OperaFestival: estate in musica tra opera lirica e concerti di leggera

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 maggio 2009 13:48
OperaFestival: estate in musica tra opera lirica e concerti di leggera

Questo il programma della quinta edizione di OperaFestival che per quest’anno tra le sue location annovera, oltre alla splendida cornice del Giardino di Boboli, la magia ed il mistero dell’Abbazia di San Galgano nella Val di Merse e la new - entry La Versiliana di Marina di Pietrasanta.
Giardino di Boboli - Firenze
La stagione si aprirà il 15 giugno al Giardino di Boboli con la prima mondiale di Aida, l’opera di Giuseppe Verdi che rappresenta l’essenza stessa del melodramma con le scene ed i costumi di Igor Mitoraj.

Il grande maestro ha dato una chiave di lettura culturale del tutto innovativa, senza però toccare la maestosità e la qualità dell’opera del grande compositore di Busseto e sfruttando appieno tutta la potenzialità del Giardino di Boboli, unico teatro en plein air di Firenze con oltre 3000 posti. Nell’Aida di Mitoraj non ci saranno piramidi, ma solo un accento di ricordo. Le sculture spezzate rappresentano, in effetti, grandi frammenti, e si inseriscono nell’azione musicale come ricordo di un passato appena avvertito attraverso i resti dei monumenti.

Il progetto intende ricollegarsi a quella grande meditazione preromantica sulle rovine che, da Gibbon a Volney, caratterizza uno dei momenti salienti della riflessione europea sull’uomo e la caducità delle cose e delle civiltà. Nella loro monumentale essenzialità, le scene di Mitoraj sapranno evocare quei luoghi dove un tempo masse senza volto avevano amato e sofferto per poi scomparire nel grande nulla della storia. Aida sarà replicata il 25 giugno, il 9 e il 21 luglio. Il programma di OperaFestival proseguirà il 22 ed il 23 giugno, sempre al Giardino di Boboli con uno dei cantautori più amati dal pubblico italiano Claudio Baglioni ed il suo nuovo spettacolo live "Gran Concerto: storia musicale di un amore che non dura tutta la vita ma la cambia per sempre”.

Una performance che precede l’uscita del suo nuovo doppio cd e arriva dopo l’enorme successo del libro e del film chiudendo così la trilogia. Poi il programma ripropone per tutti gli appassionati la grande musica classica con una collaborazione artistica, un doppio appuntamento con il Maggio Musicale Fiorentino che quest’anno straordinariamente sposta al Giardino di Boboli la chiusura della 72^ edizione. Due serate di assoluto richiamo: il 1 luglio la compagnia di ballo MaggioDanza saluta il Maggio Musicale Fiorentino e il suo pubblico con un grande Galà in cui ripropone gli highlights della stagione, che l'ha vista protagonista, oltre che di applauditi spettacoli a Firenze, anche di una lunga e acclamata tournée in tutta Italia.

Il 2 luglio la tradizionale chiusura del Maggio Musicale Fiorentino, quest'anno è affidata alle note della “Messa da Requiem” che Giuseppe Verdi compose nel 1874 in memoria di Alessandro Manzoni. Il Direttore principale, Zubin Mehta, che del Requiem verdiano è uno degli interpreti di riferimento, guida l'Orchestra e il Coro del Maggio e quattro solisti giovani - il soprano Anna Samuil, il mezzosoprano Anna Smirnova, il tenore Fabio Sartori e il basso Alexander Tsymbalyuk - ma dalle brillanti carriere internazionali.

Dopo il grande successo di pubblico dello scorso anno che all’Abbazia di San Galgano ha fatto registrare il tutto esaurito, tornano al Giardino di Boboli il 14 luglio Carmina Burana di C. Orff e il Bolero di M. Ravel
Composta da Carl Orff nel 1937, Carmina Burana è una delle più importanti raccolte di documenti poetici e musicali del medioevo, appoggiata su musica del novecento. Orff realizza la “cantata secolare” dei Carmina Burana prendendo a modello principalmente due culture, quella della tragedia classica e quella del teatro musicale barocco per realizzare un’opera di “teatro totale” in cui musica, parole e movimento si fondono insieme in un effetto avvolgente ed imperioso.

