Nuovo Stadio: la Giunta comunale ha approvato l'emendamento.
Castello e piana fiorentina in Consiglio regionale

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
01 ottobre 2008 14:29
Nuovo Stadio: la Giunta comunale ha approvato l'emendamento.<BR>Castello e piana fiorentina in Consiglio regionale

Firenze– Via libera alla possibilità di trasferire lo stadio dalla zona di Campo di Marte all'area di Castello. È quanto prevede una decisione adottata oggi dalla giunta, su proposta dell'assessore all'urbanistica Gianni Biagi. Una decisione che apre la strada alla collocazione il nuovo stadio nell'area di Castello. Per la precisione si tratta di un emendamento alle controdeduzioni al Piano Strutturale che contiene due modifiche sostanziali: la prima riguarda l'UTOE 22 Campo di Marte-Le Cure, la seconda l'UTOE 2 relativa all'area di Castello.

Ovvero da un lato si introduce la possibilità di trasferire le attività sportive dal Franchi con l'obiettivo di una "rigenerazione" dell'intera zona, dall'altro si inserisce la possibilità di collocare il nuovo stadio nell'area di Castello. Come peraltro già indicato nell'atto di indirizzo per il rinnovo della concessione in uso dello stadio Franchi approvato dal consiglio comunale lo scorso luglio. Nel primo caso si tratta dell'inserimento nel Piano Strutturale della "possibilità di trasferire dallo stadio 'Artemio Franchi' l'attività agonistico-spettacolare per lo sport del calcio che apre uno scenario di rigenerazione dell'intera UTOE e in particolare del grande spazio urbano del Campo di Marte, che può ritornare ad essere un parco avente almeno dieci ettari di verde alberato continuo, ai margini del quale rimangano, oltre all'arena del Nervi ripristinata, tre o quattro impianti sportivi di prestigio".

Modifiche anche per la mission dell'UTOE, ovvero viene aggiunto che "il processo di tutela della qualità insediativa può essere sostenuto in maniera decisiva dal trasferimento dell'attività agonistico-spettacolare per lo sport del calcio, che oggi costituisce per il settore orientale dell'UTOE un fattore di innegabile, anche se periodico, disagio, in contesti più idonei, sia dal punto di vista dell'accessibilità sia dal punto di vista della compatibilità con le altre funzioni presenti o programmate".

Per quanto riguarda l'UTOE 2 relativa all'area di Castello (non soltanto la proprietà Fondiaria-Sai ma anche terreni di altri proprietari), l'emendamento integra il profilo dell'UTOE inserendo che "Previa un'idonea procedura di valutazione, potranno far parte dei servizi di grande scala collocati nell'UTOE anche lo stadio per il calcio, accompagnato da attrezzature per il tempo libero e la cultura".
“Sono per una gestione concretamente integrata della programmazione per l’area di Castello e più complessivamente per la piana fiorentina.

Il che non significa né che si debba mettere tutto insieme nella discussione, né che si debba “sfogliare il carciofo” e entrare nel merito di ogni dettaglio. La prima cosa che faremo è la preparazione di un dossier che contenga tutte le proposte in campo, per poi discuterle. Propongo che anche la commissione consiliare competente venga coinvolta in questo lavoro”. Lo ha detto l’assessore all’urbanistica Riccardo Conti, rispondendo in Consiglio regionale a tre interrogazioni: due di Marco Carraresi (Udc) sull’area di Castello e in particolare sull’ipotesi del nuovo stadio e sulla Scuola Marescialli dei Carabinieri, ed una di Monica Sgherri (Prc) sulla situazione della piana fiorentina.

Su Castello e sullo stadio, Conti ha affermato: “Il piano strutturale del Comune, nell’ultima stesura, dice che prima di intervenire sull’area bisogna mettere in atto meccanismi di governance. Su questo poi ha impattato la conferenza stampa con cui Della Valle ha proposto il suo progetto. Con lo spostamento dello stadio il Comune intende legittimamente rispondere ad una richiesta da tempo avanzata dai cittadini di Campo di Marte; successivamente avrebbe portato la questione al tavolo con la Regione e gli altri enti.

Se è così, siamo d’accordo. Siamo per favorire una certa elasticità. Serve però una valutazione dell’impatto: in Toscana non si localizza un nuovo stadio senza valutarne gli impatti”. Conti ha inoltre precisato che sulla Scuola Marescialli dei Carabinieri, che per alcuni rappresenterebbe “una ferita per la piana”, “la questione è tutta politica, e riguarda i rapporto con il Ministero; gli aspetti tecnico-normativi non c’entrano”. Differente su questo l’opinione di Marco Carraresi, che in particolare aveva chiesto chiarimenti sui problemi nati in merito al rispetto della normativa antisismica: “Esiste un collegio di Vigilanza, e ne fa parte un rappresentante della Regione”, ha spiegato Carraresi nella sua replica.

Più complessivamente, per Carraresi “la questione è estremamente controversa ed è giusto, come dice l’assessore, che la discussione non sia affannosa e confusa. Ma il punto è – ha aggiunto Carraresi - che a livello istituzionale, da quel che si legge sui giornali, la discussione è proprio così, affannosa e confusa”. Ben venga, quindi, un lavoro complessivo che veda il coinvolgimento della commissione consiliare, ma Carraresi rilancia: “Data la vastità della situazione, perché non coinvolgere l’intero Consiglio, con una comunicazione ad hoc che faccia finalmente chiarezza?”.

“Non pensiamo ad un ruolo sostitutivo della Regione – ha detto invece Monica Sgherri, che aveva presentato un’articolata interrogazione chiedendo fra l’altro se non fosse opportuno un piano di indirizzo territoriale specifico per la piana – Ma questo continuo avvicendarsi di nuove iniziative fa saltare tutti gli accordi e gli atti precedenti. La situazione è estremamente delicata: serve un fermo. Mi sembra di poter leggere nelle parole di Conti che la Regione sarebbe favorevole ad un piano complessivo e ad una valutazione ambientale complessiva; se così è, è un passo avanti positivo”.

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