Maggio: dal 24 aprile oltre cinquanta serate, cinque opere in cartellone, Mehta, Muti, Barenboim, Fura dels Baus, Fanny Ardant fra i protagonisti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 aprile 2007 23:02
Maggio: dal 24 aprile oltre cinquanta serate, cinque opere in cartellone, Mehta, Muti, Barenboim, Fura dels Baus, Fanny Ardant fra i protagonisti

Firenze - Il 22 aprile del 1933, con Nabucco diretto da Gui, si inaugurava il primo Maggio Musicale Fiorentino della storia: martedì 24 aprile 2007, MARIO MARTONE al suo debutto registico al Festival, IVAN FEDELE per la prima volta con un'opera lirica, MICHEL TABACHNIK sul podio saranno i protagonisti della serata inaugurale della settantesima edizione del Festival, che si apre, ad oltre mezzo secolo dall'ultima volta, con una prima mondiale, "Antigone", commissionata ad uno dei compositori italiani più attivi in Europa.

Imponente e di straordinario impatto l'allestimento ideato dal regista napoletano con lo scenografo e costumista Sergio Tramonti: un'enorme grata-città che invade letteralmente palcoscenico e platea, sopra la quale agiscono Antigone-Monica Bacelli, Creonte-Roberto Abbondanza e Ismene-Chiara Taigi, per l'eterna e quanto mai attuale tragedia del conflitto fra legge divina e leggi degli uomini.
Al 70° maggio Musicale Fiorentino il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concesso il suo Alto Patronato.
"Antigone" riassume in sé l'intero tema del Festival, indagato in campo melodrammatico attraverso ben cinque titoli in un excursus che, dai nostri giorni, attraversa a ritroso i secoli.
Risale infatti al Seicento la "DAFNE" del fiorentino Marco da Gagliano, proposta nel lorenese Teatro Goldoni (31 maggio, 1° giugno) da uno specialista del barocco come Gabriel Garrido per la regia dell'italiano Davide Livermore; al Settecento "ORFEO E EURIDICE" di Gluck (in forma di concerto, 28 e 29 aprile) per l'attesissimo ritorno all'opera, a Firenze, di RICCARDO MUTI, trentuno anni dopo la memorabile produzione fiorentina del '76, nuovo passo nell'intensa collaborazione ripresa dal Maestro con il Maggio, dove ebbe i magnifici esordi; e all'Ottocento appartiene la Tetralogia wagneriana, il grande progetto pluriennale coprodotto con il nuovo Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, diretta da ZUBIN MEHTA, a venticinque anni dal Ring con Ronconi e firmata ora dagli straordinari catalani della FURA DELS BAUS: "ORO DEL RENO" e "VALCHIRIA" vanno in scena nell'ambito del 70° Maggio (14-29 giugno), e l'intero ciclo viene completato fra il 2008 e il 2009.

