Grecia: modello di sviluppo economico


Un viaggio fra gli eventi della storia recente della Grecia, alla scoperta di una nazione che negli ultimi decenni è riuscita a conquistare agli occhi dell'Europa un'immagine di affidabilità senza tradire se stessa: questo è La Grecia contemporanea (1974-2006). Un modello di sviluppo politico, economico, sociale, ultimo volume della «Biblioteca della Nuova Antologia», collana diretta da Cosimo Ceccuti.
Di imminente uscita per i tipi di Polistampa, il libro (pp. 276, euro 15) racconterà la Grecia agli italiani attraverso differenti percorsi, ma con il comune denominatore di rappresentare con intelligenza le varie anime di un paese. Ninni Radicini ha analizzato la competizione politica interna dal '74 a oggi, esponendo le vicende che hanno condotto il paese al consolidamento del bipolarismo e di un'alternanza governativa; Vincenzo Greco ha illustrato la politica estera attuata dai governi di Atene, con speciale attenzione alle relazioni con la Turchia, alla questione di Cipro, all'adesione della Repubblica Ellenica alla Cee e poi alla Ue e al contenzioso per la Macedonia; Rudy Caparrini ha esaminato prima lo sviluppo economico e sociale per poi concentrarsi sul 2004, anno della consacrazione della Grecia a realtà di tutto rispetto sul piano internazionale, anno della svolta. Alla vigilia delle Olimpiadi che si sarebbero disputate sul suolo greco, tutto il mondo guardava con sospetto e diffidenza l'evento che si stava allestendo, già prefigurando un fallimento. Ma le Olimpiadi di Atene 2004 sono state un vero e proprio trionfo, sia dal punto di vista organizzativo che da quello dell'immagine. Il credito così ottenuto ha valso alla Grecia un posto nell'élite della politica mondiale, tanto che il 15 ottobre dello stesso anno quel paese ha guadagnato un seggio nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Un'ascesa sorprendente solo apparentemente, poiché ogni difficoltà è stata affrontata con la passione e la capacità di adattamento proprie del popolo greco. La Grecia raccontata nella pubblicazione è anche questo, ma non solo: una mescolanza di fierezza, animosità, qualche volta pressappochismo, rispetto delle tradizioni, forte radicamento della religione.
Il libro, impostato come una ricerca di tipo scientifico, è però anche divulgativo e di facile lettura per chiunque intenda saperne di più su un paese apprezzato fino a oggi solo per il suo luminoso passato, ma che sta consolidando le basi per un futuro altrettanto fulgido.

Francesca Leoncini

Redazione Nove da Firenze