Permesso di soggiorno: martedì scorso incontro fra Anci Toscana e Poste italiane sulle modalità di presentazione della richiesta

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
05 aprile 2007 14:22
Permesso di soggiorno: martedì scorso incontro fra Anci Toscana e Poste italiane sulle modalità di presentazione della richiesta

Anci Toscana e Poste Italiane hanno tracciato un percorso operativo per risolvere alcune criticità relative alle procedure di rinnovo dei permessi di soggiorno per cittadini stranieri. L’intesa è stata raggiunta in occasione di un incontro che si è svolto a Firenze e al quale hanno preso parte Guido Emiliano Doveri e Alessandra Messina in rappresentanza di Poste Italiane. Per l’Anci sono intervenuti Giuseppe Carovani (Sindaco di Calenzano e responsabile della Consulta per l’Immigrazione), Luca Pacini (Commissione nazionale immigrazione), Alessandro Pesci (Direttore Anci Toscana) e Moreno Biagioni (Consulente Anci).

Gli interlocutori hanno raggiunto un accordo di massima su due obiettivi:
 Intensificare la comunicazione tra Anci e Poste Italiane per affrontare rapidamente i casi più complessi in materia di rinnovo dei permessi di soggiorno;
 l’esigenza di sottoporre all’esame della cabina di regìa nazionale (promossa dal Ministero degli Interni) le questioni di fondo per ridurre i tempi di lavorazione e accoglimento delle pratiche. Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi, inoltre, aspetti pratici e regolamentari relativi all’accoglimento delle domande di rinnovo dei permessi di soggiorno.

In particolare è stato chiarito il punto in merito alla prassi secondo cui il cittadino straniero immigrato deve presentare una domanda di soggiorno per ciascun componente della famiglia, compresi i minori di età superiore a 14 anni.
I dirigenti delle Poste hanno confermato che gli operatori agiscono rigorosamente secondo le direttive impartite dal Ministero degli Interni e hanno attivato procedure interne che permetteranno di facilitare ancor più il rapporto tra gli operatori postali e gli utenti.
A tre mesi dall’avvio delle procedure di rinnovo dei permessi – hanno ricordato i rappresentanti di Poste Italiane - le attività rispettano tempi e livelli di servizio previsti.

La distribuzione dei kit procede regolarmente (ne sono stati distribuiti 2.300.000 a fronte di oltre 460 mila domande presentate). Il flusso delle pratiche che Poste invia alle Questure per il completamento delle lavorazioni è regolare: ad oggi sono state accettate presso gli Uffici Postali oltre 460.000 istanze e Poste ne ha lavorate e messe a disposizione per le Questure circa il 90% in formato elettronico e il 75% in forma cartacea. Fin dall’avvio del servizio, l’Azienda ha ulteriormente analizzato ogni singola fase di processo e, di concerto con il Ministero dell’Interno, ha avviato una serie di iniziative:
- Piano di comunicazione congiunto con il Ministero, diffusione brochure in Uffici Postali, Comuni, Patronati e Questure per incrementare il livello di informazione e di conoscenza della natura e delle modalità del servizio;
- Normalizzazione dei controlli allo Sportello in fase di consegna kit dietro presentazione di un documento di identità per superare l’emergenza dovuta al ritiro di moduli oltre le previsioni (oltre 1 mln di kit ritirati nei primi giorni, a fronte di 1.200.000 permessi previsti su base annua);
- Formazione operatori di sportello e presidio con specialisti presso i maggiori Uffici Postali per eliminare i problemi di errata compilazione delle istanze o mancanza di documenti;
- Adeguamento dei sistemi informativi e potenziamento dell’infrastruttura tecnologica al fine di automatizzare alcuni controlli ed accelerare la lavorazione delle pratiche, nonché per garantire elevati livelli di stabilità per il crescente numero di operatori abilitati all’utilizzo dell’applicativo (oltre 7.000 tra Questure, Patronati e in piccola parte Comuni);
- Potenziamento organici con l’inserimento di nuove risorse adeguatamente formate.

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