E' morto Enzo Siciliano: dal 1995 al 2000 direttore a Firenze del Gabinetto G. P. Vieusseux e, dal 2005, Presidente del Premio Letterario Viareggio Repaci


Enzo Siciliano è stato un grande intellettuale italiano, la sua morte ci rattrista molto. E' quanto dichiara la senatrice dell'Ulivo Vittoria Franco, presidente della Commissione Istruzione e cultura di Palazzo Madama. "Esprimo anche a nome delle senatrici e dei senatori della commissione Cultura il senso di profondo cordoglio per la scomparsa di un grande intellettuale in senso classico - dichiara Vittoria Franco, che ha inviato un telegramma alla famiglia - un intellettuale come non ce ne sono più molti, che aveva tante passioni, dalla letteratura alla saggistica, dal cinema al teatro, dalla critica alla televisione. Oltre che scrittore e saggista, Siciliano è stato un grande organizzatore culturale. Ci mancheranno le sue sollecitazioni critiche, che spesso sapevano stupire. Il mondo della cultura sentirà la sua mancanza".

Enzo Siciliano era nato il 27 maggio 1934 a Roma, da genitori calabresi e nella capitale, dove è sempre vissuto e laureato in filosofia.
L’esordio narrativo risale al 1963 con Racconti ambigui, cui fa seguito La coppia (1966) e Dietro di me (1971); quest’ultimo è stato poi raccolto con Racconti ambigui nell’Oscar Mondadori Il bagno della regina (1994). Ha pubblicato poi Rosa pazza e disperata (1973), La notte matrigna (1975), La principessa e l’antiquario (1980 – Premio Viareggio 1981), Diamante (1984), Cuore e fantasmi (1990), Carta blu (1992), Mia madre amava il mare (1994), Teatro romano (1995), Ondina di Acqualoreto (1995), Diario italiano, 1991-96 (1996), I bei momenti (1997-Premio Strega 1998), Non entrare nel campo degli orfani (2002), Il risveglio della bionda sirena (2004).
Dal romanzo La coppia lo stesso Siciliano ha tratto un film come regista, presentato al Festival di Venezia nel 1969.
Sin dall’inizio la scrittura ‘creativa’ dell’autore si intreccia strettamente con la sua riflessione critica, tanto da rendere spesso difficile una precisa distinzione tra il narratore e il saggista. Nel 1958 esce un’Antologia di “Solaria” curata da Siciliano con introduzione di Alberto Carocci; seguono poi i volumi Prima della poesia (1965), Autobiografia letteraria (1970), La voce di Otello (1982) e La Bohème del mare. Dieci anni di letteratura 1972-1982 (1983). Tra i saggi usciti su rivista ricordiamo Scaltrezza impressionistica di Cecchi (“Paragone”, XIII, 1962) e Per alcune novelle di Pirandello (“Nuovi argomenti”, luglio-settembre 1968). Tra il 1986 e il 1988 Siciliano ha pubblicato i tre volumi de La letteratura italiana. Si ricordano inoltre le monografie dedicate a Moravia (1971), Piero Guccione (1971), Puccini (1976) e la Vita di Pasolini (Rizzoli, 1978), più volte ristampata, e riedita da Giunti nel 1995. I più recenti volumi di saggistica sono Romanzo e destini (1992), Campo de’ fiori (1993), Cinema e film (1999), Pittura amata (2000).
Nel 1983 ha pubblicato nei “Meridiani” Mondadori un’antologia di Racconti Italiani del Novecento, rielaborata ed accresciuta in tre volumi nel 2001.
Nell’ambito dell’attività teatrale, intensa fino dagli anni sessanta, si segnalano i tre atti unici Tazza (1966), Due atti in forma di chiave: La mamma com’è e La tempesta (1967), poi Vita e morte di Cola di Rienzo (1973), Tournée (1984), La guerra di Carnevale e Quaresima (1985) e La parola tagliata in bocca (1985), Concerto per Medea (1985), Jacopone (1986), La vittima (1986), La casa scoppiata (1987), Singoli (1989), Cielo altissimo e confuso e Atlantico (1991), Ciano: cella 27 (1993), Scuola romana (1994), Morte di Galeazzo Ciano (1998).

Direttore della rivista “Nuovi argomenti” insieme a Pasolini, Moravia, Attilio Bertolucci e Sciascia, ultimamente Siciliano continuava la condirezione con Arnaldo Colasanti, Furio Colombo, Raffaele La Capria, Dacia Maraini.
Tra le collaborazioni a quotidiani e periodici si segnalano: “Paragone”, “Tuttolibri”, “La Stampa”, “Corriere della Sera”, “Tempo” e, negli ultimi anni, “L’Espresso”, “La Repubblica” e “Il Venerdì”.
Dal 1994 al 1995 ha collaborato con la casa editrice Giunti, dirigendo la collana “Novecento italiano”.
Dal luglio 1996 al gennaio 1998 è stato Presidente della RAI.
Dal novembre 1995 al novembre 2000 ha diretto a Firenze il Gabinetto G.P. Vieusseux e la nuova serie dell’ “Antologia Vieusseux”.
Dall’aprile 2000 ha diretto l’Enciclopedia Treccani del Cinema.
É stato Presidente, dal febbraio 2004, della Commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale e, dal 2005, Presidente del Premio Letterario Viareggio Repaci. Nel 2006 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Lettere dall’Università di Roma Tor Vergata.

Redazione Nove da Firenze