Livorno: accordo per il Piano Regolatore del Porto

Redazione Nove da Firenze
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10 luglio 2008 22:32
Livorno: accordo per il Piano Regolatore del Porto

Livorno, 10 luglio 2008- Dopo oltre cinquant’anni un passo decisivo per la realizzazione del nuovo Piano regolatore del Porto di Livorno. Oggi, giovedì 10 luglio, nella Sala delle Cerimonie del Palazzo comunale, Regione Toscana, Comune di Livorno, Provincia di Livorno e Autorità Portuale hanno sottoscritto un “Accordo” che fissa obiettivi, indirizzi operativi e tempistica per l’avvio delle procedure del Piano regolatore del Porto e, contestualmente, per una variante al Piano Strutturale del Comune di Livorno che consenta di accelerare i tempi della realizzazione della “Piattaforma Europa”, un’opera strategica per lo sviluppo del Porto e dell’intero territorio toscano.

Hanno firmato l’accordo L’assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti, il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà e il presidente dell’Autorità portuale Roberto Piccini.
Presenti alla cerimonia, oltre all’assessore all’urbanistica del Comune di Livorno, Bruno Picchi, molte autorità e rappresentanti del mondo del lavoro e dell’economia, del mondo scientifico e culturale della città. “La firma odierna dell’Accordo per il Piano Regolatore del Porto (PRP) - sottolinea il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi - può essere considerata un atto decisivo per lo sviluppo della città per i prossimi decenni”.
“Fondamentale - specifica- è stato il lavoro, politico e tecnico, svolto in questi anni dai soggetti firmatari.

Penso alla Regione Toscana, al suo particolare impegno per lo sviluppo del porto di Livorno, e all’Autorità Portuale che, per la prima volta, è protagonista in un accordo del genere, essendo la coordinatrice del gruppo tecnico”.
“Con questo Accordo - evidenzia il sindaco - si determina l’anticipazione del PRP, attraverso un’apposita variante al Piano Strutturale, e di conseguenza diventa possibile lo stralcio relativo alla realizzazione della Darsena Europa e della Stazione Marittima.
Ciò consentirà all’Autorità Portuale, già da domani, di lanciare l’avviso pubblico di interesse alla costruzione della Darsena Europa, una piattaforma che metterà in grado la nostra città, e la Toscana tutta,di affrontare l’aumento dei traffici marittimi, di cui si prevede una moltiplicazione esponenziale nei prossimi anni”.
Il primo cittadino di Livorno spiega, più in dettaglio, che “l’Accordo firmato oggi prevede un iter che vede la realizzazione dell’impianto Darsena Europa, con le relative opere marittime di grande infrastrutturazione quali dighe, canali, banchine ed escavi, nello svilupparsi di una positiva relazione tra pubblico e privato: un’opera che riguarderà tutta la parte a nord dell’attuale porto, fino al confine con Pisa, correggendo una possibile antinomia tra lo sviluppo del porto di Livorno e quello del territorio pisano: l’aver deciso per lo sviluppo a mare del porto con la sistemazione della foce armata dello Scolmatore permetterà, infatti, la realizzazione di un’importantissima opera per Pisa, che mantenendo la funzione di sicurezza idraulica, consentirà di rispettare le scelte della città, che sul litorale a nord del canale ha puntato per uno sviluppo di un turismo di massa sebbene di qualità”.
“In tale percorso -dice ancora Cosimi - vi sarà una relazione con gli strumenti della programmazione che sono già presenti, in particolare al Piano dell’Innovazione Ambientale ed Urbano, stazione San Marco.
Questa nuova Darsena permetterà la razionalizzazione e il potenziamento delle infrastrutture e dei flussi di merci e passeggeri, sia su strada che su ferrovia.

Saranno così collegate le aree interne del porto e il sistema logistico toscano, gli interporti e il loro sistema corollario, attraverso le ferrovie con il sistema Alta Capacità e Alta Velocità tosco emiliano, alle reti trans europee, in particolare ai mercati emergenti dell’Europa e dell’Est”.
I punti principali dell’Accordo
L’ Accordo tra Regione Toscana, Comune di Livorno, Provincia di Livorno e Autorità Portuale per il Piano regolatore del Porto di Livorno trae le sue premesse da una serie di atti, dall’accordo di programma del 1997 fino ai più recenti protocolli relativi alla piattaforma logistico costiera e difesa idraulica ( 2007) ed a quello per lo sviluppo della logistica regionale e la promozione di sinergie tra gli interporti della Toscana, del 2008.

