Accademia Chigiana: Michele Campanella e Monica Leone in concerto per l'Aisla


Michele Campanella e Monica Leone in concerto per l’Aisla, l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. A Siena sabato 13 dicembre (ore 21) presso Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89) si terrà il concerto di beneficenza dei due celebri pianisti, organizzato dall’Accademia Musicale Chigiana in collaborazione con il Comune di Siena, che ha concesso gratuitamente il teatro. Sarà l’occasione per far conoscere questa associazione e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e sulle problematiche cliniche e sociali ad essa connesse. La Sla infatti è una malattia che colpisce in maniera progressiva le cellule nervose che controllano i muscoli, determinando nel malato la necessità di ricorrere costantemente all’aiuto dei propri familiari, dei medici e degli assistenti sanitari per muoversi, mangiare, comunicare e respirare. L’Aisla offre assistenza e supporto ai malati e alle loro famiglie. Il concerto del 13 dicembre servirà anche a raccogliere fondi indispensabili per offrire nuovi servizi ai malati di Sla e ai loro familiari.
Ad aprire il concerto sarà la Sonata in do magg. “Gran Duo” per pianoforte a quattro mani di Schubert, mentre nella seconda parte Michele Campanella eseguirà le Rapsodie ungheresi n. 12, 3, 10, 13 e 15 di Liszt.
I biglietti - posto unico a offerta libera - potranno essere ritirati a Palazzo Chigi Saracini da martedì 9 a venerdì 12 dicembre dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18. Sabato 13 dicembre saranno disponibili al teatro dei Rozzi a partire dalle ore 18. Michele Campanella, docente chigiano fin dalla seconda metà degli anni ’80, è considerato uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani e in 40 anni di attività ha affrontato molte tra le principali pagine della letteratura pianistica. La Società “Franz Liszt” di Budapest gli ha conferito il Gran Prix du Disque nel 1976, 1977 e nel 1998. Spiccano tra le ultime importanti opere l’esecuzione integrale dei concerti di Beethoven e Mozart, e l’integrale della musica per pianoforte di Brahms. Formatosi alla scuola pianistica napoletana di Vincenzo Vitale, Campanella è un artista di temperamento assai versatile che spazia tra autori quali Clementi, Weber, Poulenc, Busoni (Premio della Critica Discografica Italiana nel 1980 per le incisioni con la Fonit Cetra), Rossini, Brahms, Ravel e Liszt, di cui ha inciso un’antologia di Parafrasi, primo grande capitolo di un’importante serie dedicata all'opera lisztiana. Ha suonato con le principali orchestre europee e statunitensi, collaborando con i direttori più celebri ed è spesso ospite dei maggiori festival internazionali. Negli ultimi anni la sua attività si è sviluppata in veste di direttore-solista con le più prestigiose orchestre italiane. Michele Campanella si dedica con passione all’insegnamento: è titolare della cattedra di pianoforte all’Accademia Chigiana di Siena dal 1986 e per 8 anni ha tenuto corsi di perfezionamento a Ravello. Monica Leone ha iniziato gli studi pianistici sotto la guida della madre, Carmen Mazzarino, e li ha proseguiti poi con Massimo Bertucci presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Ha così ereditato l’impostazione pianistica della scuola di Vincenzo Vitale, il più importante didatta italiano della seconda metà del secolo XX. Si è quindi perfezionata con Michele Campanella presso la Scuola di pianoforte di Ravello e all’Accademia Chigiana di Siena, dove le è stato conferito il Diploma d’onore. Monica Leone si è esibita in sale e per istituzioni prestigiose. Ha inoltre partecipato alla registrazione della Petite Messe Solennelle per il Rossini Opera Festival di Pesaro. Il suo repertorio per orchestra, oltre a tutti i concerti di Bach, comprende opere di Haydn, Mozart, Beethoven, Saint-Saëns (del quale ha registrato per la Rai il Concerto op. 22) e Poulenc. Si dedica con entusiasmo alla musica da camera in varie formazioni. Dopo il cd delle Variazioni Goldberg, prosegue nell’integrale delle opere per tastiera di J.S. Bach, con le otto Suites Francesi e le Suites Inglesi.

Redazione Nove da Firenze