Adotta un disegno per Emergency: sabato 27 dicembre laboratorio per famiglie

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 dicembre 2008 14:17
Adotta un disegno per Emergency:  sabato 27 dicembre laboratorio per famiglie

Durante il periodo di "Adotta un disegno per Emergency", sabato 27 dicembre 2008 e sabato 3 gennaio 2009, si terranno due laboratori dedicati alle famiglie, ovvero gruppi misti di adulti e bambini, ispirati alla mostra, a cura de L'immaginario Associazione Culturale che si occupa del Servizio Educativo del Museo Marino Marini che in questa particolare occasione offre gratuitamente l'attività ai partecipanti.
La prenotazione è obbligatoria.
Il Servizio Educativo del museo, operativo dal 1993, si è specializzato in proposte didattiche per bambini e ragazzi.

I numerosi atelier cui si può accedere sono itinerari tematici che affrontano argomenti fondamentali dell’arte e della creazione artistica; tutti prevedono una parte di visita animata nel museo e una parte di attività laboratoriale.
Le attività educative sono specificamente studiate per bambini, ragazzi e per il pubblico delle famiglie. Il museo propone le sue attività alle scuole di ogni ordine e grado del Comune di Firenze, dei comuni limitrofi e degli insegnanti interessati. Il Servizio Educativo presenta infine ogni anno un calendario di attività specificamente rivolto alle famiglie, ovvero a gruppi misti di adulti e bambini, organizzato durante i fine settimana.
Il Servizio Educativo del museo è a cura de L’immaginario Associazione Culturale.
Il percorso intitolato La scultura racconta, trasforma le opere di Marino Marini – cavalieri, pomone, danzatrici, giocolieri, acrobati – in personaggi di molteplici storie che vengono narrate nel museo, proponendo ai giovani visitatori un modo non convenzionale di accostarsi all’universo poetico dell’artista.

Il percorso nel museo prende spunto da un libro scritto per il museo da Roberto Piumini, noto autore per l’infanzia, che raccoglie una serie di dialoghi da lui ideati e che coinvolgono le opere dell’artista pistoiese; si è immaginato che le sculture si animino e, prendendo la parola, manifestino le proprie idee e i loro stati d’animo, rivelando al tempo stesso molte informazioni sulla loro apparenza e le ragioni del loro essere.
L’atelier Vietato non toccare è ispirato, invece, ai laboratori tattili di Bruno Munari e nasce dall’idea di riappropriarsi del senso del tatto, sempre meno utilizzato nella pratica odierna a favore di un approccio visivo o addirittura virtuale.

Le mani dunque come strumento di conoscenza della realtà circostante in un percorso in cui non solo toccare le opere è consentito, ma è addirittura l’approccio privilegiato per comprendere l’opera d’arte nella sua matericità. Al contatto con le opere fa seguito l’esperienza del laboratorio dove bambini e ragazzi sono stimolati a realizzare la loro personale striscia tattile, avendo a disposizione una varietà di materiali dalla consistenza diversa, per esplorare le molteplici possibilità sensoriali degli oggetti, dal ruvido al liscio, dal freddo al caldo, dal morbido al duro.

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza