Solfanelli, ha fatto la sua prima apparizione pubblica in questi assolati e torridi giorni d'estate la nuova rivista dedicata a tutto ciò che nella letteratura, nel cinema e nel fumetto può essere considerato fantastico.
“Un ritorno alla cara e vecchia carta stampata” si legge nell'editoriale che sa molto di scelta anacronistica in un mondo sempre più fatto di pagine internet, blog, social network, ma che “vuole favorire un ritorno al piacere della lettura” e, al tempo stesso, “vuole essere un punto di riferimento per la riflessione” nel campo del fantastico.
Il primo numero, che una volta in mano ricorda davvero molto quei pulp magazines a stelleestrisce che hanno segnato la crescita dei non più giovanissimi, è dedicato a robot e androidi.
Ecco quindi il saggio di Alessandro Vietti “Isaac Asimov e le leggi della robotica” o quello di Carlo Bordoni “Karel Capek: il primo robot non si scorda mai”, ancora, Romolo Runcini con “Il fantastico e l'immaginario del nostro tempo” o Domenico Gallo con “Lunga vita alla nuova carne”.
E poi recensioni, rassegne (segnaliamo “Il fantastico e la fantascienza nei fumetti”) e fiction.
Le prossime uscite di “If”, monotematiche, affronteranno l'oltretomba, l'ucronia (la storia fatta con i se) e gli altrimondi.

Redazione Nove da Firenze