Ma in particolare trova fondamento nel Piano d’Indirizzo Territoriale e nell’allegato Master Plan “ La rete dei porti toscani”, attraverso il quale la Regione Toscana ha individuato quale priorità per il porto di Livorno la redazione di un nuovo Piano Regolatore Portuale per la disponibilità di nuovi spazi e la realizzazione della Darsena Europa come punto di riferimento della Piattaforma logistica costiera.
Obiettivo dichiarato dell’accordo: operare in stretta collaborazione istituzionale e tecnica per approvare e realizzare in tempi certi, previsti dallo stesso accordo, le opere per il nuovo Porto di Livorno “che costituisce parte integrante del sistema portuale e logistico regionale, con l’obiettivo strategico di sviluppare la piattaforma logistica e le funzioni di apertura internazionale verso il mare e verso le grandi metropoli europee tramite i collegamenti plurimodali interconnessi dovuti al completamento dell’alta velocità/alta capacità ferroviaria e del corridoio plurimodale tirrenico”.
Discendono da qui diversi impegni per i soggetti firmatari.
Il Comune di Livorno si impegna, entro 6 mesi dalla sottoscrizione dell’ accordo, ad avviare la revisione generale del Piano Strutturale e, contestualmente, la variante anticipatrice al Piano strutturale per il PrP.

Ciò consentirà di approvare il nuovo piano regolatore del Porto in tempi brevi; tempi che lo stesso accordo fissa in 30 mesi. Da parte sua, la Provincia di Livorno si impegna a far propri, nella redazione del nuovo Piano Territoriale di Coordinamento, i contenuti dell’Accordo, mentre l’Autorità Portuale si impegna ad elaborare, sulla base degli indirizzi concordati nell’ Accordo ed in coerenza alle Linee guida del Ministero delle Infrastrutture del giugno 2004, il progetto di Piano Regolatore Portuale.
Questo sarà articolato nel seguente modo:
a.

sotto ambito porto operativo suddiviso in due stralci: il primo, relativo alle aree del porto esistente e alle aree retroportuali utilizzate per attività logistico - produttive; l’altro relativo alla nuova espansione a mare per la realizzazione della Piattaforma Europa.
b. sotto ambito porto - città, predisponendo uno stralcio di Piano regolatore nel quale progettare: l’area della Stazione Marittima, perseguendo l’obiettivo prioritario di realizzare strutture di accoglienza per i crescenti traffici passeggeri; la parte nord del Porto Mediceo, comprensiva della Fortezza Vecchia e le aree contermini alla Stazione Marittima necessarie per individuare soluzioni funzionali alla riorganizzazione della viabilità.
Nell’accordo si specifica anche che la progettazione del Piano regolatore relativo al sotto ambito porto-città è finanziata attingendo ai fondi messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture per l’attuazione del protocollo d’intesa relativo al Programma Innovativo in Ambito Urbano per i Porti e le Stazioni ferroviarie sottoscritto dallo stesso Ministero delle Infrastrutture, dal Comune di Livorno, dalle Ferrovie dello Stato e dall’Autorità portuale di Livorno in data 5.7.2004, previa sua rimodulazione.
Altro punto rilevante è la possibilità, prevista nello stesso accordo, che l’Autorità portuale possa definire lo stralcio di Piano regolatore relativo all’espansione a mare del porto per la realizzazione della Piattaforma Europa e lo stralcio relativo alla Stazione Marittima, attivando anche le procedure di partenariato pubblico privato previste dal D.

Lgs. 163/2006, che dà appunto la possibilità di attivare risorse private per finanziare opere pubbliche, accelerando quindi la loro realizzazione.
Infine, Regione Toscana, Comune di Livorno, Provincia e Autorità Portuale costituiscono un “Tavolo istituzionale” e si impegnano a dar vita ad un “tavolo tecnico congiunto” con diverse funzioni, tra cui il monitoraggio dello stato di avanzamento e il cronoprogramma dei vari procedimenti; tavolo che periodicamente dovrà riferire al tavolo istituzionale.
Parte integrante dell’Accordo gli Allegati A e B, il primo riguardante le azioni strategiche e gli indirizzi operativi per il Porto; l’altro che definisce le fasi e le procedure per passare da un atto di impegno programmatico, l’Accordo che oggi viene sottoscritto, ad un Accordo di Pianificazione, cioè ad un atto di contenuto urbanistico, dando contestualità e omogeneità agli atti dei singoli enti, in modo la accelerare le procedure di approvazione dei piani.

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