Estate fiorentina: apertura giovedì 19 giugno (ore 21:30) con Il Processo, nuova produzione dei Chille de la balanza

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
17 giugno 2008 22:45
Estate fiorentina: apertura giovedì 19 giugno (ore 21:30) con Il Processo, nuova produzione dei Chille de la balanza

Quest’anno l’Estate a San Salvi festeggia la sua undicesima edizione, connotandosi come lo spazio più longevo dell’Estate fiorentina da sempre luogo d’incontro e di relazione tra i diversi linguaggi (Teatro, Danza, Musica, Canzone d’Autore, Cinema…), le differenti culture, le diverse generazioni e con una forte attenzione ai giovani ed alle Arti Visive. Novità: quest’anno la compagnia teatrale diretta da Claudio Ascoli annuncia un dopoteatro tutte le sere affidato all’Associazione Closer, con musica, dj e sorprese…per far festosamente notte negli intriganti spazi dell’ex-città manicomio.
I Chille hanno scelto come immagine-simbolo di quest’estate tre coppie di occhi: quelli tristi di Dino Campana, che fu rinchiuso anche a San Salvi e a cui è dedicata una serata speciale, quelli attenti di Franco Basaglia, al quale nel trentennale della legge 180 è già stato reso omaggio in una affollatissima anteprima con tavola rotonda e proiezioni video, e gli occhi a dir poco inquietanti di Franz Kafka.

A conclusione di un percorso di studio triennale (2006 Il Castello, 2007 il chiacchieratissimo Amerika), i Chille mettono in scena da giovedì 19 a sabato 21 giugno ore 21.30 - dopo un lungo laboratorio con 20 giovani attori e la presenza speciale di Vincenzo De Caro - Il Processo, dall’omonimo romanzo di Franz Kafka. La solitudine dell’uomo contemporaneo, l’impossibilità di stabilire un rapporto di adesione con il mondo che lo circonda e di trovare nella sua giornaliera trama di gesti e di vicende un senso plausibile; l’incapacità di realizzarsi in una dimensione di autenticità; la consapevolezza della sua condizione di escluso, di “straniero”; il senso di essere oggetto di una determinazione di cui ignora i fini e la sua alienazione: ecco i temi principali del percorso multidisciplinare proposto a partire dal romanzo kafkiano.

Ne è nata una messinscena molto itinerante con ben 8 spazi-palco e un largo utilizzo di tecniche narrative cinematografiche con scene viste a decine di metri di distanza o attraverso filtri visivi o… ; una messinscena capace di tra-durre (tradire) i molteplici influssi che vivevano in Kafka: il conflitto con il padre e l’autorità, il gusto per il magico, il senso di colpa e l’incubo delle persecuzioni, la tendenza al fantastico e all’irrazionale della Germania romantica, il meccanismo inesorabile della legge, la fuga di fronte alla vita e all’eros….

Senza dimenticare la grande visione surrealista che del romanzo ne fece Orson Welles in The trial, la messinscena dei Chille cerca di realizzare teatralmente anche l’inganno stilistico che invade il lettore del romanzo, inganno per il quale egli ha l’impressione di assistere ad un resoconto oggettivo dei fatti, mentre in realtà si trova costantemente e in prima persona dalla parte del personaggio-vittima, cioè Joseph K. Tutto il percorso laboratoriale è stato accompagnato dal lavoro di un team di giovani fotografi - Silvia Sofia Barrios, Gropcaj Kreshnik, Irene Lombardi, Andrea Lucherini, Melanie Tralongo e Danilo Zappulla, allievi della Fondazione Marangoni che, coordinati da Massimo Agus, presentano a latere dello spettacolo una ricca esposizione dei loro materiali.
Sono in scena Jussara Bandeira Santos, Sara Biasin, Laura Bravi, Sara Caffarra, Simone Carboncini, Sara Coletta, Cristina Di Loreto, Angelo Fabbo, Nicola Fornaciari, Gabriella Lelli, Martina Lino, Marco Mangani, Beatrice Massaro, Margot Mecca, Carlo Meini, Silvia Minichino, Claudia Sortino, Elisabetta Tollapi, Filippo Trovato e Elisa Urso con la partecipazione straordinaria di Vincenzo De Caro.

