Maggio Musicale: due concerti celebrativi del Maestro Muti

Redazione Nove da Firenze
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14 maggio 2008 15:03
Maggio Musicale: due concerti celebrativi del Maestro Muti

Firenze– Quarant’anni fa, il 18 giugno 1968, l’allora ventisettenne RICCARDO MUTI debuttava al Maggio Musicale. Appena qualche mese dopo, in ottobre, su richiesta dell’Orchestra il giovane musicista napoletano veniva nominato Direttore stabile della prestigiosa istituzione fiorentina: si apriva un periodo storico nella vita culturale della città e del Maggio culminato in imprese memorabili sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico.
I quattro lustri di presenza di Muti a Firenze vengono festeggiati nella settantunesima edizione del Festival con una serie di iniziative che culmineranno sabato 17 e domenica 18 maggio in due attesissimi concerti al Teatro Comunale con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale.
Ma già giovedì 15 maggio, al Piccolo Teatro, si potrà tornare con la memoria a due straordinarie produzioni verdiane dirette da Muti alle fine degli anni Settanta: alle ore 18 sarà proiettato il celebre Nabucco “risorgimentale” con la regia di Luca Ronconi e le voci di Siegmund Nimsgern, Nunzio Todisco, Bonaldo Giaiotti e Christine Deutekom; alle ore 21 sarà la volta del fiammeggiante Trovatore sempre con la regia di Ronconi e protagonisti Matteo Manuguerra, Gilda Cruz Romo, Fiorenza Cossotto, Carlo Cossutta e Agostino Ferrin.

Le preziose registrazioni video sono state recuperate nelle Teche della RAI.
Venerdì 16, alle ore 21 sempre al Piccolo Teatro, Leonardo Pinzauti incontra Riccardo Muti in una serata dal titolo “Il fuoco nel marmo” da una definizione che il Maestro ama dare della musica di Luigi Cherubini, uno dei compositori da lui più ammirati e alla cui riscoperta in tempi moderni ha dato un contributo di fondamentale importanza. L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere le tappe salienti dell’attività di Muti a Firenze, testimoniate sulle colonne della “Nazione” da Pinzauti che fu il primo critico ad accorgersi del talento del giovane direttore fin dall’esordio, ma anche per parlare del presente e del futuro: il sodalizio sempre più stretto con il Festival di Salisburgo e la recentissima nomina a Direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra.

Al termine Riccardo Muti incontrerà il pubblico nel foyer di platea per firmare autografi e dediche.
Entrambi gli appuntamenti al Piccolo Teatro sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Sabato 17 alle ore 20.30 e domenica 18 alle ore 16.30 il Maestro salirà sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale per dirigere un programma interamente dedicato al grande Classicismo europeo. Per aprire i concerti Muti ha scelto lo stesso brano che diresse la prima volta da Direttore stabile nell’ottobre 1969: la solenne Ouverture in do maggiore op.

124 Die Weihe des Hauses (La consacrazione del Teatro) di Ludwig van Beethoven, composta nel 1822 per la riapertura dello Josephstädter Theater di Vienna. Seguirà la Sinfonia in fa maggiore Hob. I:89 di Franz Joseph Haydn, scritta nel 1787 e oggetto di un caso bizzarro ma non inconsueto all’epoca: il dedicatario, il violinista Johann Tost, cercò di farla passare come opera sua e di darla persino alle stampe. Haydn lo venne a sapere e glielo impedì, perdonandolo poi per la sua spregiudicatezza.
Nella seconda parte Muti torna all’amatissimo fiorentino Luigi Cherubini per proporre la grandiosa Missa Solemnis in mi maggiore per soli, coro e orchestra, un capolavoro eseguito per la prima volta a Parigi nel 1818 a glorificazione della politica di riconciliazione nazionale dei Borboni di Francia e ancora oggi ingiustamente poco conosciuto.

Le voci soliste saranno quelle del soprano Ruth Ziesak, del mezzosoprano Marianna Pizzolato, del tenore Herbert Lippert e del basso Luca Pisaroni.
RAI Radio3 trasmetterà in differita il concerto nell’ambito di Radio3 Suite.

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