Accesso al credito: un software dell'Università di Firenze per autovalutare l’adeguatezza delle imprese

Redazione Nove da Firenze
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14 febbraio 2007 23:48
Accesso al credito: un software dell'Università di Firenze per autovalutare l’adeguatezza delle imprese

Firenze, 14 febbraio 2007- Procofit: è il nome del software realizzato, con il contributo della Regione Toscana, dal gruppo di lavoro Finanza Firenze del Dipartimento di Scienze Aziendali coordinato da Oliviero Roggi, gratuitamente disponibile on line da domani, giovedì 15 febbraio. Procofit, il cui nome sta per “progetto per la consapevolezza finanziaria delle imprese toscane”, è stato realizzato il contributo di Regione Toscana, Fidi Toscana Spa e Unioncamere Toscana e la partecipazione delle Università di Pisa e di Siena.

Un contributo tecnico fondamentale per la raccolta dei dati è venuto da BancaEtruria, BNL, Monte dei Paschi di Siena – Gruppo Mps e Banca CR Firenze. Il software servirà a valutare l’adeguatezza economico finanziaria delle imprese; il progetto, prevede, infatti, la predisposizione di un modello statistico, detto kit di autovalutazione, per la stima della probabilità di insolvenza con alcuni importanti elementi di differenziazione rispetto ai modelli presenti sul mercato.
Si tratta infatti di un modello regionale (su un campione di imprese toscane) per meglio specificare le fonti di rischio legate al tessuto economico locale e di un modello ibrido che impiega una combinazione di variabili fondamentali e andamentali (rapporto banca-impresa e impresa-sistema bancario).
Il software richiede, in pratica, l’immissione da parte dell’imprenditore di alcuni dati di bilancio, costringendolo per così dire in un “percorso formativo” a tenere in considerazione alcune variabili che saranno alla base della valutazione del rating da parte della banca.

Si tratta quindi di una specie di “allenamento” al termine del quale un indicatore cromatico (una specie di “semaforo”) darà un giudizio più o meno positivo su come l’imprenditore avrà finanziato i propri investimenti (adeguatezza economico-finanziaria).
Il prodotto che si pone nell’ottica di Basilea 2, in quanto dell'Accordo sul capitale recepisce le indicazioni in materia di valutazione del rischio di insolvenza e di default, è stato riconosciuto strumento regionale delle politiche del credito e può inserito come elemento di giudizio qualitativo nelle istruttorie di fido.

In un futuro prossimo saranno disponibili versioni ancora più elaborate per professionisti e associazioni di categoria.

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