''A bon droyt'' porta a Firenze le più belle spade d'Europa

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 gennaio 2008 16:20
''A bon droyt'' porta a Firenze le più belle spade d'Europa

La spada non come strumento d'offesa ma come simbolo: di castità se posta nel letto fra uomo e donna, di forza e verità divina nell'Apocalisse di Giovanni, di martirio per i santi Paolo e Caterina, di dolore per la Vergine Maria nel Vangelo secondo Luca e, infine, dei valori fondanti la cavalleria medievale.
“A bon droyt” è il titolo della mostra che raccoglie nella sala espositiva della Chiesa dell'Orsanmichele alcune fra le più belle e meglio conservate spade del Vecchio Continente.

Nelle numerose teche di vetro giacciono, infatti, lame provenienti da Besançon, Bruxelles, Parigi, Aosta e molte altre città italiane ma non solo. A 'sorvegliarle' quelle stesse statue che un tempo dimoravano nelle nicchie poste sulle facciate esterne del complesso religioso.
Ecco quindi lo stocco da caccia probabilmente appartenuto a Re Renato d’Angiò sul pomo del quale, per la prima volta nell'iconografia, compare la figura della Pulzella d'Orléans (Giovanna d'Arco combatté infatti al fianco del re di Napoli al tempo della liberazione di Orléans e dell’assedio di Parigi).

Ci sono poi lo stocco forgiato a Firenze, città che ebbe una importante arte dei Corazzai e Spadai, per Bonarroto Bonarroti, la spada posta al fianco di Giovanni de’ Medici, Gonfaloniere della Repubblica Fiorentina, durante la sua sepoltura, e tantissimi altri oggetti, non solo armi, testimonianze dell'abilità raggiunta nella lavorazione dei metalli già sette, otto secoli fa.
La mostra, curata da Mario Scalini, e promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, il Museo di Orsanmichele e la Firenze Musei, resterà aperta al pubblico fino al prossimo 27 aprile.

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