Campi Jazz Festival dal 6 al 9 maggio

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
15 aprile 2009 09:16
Campi Jazz Festival dal 6 al 9 maggio

Torna a Campi Bisenzio dal 6 al 9 maggio il Campi Jazz Festival, kermesse dedicata al jazz con la maiuscola giunta alla undicesima edizione, con un programma denso di appuntamenti non stop dal pomeriggio alla notte, tra seminari, concerti aperitivo in piazza, concerti serali in teatro e arricchita, quest’anno, da un grande evento di apertura che vedrà protagonista il gruppo degli Avion Travel. Il festival, organizzato dall’Associazione Musicale Michelangiolo Paoli con il sostegno del Comune di Campi Bisenzio e la collaborazione dell’Accademia dei Perseveranti, si è distinto come una delle manifestazioni più attese e significative del panorama musicale toscano, ospitando artisti italiani e stranieri di primo piano chiamati a rappresentare il jazz in tutte le sue declinazioni.

Come nelle passate edizioni, di fianco ai concerti principali, che avranno luogo al Teatro Dante alle 21.30, sarà dato ampio spazio alle giovani formazioni locali che si esibiranno durante l’aperitivo allestito in piazza Dante (dalle 18.30 in poi) e alla didattica, con seminari tenuti da alcuni dei musicisti presenti in cartellone.
CONCERTI IN TEATRO
Mercoledì 6 maggio, il Campi Jazz Festival sarà inaugurato dal gruppo degli Avion Travel, celebre band italiana che non ha bisogno di presentazioni, nella cui eleganza e originalità musicale si intrecciano universi stilistici diversi, compresa la tradizione jazzistica.

Per l’occasione, gli Avion Travel - guidati dalla voce intensa e poetica di Peppe Servillo - proporranno alcuni dei loro grandi successi e il raffinato progetto “Danson Metropoli”, dedicato alle canzoni di Paolo Conte, pubblicato nel 2007 dalla Sugarmusic e premiato come disco d’oro, con oltre 40.000 copie vendute. Giovedì 7, sarà la volta dello stellare Uri Caine Trio, ensemble di spicco del jazz americano contemporaneo composto da Uri Caine al pianoforte, Drew Gress al contrabbasso e Ben Perowsky alla batteria, il cui felice sodalizio risale alla storica registrazione dal vivo “Live at the Village Vanguard”, album uscito nel 2004 per l’etichetta Winter&Winter.

Come nella migliore tradizione della musica improvvisata, il successo del trio deriva dalla magica alchimia dei solisti che lo compongono, capaci di interpretare con inesauribile creatività e straordinario virtuosismo noti standard del jazz, pagine di musica colta e composizioni originali, attraverso il gioco strumentale di un simbiotico interplay. Venerdì 8, il festival presenterà il quintetto di uno dei più interessanti giovani talenti del panorama del jazz italiano, il fisarmonicista Simone Zanchini con il progetto “Fuga per Art” (Dodicilune, 2008), dedicato ad Art Van Damme e Frank Marocco, pionieri americani della fisarmonica jazz.

Affiancato dai fuoriclasse Andrea Dulbecco (vibrafono), Giancarlo Bianchetti (chitarra), Stefano Senni (contrabbasso), Massimo Manzi (batteria), Simone Zanchini proporrà un repertorio formato da brani di sua composizione, rivisitazioni di successi firmati da Van Damme e di leggendari standard del jazz, in una performance trascinante che alterna momenti di swing allo stato puro a spaccati d’intensità lirica e di sperimentazione sonora di grande fascino. Sabato 9, il Campi Jazz chiuderà ,come da tradizione, con l’atteso concerto della Sunrise Jazz Orchestra, big band “di casa” nata nel 1993, diretta dal batterista Stefano Rapicavoli, che ospiterà per l’occasione il sassofonista Daniele Scannapieco, “hard bopper” tra i più contesi e acclamati della scena internazionale.

Una special guest che andrà ad arricchire il lungo elenco di grandi solisti che si sono esibiti con l’orchestra in vari contesti, contribuendo a stimolare la crescita dell’ensemble dove militano fianco a fianco elementi di provenienza bandistica, strumentisti amatoriali e una rosa di musicisti professionisti tra i quali spicca la straordinaria cantante canadese Maria Loscerbo. Passione, energia e divertimento fanno della Sunrise una realtà unica nel suo genere, singolare anche nella scelta del repertorio che spazia dal jazz tradizionale al latin jazz, con escursioni nel soul, nel funky e nella musica popolare.


I SEMINARI
Come ogni anno il Festival dedicherà un importante spazio alla didattica, organizzando dei seminari tenuti dagli artisti in programma. I seminari si terranno nel pomeriggio, dalle ore 15.00, nella Sala Musica del Teatro Dante e sarà possibile parteciparvi gratuitamente. Venerdì 8 maggio avrà luogo un workshop di percussioni e ritmi afro-brasiliani – aperto a tutti, anche a non musicisti e principianti - curato dal batterista Riccardo Innocenti. Sabato 8, sarà Daniele Scannapieco a guidare un seminario rivolto ai sassofonisti e a tutti gli strumentisti interessati ad approfondire il linguaggio del jazz e dell’improvvisazione.

(Per iscriversi ai seminari è consigliata la prenotazione).
I CONCERTI APERITIVO
In Piazza Dante, di fronte al Teatro, sarà allestito un ricco e appetitoso aperitivo dalle 18.30, in collaborazione con il Circolo Arci Rinascita e il Café Dante, quale preludio ai concerti serali. Durante l’aperitivo si esibiranno giovedì 7 il gruppo di musica cubana Perfidia 5tet, seguito venerdì 8 dall’orchestra funky-soul Gianfrybogart Band, per terminare sabato 8 con i ritmi afro-brasiliani dell’ensemble di percussioni Sambanda.

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