Fotografi italiani per National Geographic

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
12 luglio 2007 12:54
Fotografi italiani per National Geographic

Nel Melbookstore di Firenze dal 19 luglio al 19 agosto saranno esposti alcuni tra i lavori più significativi di 17 fotoreporter italiani che hanno pubblicato le loro immagini su National Geographic Italia. “Questa è la prima occasione per mostrare a Firenze la nostra “nazionale” di fotografi, una bella squadra di professionisti in grado di competere a livello mondiale”, dice Guglielmo Pepe, direttore del magazine.
Le tematiche affrontate nella mostra sono le più varie: dai reportage su piccole realtà locali alle inchieste su fenomeni più vasti a livello nazionale, dalle immagini di natura selvaggia, alla cultura, alla scienza, dalla paesaggistica al ritratto, dalla foto d'azione allo still life.

I fotografi italiani fanno emergere la complessità e la varietà dell’Italia contemporanea soffermandosi sulle sue molte sfaccettature: i paesaggi naturali, le antiche tradizioni, la realtà dei piccoli borghi e i fenomeni d’immigrazione. I parchi naturali come il Gran Paradiso (Stefano Unterthiner), o la riserva naturale dell’Isola di Pianosa (Sandro Santioli). I grandi patrimoni artistici come la città di Noto (Antonio Politano) si accompagnano a reportage sociali come quello di Emiliano Mancuso, dedicato ai ‘nuovi italiani’, gli immigrati di seconda generazione, e Marco Bulgarelli che ha puntato l’obiettivo sulla comunità cinese specializzata nella estrazione e lavorazione delle pietre nel cuneese.

Monica Bulaj documenta invece il monastero di Pomaia (Pi), il più grande monastero buddista italiano, facendo emergere la realtà di nuove importanti comunità religiose. Quella che risalta è un’Italia costellata da piccoli centri come Dozza (Bo) la città dai muri dipinti (Claudio Cricca), Galatina (Le) la città delle tarantolate (Francesco Schiavone), la fiera degli ovini di Barumini nel cuore della Sardegna (Alberto Novelli), o la Val d’Orcia (Moria de Zen). Un’Italia dove sopravvivono antiche tradizioni ormai in via d’estinzione come la lavorazione del bisso, fibra naturale estratta da un mitile, che ormai viene lavorata da una sola donna in provincia di Cagliari (Nicola Pinna); popolata da comunità antiche come i Ladini (Marisa Montibeller).

Un’Italia ricca, colorata, accogliente come ce la racconta Giancarlo Ceraudo con un reportage su Badolato, piccolo centro della provincia di Catanzaro noto per la sua accoglienza nei confronti degli immigrati, ma segnata da immense tragedie come quelle di Erto, paese del bellunese spazzato via durante il disastro del Vajont (Diego Orlando). Altre immagini descrivono spedizioni scientifiche italiane all’estero come quella nel deserto Messicano del Chiuahua (Paolo Petrignani), missioni umanitarie come l’esperienza teatrale “Pinocchio Nero” realizzata dall’attore Marco Baliani con i ragazzi di uno slum di Nairobi (Giuliano Matteucci) o l’Italia d’oltre oceano, come la “Piccola Italia” di Arthur Avenue, nel Bronx (Gianluca Colla).
Spesso realizzati su commissione, in altri casi nati da idee comuni con la redazione del National Geographic, in altri ancora scaturiti da proposte venute direttamente dai fotografi, tutti i lavori pubblicati sono nati con la stessa intenzione: raccontare la realtà del nostro paese attraverso le immagini.

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