Uffizi: il 2006 anno da record

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 febbraio 2007 12:32
Uffizi: il 2006 anno da record

Nel 2006 l'andamento dell'affluenza nei musei di Firenze e della sua Provincia ha complessivamente fatto registrare risultati veramente importanti. Il numero dei visitatori ha raggiunto la cifra totale di 9.518.956, con un eccellente incremento percentuale pari all'8,8%. La forte crescita, durante l'anno, della domanda turistica verso le mete d'arte e cultura del nostro paese, ha tra l'altro premiato in particolare proprio Firenze, anche rispetto a grandi realtà quali Roma e Venezia. All'interno dei musei e gallerie della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Firenze gli Uffizi hanno questa volta potuto godere in pieno della crescita di turisti, grazie all'accordo con il Ministero, nell'autunno del 2005, sulla quota del "contingentamento" dell'afflusso.

L'aumento del limite massimo da 780 visitatori accettati contemporaneamente in galleria a quello di 900 ha decisamente alleggerito le code all'ingresso, favorendone in notevole misura lo smaltimento, e permettendo anche una maggiore regolarità nella gestione delle prenotazioni. Il resto lo ha fatto la lunga articolata mostra su "Il genio di Leonardo", allestita in un momento di straordinario interesse per il fenomeno Leonardo da Vinci, con il fiorire di studi, libri, storia e leggende sulla sua figura come artista e infaticabile inventore.

Il risultato è eccezionale: la Galleria degli Uffizi ha fatto registrare 321.676 visitatori in più rispetto al 2005 (ben il 24% d'incremento), 1.663.438 presenze rappresenta il nuovo record storico del massimo museo fiorentino (il precedente record era del 1998, con 1.495.498 ingressi). L'exploit degli Uffizi è stato determinante per il raggiungimento di un notevole 7,8% d'incremento di visitatori relativi al complesso del Polo Museale, ma vi ha contribuito molto anche l'ottimo andamento riguardante il Museo Nazionale del Bargello (+18%), finalmente su cifre più corrispondenti all'altissima qualità della sua collezione: merito anche del successo della mostra su Giambologna, artista conosciutissimo e apprezzato in tutta Europa.

Rilevante pure il risultato della Galleria dell'Accademia (+5,1%) realizzato soprattutto nei mesi autunnali. La ormai quasi completa riapertura di Palazzo Davanzati ha trovato riscontro nell'aumento del 28% di visitatori. Aumenti contenuti hanno evidenziato il Museo di San Marco e le Cappelle Medicee. Tra i piccoli musei esiti positivi riguardano il Cenacolo di Andrea Del Sarto e anche il Cenacolo del Ghirlandaio e il Chiostro dello Scalzo. Per l'aumento notevolissimo fatto registrare dalle Ville Medicee di Castello e la Petraia (+38%), va considerata la decisione adottata nel 2006 di concedere l'ingresso gratuito.

Un andamento negativo non trascurabile ha interessato il Giardino di Boboli con il Museo degli Argenti (-3,6%) e la Galleria Palatina (-5,7%), pur abbinata nel biglietto con il Museo di Arte Moderna a partire dall'anno scorso. A sorpresa hanno subito una flessione complessiva di visitatori i Musei Comunali Fiorentini (tab. 2): ventiquattromila presenze in meno (-4%) rispetto all'anno 2005. I Quartieri Monumentali di Palazzo Vecchio hanno perduto il 3%: una possibile interpretazione ci riporta alle interminabili code all'ingresso degli Uffizi durante il 2005, per niente escludendo che molti turisti abbiano alla fine dirottato la loro attenzione nel museo più vicino, per di più molto attraente.

Tra gli altri un non lieve decremento di visitatori ha purtroppo interessato anche la Cappella Brancacci del Carmine, facendo pensare (non trascurando quanto si è verificato per la Palatina e Boboli) che i flussi turistici abbiano assai trascurato nella visita la Firenze d'Oltrarno. Una sola eccezione, nel bilancio 2006 dei musei comunali e riguarda la conferma dell'ottima accoglienza riservata al progetto Emozioni da Museo, che nelle tre sedi (Palazzo Vecchio, Cappella Brancacci, Firenze Com'era) del Museo dei Ragazzi ha raccolto un sia pur modesto incremento (+1,4%).

Il totale degli Altri musei fiorentini (tab. 3) ha chiuso l'anno 2006 avvicinandosi ai 3 milioni e mezzo di visitatori, con l'incremento del 13%, il più elevato delle sezioni in cui è diviso il nostro rapporto. Tra gli istituti museali quantitativamente più significativi, l'exploit più evidente spetta al Complesso Monumentale di S. Croce che ha superato per la prima volta ampiamente la soglia del milione di presenze (1.200.000, con un aumento del 25,2% rispetto al 2005). Per una corretta analisi va avvertito che dal 2006 vengono conteggiati anche gli ingressi gratuiti per residenti (esclusi ovviamente i fedeli per la messa nella chiesa), visite speciali ed esenzioni autorizzate, ma resta la constatazione di una gran parte di turisti che hanno inserito durante il soggiorno la zona di S.

Croce nella visita. Il complesso dei musei appartenenti all'Opera di S. Maria del Fiore sono stati assaliti dai visitatori ancor più della già elevata cifra registrata l'anno precedente: in tutto 1.509.567, con il 5,7% d'incremento (la più elevata crescita percentuale ha riguardato la Cripta di S. Reparata, con il 16,6%, mentre la Cupola di Brunelleschi si sta avvicinando sempre più al mezzo milione di ingressi). Anche Palazzo Medici Riccardi ha fatto registrare un ottimo aumento pari al 16,6%, cui ha contribuito il successo dell'attraente mostra "Apoxiómenos".

