Abbazia di San Galgano: Arnoldo Foà recita Garcia Lorca venerdì 12 agosto (ore 21,00)

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 agosto 2005 11:49
Abbazia di San Galgano: Arnoldo Foà recita Garcia Lorca venerdì 12 agosto (ore 21,00)

Arnoldo Foà recita Federico Garçia Lorca, accompagnato al pianoforte da Giorgio Costa che esegue musiche di Granados, De Falla e Albeniz. Ecco l’atteso recital che venerdì 12 agosto 2005 alle ore 21,00 all’Abbazia di San Galgano chiude la nona edizione del “Festival di Chiusdino”. In scena una rappresentazione teatrale che vede insieme due grandi artisti, spesso compagni di viaggio in spettacoli sospesi tra poesia e musica. In scaletta alcune delle liriche più emozionanti di Lorca, come “La sposa infedele”, “Bella e il vento”, “Lamento per la morte di Ignacio”, importanti chiavi di lettura dei contenuti e dell’estetica dell’opera del poeta spagnolo.



Il “Festival di Chiusdino” è a cura del Comune in collaborazione con la Pro Loco. Informazioni e prenotazione 0577 756738 - 0577 751055. Biglietti: primi posti euro 15,00 – secondi posti euro 10,00 – ridotti euro 5,00. In caso di maltempo lo spettacolo sarà eseguito nella sala Capitolare dell’Abbazia.

La manifestazione per la prima volta quest’anno ha proposto un pieno di musica classica, jazz, concerti lirici e sinfonici, prosa, poesia, commedia e teatro musicale.

Il cartellone si è svolto in alcuni dei luoghi più suggestivi del comune senese, proseguendo la sua tradizionale funzione di promuovere la conoscenza e la diffusione della musica e del teatro nell’area della Val di Merse. Il Festival, diretto da Simona Coco, è stato dedicato alla memoria di Mario Luzi, spettatore affezionato assai legato al comune senese.

Arnoldo Foà, attore, regista e commediografo, è uno dei più importanti artisti italiani. Intensa e prestigiosa la sua attività teatrale.

Ha portato sulle scene spettacoli di autori sia classici che contemporanei, con registi come Visconti, Strelher, Menotti, Ronconi, e con regie sue. Oltre a opere di Shakespeare, Pirandello, Aristofane, Checov, Plauto, Caldwell, O'Neill, ha rappresentato anche commedie e drammi suoi: "Signori buonasera", "La corda a tre capi", "Il testimone", e "Anphitryon toujours". E' anche regista di opere liriche ("Otello" di Verdi, "Il pipistrello" di Strauss, "Histoire du soldat" di I. Stravinskij). Sono celebri le sue dizioni di poesia (Dante, Leopardi, Garcia Lorca, Neruda, Lucrezio, ecc.), delle quali sono state anche realizzate registrazioni su vinile e cd (negli anni '60 la Fonit Cetra ha ricevuto il Disco d'oro per aver venduto più di un milione di copie del disco di poesie di Garcia Lorca).

Giorgio Costa, diplomatosi sotto la guida del Mestrui Occelli con il massimo dei voti al Conservatorio Verdi di Torino nel 1977, segue corsi di perfezionamento con Alberto Mozzati e con Fausto Zadra all'Ecole Internationale de Piano di Losanna.

Nel 1980 partecipa ai corsi dell'Accademia Chigiana di Siena, nella classe di Riccardo Brengola. Quindi il desiderio di attingere ad un magistero musicale fondato su premesse storico-filosofiche lo indurrà a frequentare, dal 1985, i corsi di Fenomenologia della musica tenuti da Sergiu Celibidache all'Università di Magonza. Nel 1988 prende parte alla Master Class diretta da Murray Perahia a Firenze. La sua attività concertistica diviene intensa ed estesa, riscuotendo consensi di pubblico e di critica.

Ne danno testimonianza i frequenti inviti che gli giungono da prestigiosi organismi musicali, sia italiani che stranieri.

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