giovedì 23 ottobre 2014

Invasione di 'ragnetti rossi' sui muri delle case: attenzione agli insetticidi

E' una vera e propria invasione sui muri, sui balconi e sulle finestre di molte case in città e in campagna. Migliaia di ragnetti rossi sono apparsi come dal nulla negli ultimi giorni destando una certa preoccupazione fra chi se li è trovati davanti.

Firenze, 24 aprile 2007 - E' una vera e propria invasione sui muri, sui balconi e sulle finestre di molte case in città e in campagna. Decine di migliaia di piccoli 'ragnetti rossi', delle dimensioni di un millimetro o poco più, sono apparsi come dal nulla negli ultimi giorni, destando una certa preoccupazione fra chi se li è trovati davanti.
"Sono totalmente innocui - spiega Simone Tofani, responsabile dell'Area tecnica della Cooperativa Agricola di Legnaia - e non devono essere confusi con il ‘ragnetto rosso' che attacca le piante, vivendo sotto le foglie delle stesse. I protagonisti di questa invasione anticipata dei muri delle nostre abitazioni sono in realtà degli acaridi chiamati 'trombidi', assolutamente innocui per esseri umani, animali e piante, se si eccettuano i problemi che può comportare la loro pigmentazione. Infatti il loro colore rosso è fortissimo e quasi indelebile. Lo si nota se accidentalmente vengono schiacciati con le mani, lasciando la loro colorazione sulle dita per molti giorni, e peggio ancora se vengono a contatto con tessuti e oggetti". I ‘trombidi' si nutrono di escrementi di volatili e sono una presenza abbastanza abituale fra fine maggio e giugno. "Siamo di fronte - ammette Tofani - a una proliferazione eccezionale e anticipata, legata al caldo di questi ultimi mesi. Il pericolo maggiore è che per debellarli si intervenga in modo eccessivo con insetticidi e prodotti tossici, che poi si disperdono nell'ambiente e rischiano di essere molto più dannosi degli stessi acaridi, dando vita a fenomeni di sensibilizzazione e allergia. Il consiglio è quello di utilizzare prodotti naturali, che si trovano tranquillamente in commercio, intervenendo sempre in modo circoscritto e razionale".

Redazione Nove da Firenze