Il versante concertistico si incentra sull'eccezionalità del PROGETTO BARENBOIM, in cui il musicista si presenta come solista al pianoforte sia in recital che sotto la direzione dall'amico di sempre Zubin Mehta, e poi ancora come direttore lui stesso della sua orchestra tedesca, la STAATSKAPELLE BERLIN; MARISS JANSONS con l'Orchestra della BAYERISCHES RUNDFUNK, e il violinista greco LEONIDAS KAVAKOS sono gli altri pilastri della sinfonica; il CONTEMPOARTENSEMBLE diretto da Ceccanti per una monografia di Fedele, e gli eclettici appuntamenti con artisti emergenti e nuova creatività di "MAGGIO OFF" (in collaborazione con la Fondazione Romualdo Del Bianco e VivaHotels), completano l'offerta musicale; gran finale il 30 giugno con il Concerto di chiusura in Piazza della Signoria affidato a Mehta che dirige il pianista turco FAZIL SAY, il Coro e l'Orchestra del Maggio in Cajkovskij e Prokof'ev.
Anche la danza si attiene al fil rouge, e propone una serie di importanti novità per l'Italia: LUCINDA CHILDS presenta in prima mondiale SYMPHONY OF PSALMS, creato per MaggioDanza, nell'inedito spazio della Stazione Leopolda (19-25 maggio) grazie alla collaborazione con Fabbrica Europa, affiancata alla prima italiana del suo DAPHNIS ET CHLOE'; MAURICE BEJART festeggia anche a Firenze i suoi splendidi ottant'anni con la sua Compagnia Bejart Ballet Lausanne e un'altra prima per l'Italia, LA VIE DU DANSEUR, RACONTEE PAR ZIG ET PUCE (11-13 maggio), per concludere con il tradizionale "Galà sotto le stelle" in Piazza della Signoria.
Un evento unico (18 giugno) è infine costituito dal ritorno della prosa nel cartellone del Festival, con la carismatica e affascinante presenza di FANNY ARDANT che interpreta "La maladie de la mort" di Marguerite Duras.
Una imperdibile novità è costituita dalla possibilità di assistere alle prove di Riccardo Muti e di Zubin Mehta, e di incontrare gli artisti intervistati in pubblico da personalità del giornalismo; nelle ore precedenti le "prime" wagneriane gli spettatori potranno inoltre farsi raccontare il Ring in Teatro, un luogo da vivere come spazio aperto e officina della creatività, con presentazioni di libri, degustazioni nella caffetteria, nuovo bookshop in funzione.
Affiancano il programma numerosissime iniziative che coinvolgono istituzioni cittadine, associazioni e comitati, prima fra tutte, grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, la grande mostra "MUSICA IN SCENA - Artisti nei 70 anni del Maggio Musicale Fiorentino" alla Galleria d'Arte moderna di Palazzo Pitti (fino al 9 settembre), mentre il Museo Archeologico ospita letture dedicate ai titoli operistici in cartellone, gli Uffizi, il Bargello e la Galleria dell'Accademia partecipano al Maggio nei musei, e la collaborazione consolidata con la Fondazione Palazzo Strozzi per la mostra Cezanne e Firenze consente sconti reciproci e un punto biglietteria del Maggio all'interno del centralissimo Palazzo.
Per il settimo anno consecutivo, il 17 maggio, questa volta nel suggestivo spazio delle Pagliere di Porta Romana, avrà luogo la grande Asta di vini pregiati a favore del Maggio Musicale: ulteriore motivo d'attrazione l'inedita aggiunta di lotti costituiti da oggetti di scena teatrali, cimeli di allestimenti storici del Festival; e per il dodicesimo anno il centro storico allestirà negozi ed esercizi per partecipare al Concorso "Il maggio in vetrina", mentre l'undicesima edizione del Premio Galileo 2000 vedrà insignito Daniel Barenboim.

E che il Maggio Musicale Fiorentino, in occasione della sua 70^ edizione, torni ad essere una festa che coinvolge tutta la città, è sottolineato anche dalla tangibile presenza dell'arte contemporanea: per tutta la durata del Festival, nella centralissima Piazza della Repubblica, grazie al consolidato rapporto progettuale con Fondiaria-Sai, partner anche quest'anno del grande concerto conclusivo, sarà collocata una scultura di MARCO LODOLA dedicata al Maggio, significativamente e spiritosamente intitolata "Maggiosa", simbolo di tradizione e innovazione, tributo colorato e festoso al più antico, ma anche più giovane e stimolante Festival musicale d'Italia.

