Franco Baggiani presenta il nuovo CD il 15 novembre alla libreria MelbookStore Seeber di Firenze

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
29 ottobre 2006 20:58
Franco Baggiani presenta il nuovo CD il 15 novembre alla libreria MelbookStore Seeber di Firenze

Santur è il frutto di un progetto che nasce nel 2002 come “Tattoo” e che in questi anni è andato perfezionandosi alla ricerca di nuove soluzioni all'interno della fusione del jazz con altre aree musicali. La combinazione di stili e generi diversi è una costante degli ultimi lavori di Baggiani che questa volta si avvale della collaborazione di Mario Leonelli dei Govinda. Questo musicista elettronico e “virtuale” su indicazione del trombettista ha disegnato una sorta di tavolozza sonora elettronica, ora di sapore etno-indiano, ora jungle, ora house, sulla quale vengono disegnate repentine volute e temi distesi di chiaro sapore ambient incorniciate in una sequenza video, sempre curata da Leonelli.
Sitar, flauti indiani, tablas e una miriade di strumenti provenienti da altre culture si incontrano con lo scattante e originale fraseggio del trombettista, ora chiaro e netto, ora con echi ed elaborazioni elettroniche che riportano il suono ad una dimensione ancestrale creando una osmosi timbrica di rara bellezza.
Sperimentare non significa in ogni caso astrarsi dalla realtà, infatti con Santur si può ballare con le groove di tendenza e scorgere le velate citazioni di L.

Bowie o dei Beatles. In questo cd il musicista fiorentino apre nuove vie in direzione della musica europea. Superato il tempo in cui etichettare ogni nuovo disco, in Santur ciascuno può trovare la propria dimensione. Unico e allo stesso tempo molteplice ogni brano è capace di stimolare l’immaginazione di ciascuno in modo diverso e peculiare. Non rimane che immergersi nell’oceano e creare lì il proprio habitat.
Santur è prodotto dalla Sound Records, giovane e coraggiosa etichetta fiorentina di musica jazz e d’avanguardia.

La Sound Records nasce nel 1997 con l'obiettivo di produrre e prodursi fuori dagli schemi convenzionali. Propone un’idea di musica imperniata sul jazz e territori limitrofi, ma sempre aperta alle contaminazioni e alle contemporaneità musicali.

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