Fra gli altri musei fiorentini che nel 2006 hanno evidenziato aumenti di importante consistenza percentuale sono da citare il Museo Stibbert (+33,5%), il Museo Archeologico, dopo un periodo di stagnazione (+26,1%), il Museo di Storia Naturale dell'Università nelle sue quattro sezioni (+26%), il Museo Marino Marini, con la stessa percentuale, la Biblioteca Medicea Laurenziana (+51,9%), il Museo Fiorentino di Preistoria (+21,4%) e la Galleria dello Spedale degli Innocenti (+32%). In aumento durante il 2006 risultano ancora il Museo di Arte e Storia Ebraica, il Museo di Casa Siviero, l'Opificio delle Pietre Dure, il Museo del Calcio.

La Casa di Dante, che aveva riaperto a fine 2005, ha ospitato oltre 42.000 turisti curiosi, attratti dal richiamo di un personaggio il cui fascino è stato con clamore riscoperto ben oltre i confini del nostro paese: la Casa sarà "fasulla", ma ha il merito di portare i visitatori nelle stradine, nelle chiese, tra i palazzi che il poeta frequentava. Un'ultima nota va riservata alla tanto attesa apertura, presso le ex Scuole Leopoldine di S. Maria Novella, dello stupendo Museo Nazionale Alinari di Storia della Fotografia: negli ultimi due mesi dell'anno ha ricevuto i primi 10.459 visitatori.

L'andamento evidenziato durante il 2006 nel territorio provinciale si mostra certamente meno uniforme di quanto si è complessivamente verificato negli istituti museali cittadini. Tuttavia il risultato totale relativo ai Musei della provincia (tab. 4) è largamente positivo: la cifra di 412.104 visitatori si traduce in un incremento del 7,3% rispetto all'anno precedente. Il caso del Museo Leonardiano di Vinci è particolare nel confronto con tutti gli altri, perché alla sua significatività quantitativa corrisponde ormai da tempo un trend assimilabile a molti importanti musei cittadini.

Lo si comprende bene prendendo conoscenza del numero dei suoi visitatori nel 2006, ben 146.987: la sua privilegiata posizione ne esce ancor più consolidata da un ulteriore aumento del 14,3% rispetto all'anno precedente. Ma il riscontro senz'altro maggiormente positivo viene proprio dalle altre piccole ma preziosissime realtà museali disseminate nel resto del territorio dell'Empolese Val d'Elsa. L'altamente meritoria iniziativa "La Valle dei Tesori", che comportava una buona convincente opera di promozione e prevedeva l'acquisto di una card valida per tutti i musei dei vari comuni dell'area, ha riscosso risultati altamente soddisfacenti, provocando nell'insieme quasi cinquantamila presenze, più del doppio di quelle registrate nell'anno precedente (104,6%).Tanta gente, non escluso anche un discreto numero di visitatori stranieri, ha potuto così scoprire veri tesori da Certaldo a Castelfiorentino, da Empoli a Cerreto Guidi, da Fucecchio a Montelupo, da Montespertoli a Montaione…Iniziative come questa (e "Le Madonne del Chianti" l'anno precedente) sono da ritenere di grandissima importanza culturale e andranno ripetute anche per altre aree, ricche di gioielli ancora poco conosciuti.

Le altre zone hanno fatto registrare risultanze assai contraddittorie. In Mugello si evidenziano per esempio risultati positivamente sorprendenti per il Museo della Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo (dai 1.389 visitatori del 2005 si è passati ai 6.980 del 2006), mentre un bilancio assai soddisfacente ha interessato il Museo dei Ferri taglienti di Scarperia (+56,3%) e i musei che contengono la memoria dell'arte contadina e della vita delle popolazioni di montagna (come a Grezzano con Casa d'Erci o a Palazzuolo sul Senio).

Di contro, purtroppo, nettamente negativo è stato nel 2006 il consuntivo delle presenze nei due musei di Vicchio. E ancora una volta una flessione di visitatori ha interessato il patrimonio museale del Comune di Fiesole (-5,5%), che ha urgente necessità di una promozione più mirata e incisiva.Un'altra iniziativa particolare quale la mostra "Le Madonne Vestite", ha portato da 4.335 a 6.776 (+65%) il numero di visitatori del Museo di Arte Sacra di San Casciano Val di Pesa.Va infine ricordato l'arrivo di un nuovo museo, assai particolare.

Si tratta del Museo del Design Italiano ed è a Calenzano. L'ultima tabella (tab. 6) presenta infine la consueta graduatoria dei venti musei di Firenze e provincia più visitati. Nel 2006 le prime diciannove posizioni si confermano immutate. In quest'ambito le note interessanti scaturiscono dall'osservazione di alcuni "avvicinamenti" alla posizione immediatamente superiore. Così accade che il Complesso Monumentale di S. Croce non sia ora lontano dal 2° posto della Galleria dell'Accademia. Ma non sarà facile un superamento, perché va ricordato come S.

Croce abbia nel 2006 ampliato in modo definitivo il conteggio ufficiale degli ingressi, il che ha contribuito marginalmente al fortissimo incremento di visitatori. Perciò ancor più degne di attenzione sono le "scalate" della Cupola di Brunelleschi, a soli tremila visitatori dal 5° posto detenuto dalla Galleria Palatina, e anche del Campanile di Giotto ai danni eventuali di Palazzo Vecchio (ma la differenza è qui di quasi ventimila presenze). L'unica novità, ma assai significativa, è l'uscita dalla classifica del complesso museale Comunale di Fiesole.

Al 20° posto si verifica la sorprendente nuova entrata di Palazzo Davanzati, che ha addirittura sfiorato la 19esima posizione detenuta dal Museo di Storia della Scienza. (mr)

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