Nuovi volti per un nuovo pubblico: sono MARIA GRAZIA CUCINOTTA, PIERO CHIAMBRETTI e PHILIPPE DAVERIO i testimonial della campagna pubblicitaria ideata dall'agenzia Young & Rubicam per il Maggio Musicale Fiorentino, personaggi che non fanno parte del mondo abituale della musica classica ma del pubblico, per parlare, attraverso la rivisitazione di slogan famosi di grandi marche, ai nuovi potenziali spettatori.
Le tre celebrità hanno prestato gratuitamente la propria immagine, ed anzi Maria Grazia Cucinotta ha chiesto al Teatro di attivarsi in beneficenza a favore dell'infanzia abbandonata.
Y&R ha anche creato il nuovo logo per il 70° Maggio Musicale, scaturito dalla stilizzazione del movimento della bacchetta di un direttore d'orchestra e giocato sui colori del blu e dell'arancio che diventano format grafico di tutte le pubblicazioni e della campagna.
Non è la sola sorpresa che gli spettatori del Maggio Musicale Fiorentino troveranno per l'imminente settantesima edizione di quello che è il più antico e blasonato festival musicale d'Italia, ma ora anche il più audace e giovane nell'introdurre novità logistiche e tecnologiche nei servizi al pubblico, illustrate dal Sovrintendente FRANCESCO GIAMBRONE nel corso di un inconsueto cocktail-happening di apertura nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.
Settemila metri quadri di pareti restaurate e ritinteggiate, mille di pavimenti, un cielo stellato di quattrocento fibre ottiche nella caffetteria interna, il lampadario centrale del foyer ripristinato, e un bookshop di trentacinque metri quadri (gestito da giannischicchi.com, specializzato anche in vendita online), sono ciò che gli spettatori incontreranno entrando al Teatro Comunale, aperto per tutta la durata del Festival ogni giorno dalle 16 per tutti coloro che vorranno trascorrere il loro tempo approfittando delle proposte di Maggio Atelier - mostre, incontri con gli artisti, i concerti di Maggio Off, degustazioni -, ma anche navigando liberamente dal proprio notebook grazie ad un ambiente totalmente dotato di rete wireless WiFi gratuita.
Le pubblicazioni del Maggio, da quest'anno realizzate dalla casa editrice Pendragon, saranno in vendita sia in Teatro che in ottanta librerie in tutta Italia; presso il bookshop, oltre a libri e dischi, si potranno acquistare souvenir personalizzati "Maggio Musicale Fiorentino" come i quaderni Moleskine, t-shirt Robe di Kappa, sculture a tiratura limitata di Marco Lodola.
Altra novità è la MaggioCard, che i giovani fino a 26 anni possono acquistare al prezzo di 10 euro presso le biglietterie del Teatro Comunale e di Palazzo Strozzi e al Box Office, e che permette di assicurarsi biglietti per tutti gli spettacoli al prezzo "politico" di 12 euro, e addirittura simbolico di un solo euro per gli appuntamenti di Maggio Off - la rassegna parallela di artisti emergenti e nuova creatività -, la partecipazione gratuita a prove e programmazioni dedicate, sconti in librerie, negozi di dischi, palestre, locali e discoteche cittadine.
Le telecamere di SKY CLASSICA seguiranno tutto il Maggio, mandando in onda quotidianamente, e più volte al giorno, una "pillola" di 6 minuti su prove e spettacoli, oltre al making off dell'opera inaugurale "Antigone" firmato dal cineasta Mario Martone, che cura la regia teatrale dell'evento, e al documentario sull'ultima, recente e trionfale tournèe del Teatro fiorentino in Giappone.
Continua la collaborazione con RAI RADIOTRE, che trasmetterà in diretta la "prima" e in diretta o differita tutti i principali appuntamenti del Festival.
Curiosità finale: "Antigone" prevede che il pubblico entri in sala trovandosi immerso nello spettacolo in atto, con gli artisti già posizionati in scena (e non solo.), e diventando esso stesso parte dell'allestimento.

Per questo motivo le porte del Teatro Comunale si apriranno già un'ora prima dell'inizio, previsto alle 20.30, ma l'accesso a platea, palchi e gallerie avverrà solo alle 20.10 (alle 15.10 per la replica del 6 maggio).
I ritardatari potranno d'ora in poi consolarsi con il maxischermo Sony collocato nella caffetteria, e seguire in tempo reale ciò che accade in palcoscenico.

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