Il risultato è un “oratorio scenico” dall’effetto strabiliante e coinvolgente che quest’anno sarà interpretato dalla voce raffinata della soprano Jenufa Gleich, dal bravo controtenore Nicola Marchesini e dal baritono Juan Possidente. Accanto a questi interpreti di eccezione, il coro di OperaFestival guidato dal Maestro Maurizio Preziosi e il Coro di Voci Bianche OperaFestival guidato dalla maestra Viviana Apicella. Bolero di Maurice Ravel, nasce nel 1928 ed è il bolero più popolare mai composto.

Nato come musica per balletto, oggi viene eseguito principalmente come pezzo concertistico. La parte melodica è costituita da sole trentadue battute, divise in due distinte frasi. L’invenzione, la creatività del compositore emergono da una magistrale orchestrazione e dai suoi contenuti ritmici e timbrici. Il 16 luglio OperaFestival apre il teatro del Giardino di Boboli a Massimo Ranieri con uno spettacolo “Canto Perche’ Non So Nuotare… Da 40 Anni…..” che ha i colori e le emozioni di un grande show.

Il cantante-showman partenopeo canta i suoi brani più famosi e più amati dal pubblico, ma proporrà anche, per la prima volta, le più belle canzoni d’autore degli ultimi tempi: da Mina a Battisti a Battiato. Le coreografie sono di Franco Miseria, primo ballerino di grande successo degli anni Settanta e poi coreografo dei più famosi e popolari varietà degli anni Ottanta e Novanta, facendo conoscere al pubblico televisivo prima Heather Parisi e poi Lorella Cuccarini. Indimenticabili anche le coreografie dei alcuni dei più grandi successi di Garinei e Giovannini.

Il 23 luglio a Boboli risuoneranno le magiche note delle tradizione musicale viennese con il “Galà di Operette Viennesi”diretta dal maestro Peter Guth, musicista versatile e custode indiscusso di questo repertorio. E questa volta sul palcoscenico, insieme all’Orchestra della Toscana, ci saranno anche il soprano Monica Rebholz e il tenore Joachim Moser, provenienti dalla Volksoper di Vienna. Nella prima parte le pagine più note dalle operette di Johann Strauss: Il pipistrello, Il fazzoletto di pizzo della regina, Lo zingaro barone, e Sangue viennese.

Seguono, nella seconda parte, arie dalla Vedova allegra e dal Paese del sorriso di Franz Lehár, e ancora le più divertenti arie di Robert Stoltz e di Emmerich Kálmán. Il 29 e il 30 luglio il palcoscenico del Prato delle Colonne ospiterà un appuntamento unico, nel quale gli appassionati del balletto potranno trovare riuniti i brani più belli e famosi del repertorio ottocentesco e novecentesco insieme ai migliori ballerini del momento. Un Galà di stelle che si raccoglie intorno a l’ètoile Roberto Bolle.

Un’occasione unica per ammirare, in una stessa soirée, sul medesimo palcoscenico e per di più approfittando della incomparabile bellezza del Giardino di Boboli, le più famose stelle del balletto moderno.
Abbazia San Galgano – Chiusdino (Siena)
Dopo il successo dello scorso anno, Multipromo ripropone per la quarta edizione di OperaFestival all’Abbazia di San Galgano la grande musica. Il calendario si aprirà il 27 giugno con il Flauto Magico di W. A. Mozart, che già nel 2008 aveva conquistato il consenso di critica e pubblico e registrato anche alcuni tutti esauriti.

Le repliche saranno il 18 e 25 luglio. Per la prima volta tra le magiche colonne dell’Abbazia, il 30 giugno, risuoneranno le note de “L’Histoire de Babar” di F. Poulenc insieme a quelle di “Pierino ed il Lupo” di S. Prokof’ev eseguite dall’Orchestra della Toscana diretta dal maestro Alessandro Pinzauti e come voce narrante l’insuperabile Paolo Poli. Poi sarà la volta de Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini (4 – 11 luglio; 1 agosto) ed il concerto dei Carmina Burana di C. Orff e Bolero di M.

Ravel il 17 luglio con la direzione del maestro Gianluca Marcianò. Quest’anno le mura incantate dell’Abbazia ospiteranno anche i big della musica leggera italiana: Ornella Vanoni il 24 luglio e Ivano Fossati il 7 agosto.
La Versiliana – Marina di Pietrasanta (Lucca)
Nell’ambito dell’estate de La Versiliana, il 19 luglio, Carmina Burana di C. Orff e il Bolero di M. Ravel diretto dal maestro Gianluca Marcianò.
Tutti gli spettacoli di Multipromo si avvalgono dell’orchestra e del coro di OperaFestival.

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