Scene e costumi di Sissi Abbondanza con la collaborazione di Eva Sgrò. Scrittura scenica di Claudio Ascoli.
Subito dopo, da domenica 22 a sabato 28 giugno ritorna uno dei progetti più amati dal pubblico di San Salvi, con oltre 2.000 presenze nel 2007: Amarcord, come andavamo al cinema nei favolosi anni… Films scelti dal pubblico. Prendendo spunto da quanto accadeva in molti cinema italiani negli anni ’70 quando erano gli spettatori a chiedere i films da programmare, a Firenze nel mitico Universale, i Chille crearono anni or sono una…cosa molto accattivante, il cui titolo Amarcord, in dialetto romagnolo “io mi ricordo”, è ripreso dall’omonimo famoso film di Federico Fellini.

Tutte le sere gli spettatori, arrivando a San Salvi, hanno l’opportunità di scegliere un film in una rosa di titoli disponibili; i due più votati partecipano ad un ballottaggio finale per scegliere il film che sarà proiettato in serata. L’ingresso è libero ma per entrare occorre avere con sé un sacchetto di pop corn o un cono gelato. Quest’estate Amarcord propone tutti films usciti nel mitico sessantotto, così che chi allora non era ancora nato possa farsi un’idea di quei tempi; tra le pellicole, alcune sono di culto come Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene o 2001 Odissea nello spazio di Kubrick, o ancora Dillinger è morto di Ferreri e il delizioso Baci rubati di Truffaut.

Ma sono in lizza anche Il pianeta delle scimmie, Totò story o il divertentissimo Hollywood party. Ma San Salvi è anche ormai un affermato spazio espositivo. Deaphoto ha realizzato uno specifico progetto fotografico, intitolato Narrazioni, con vernissage martedì 24 giugno ed apertura sino al 30 giugno. L’esposizione presenta i lavori fotografici di Sandro Bini, Giovanni De Leo, Paolo Contaldo, Simone Cecchi, Michelangelo Chiaramida e Lorenzo Rugliati: tutti gli artisti hanno prodotto un progetto “site specific”, con l’intento di lavorare sul concetto di Fotografia come medium narrativo capace di raccontare storie reali, possibili e immaginarie.
Il mese di giugno si conclude con due appuntamenti teatrali.

Domenica 29 giugno una nuova produzione dei Chille su Campana intitolata Dino Campana e Sibilla Aleramo. In scena a recitare e vivere l’emozionante carteggio del tormentato amore tra il poeta di Marradi e Sibilla, sono Claudio Ascoli e Chiara Macinai, accompagnati dalle canzoni che Massimiliano Larocca ha scritto su testi dei Canti Orfici e che riproporrà dal vivo in quella che si preannuncia come una serata da non perdere. La serata è completata dalla performance di danza contemporanea che la coreografa Amy Cavasse, docente all’università del Michigan, realizzerà con un gruppo di danzatori provenienti da tutto il mondo e presenti a Firenze al Summer Dance Workshop dello Studio Danza Alambrado di Liliana Candotti.

Lunedì 30 giugno ecco Napoli con i suoi versi e le sue canzoni in Anema e core, nuovo one-man show di Vincenzo De Caro, accompagnato in scena dal pianista Andrea Rinaldi. Anema e core è il secondo appuntamento di una trilogia sull’amata Napoli, il cui sottotitolo recita: storie, passioni, tradimenti, tradizioni, farse, erotismo…napoletano.
Questa volta De Caro ci propone un percorso che partendo da La psiche della donna, cita Totò ed Eduardo, propone l’erotismo nell’universo popolare e termina con la parodia dell’Inferno dantesco tradotto da Antonio Guglielmi con ‘A commedia ‘e Furfariello.

Il tutto insaporito dalle melodie cantate di Ciuffi e Pisano, De Sica, Di Giacomo e molti altri ancora.
In attesa dei grandi eventi di Agosto - Ferragosto a San Salvi, i concerti di Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio, l’immancabile Riccardo Tesi e Banditaliana, Massimiliano Larocca, Adanzé, La Taranta, le presenze delle giovani compagnie in co-produzione con i Chille come i Motus Danza e Straligut Teatro, i giovani gruppi musicali del Q2 in C.u.r.e. necessarie a San Salvi, l’esposizione Innamorati di Campo Marte e …- non possiamo qui non segnalare almeno la festa di domenica 6 luglio, tutta dedicata allo Sri Lanka, con canti, musiche e balli dell’isola di Ceylon, la tradizionale serata di Danza Araba con Gaia Scuderi e Ivana Caffaratti con incasso a favore del Canile del Termine mercoledì 30 luglio e giovedì 31 luglio lo spettacolo teatrale Non si divertirebbe nessuno della compagnia Sognando, che vede inscena pazienti ed operatori psichiatrici di Dsm di Massa.

Tutti gli spettacoli hanno un biglietto di ingresso di soli 8 euro, salvo diversa indicazione.

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