Come cambierà il sistema di gestione dell’acqua e dei rifiuti con la delega per l’ambiente?

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 febbraio 2005 22:59
Come cambierà il sistema di gestione dell’acqua e dei rifiuti con la delega per l’ambiente?

Di questo argomento si è parlato stamattina a Firenze a Palazzo Vivarelli Colonna alla presenza del capo gabinetto del Ministero dell’Ambiente, professor Paolo Togni che ha delineato le nuove prospettivE in materia di gestione dei servizi pubblici di fronte ad alcuni rappresentanti dei gestori toscani e il segretario generale del bacino dell’Arno Giovanni Menduni.
“I provvedimenti esistenti, comprese le ultime circolari, oltre i decreti legislativi derivanti dalla legge delega che saranno presto varati – ha detto Togni – consentiranno di riscrivere, sempre mantenendo l’impianto della legge 36, la cornice di riferimento in materia di servizio idrico integrato.

Al centro dell’attenzione viene posto il cittadino-utente che deve avere la priorità su tutto. Nell’attuale quadro normativo esistente e come esplicitato nelle circolari, è previsto che il 31 dicembre 2006 decadano come ultimo termine tutte le gestioni toscane, ad eccezione di Arezzo, unico caso dove il gestore è stato scelto nel rispetto delle norme. Questo perché le altre scelte sono avvenute in deroga alla normativa privilegiando monopoli pubblici che non hanno garantito la corretta concorrenza.

Dovranno essere emessi bandi di gara per l’assegnazione agli enti della totale gestione di tutto il ciclo dell’acqua e di tutto quello dei rifiuti per cui avverrà, ragionevolmente, la stessa cosa. Un cambiamento importante sui cui dettagli sta lavorando un’apposita commissione di 24 persone più una segreteria tecnica di altre 21 per dettagliare con decreti legislativi appositi la delega”.
“Si tratta di un appuntamento importante soprattutto per la nostra regione – ha detto il consigliere comunale Gaia Checcucci, intervenendo al dibattito.

– Non ci interessano le compagini societarie: acqua e rifiuti sono servizi pubblici perché riguardano il cittadino, sono rivolti alla comunità che deve avere il miglior servizio possibile al miglior costo possibile, ma ad oggi questo non è stato fatto perché non è stata mai emessa alcuna gara di affidamento della gestione. Fino ad oggi in Toscana non è esistito un confronto concorrenziale, ma ci sono gestori che fanno da controllato e da controllore. Un sistema che non è più accettabile e che la nuova delega ambientale ci auguriamo cancellerà”.


“Liberalizzare il sistema – ha concluso il consigliere provinciale Nicola Nascosti – significa venire incontro alle esigenze e ai diritti dei cittadini. Il sistema di gestione dei servizi pubblici sin qui attuato in Toscana è stata un’imposizione dall’alto. Ora la nostra sfida è garantire un sistema giusto che dia il miglior servizio all’utenza”.

Consiglio comunale tematico sulla revisione triennale del piano industriale di Publiacqua. Lo chiede la consigliera di Rifondazione Comunista Monica Sgherri che ha anche presentato una interrogazione per sapere «se l'impegno annunciato di destinare 1 centesimo a metro cubo fatturato da questa società è stato riconfermato anche nel 2004 e 2005».

In particolare Monica Sgherri chiede di sapere «se non si ritiene opportuno impegnare il consiglio comunale a prendere iniziativa presso Publiacqua per rendere costante negli anni questo impegno».
Una nuova interrogazione sull'incarico professionale a Enrico Pezza, «in tema di stili di vita, consumo equo e solidale, ampliamento della diffusione e dell'utilizzo dell'acqua dell'acquedotto», è stata presentata dal capogruppo di Forza Italia Paolo Amato. «La risposta alla prima richiesta di chiarimenti - ha spiegato Amato - è insoddisfacente se non reticente in relazione alla competenza professionale dell'incaricato in quanto l'amministrazione comunale, con infondati riferimenti alla legittimità del provvedimento, non rende noto il contenuto del curriculum presentato dall'interessato che invece in altre occasioni ha pubblicizzato in rete civica e sul programma ODE».

In particolare il capogruppo di Forza Italia vuole conoscere «le competenze professionali dell'incaricato in merito alle modalità del consumo idrico a fronte di una società partecipata e finanziata dal Comune, la Publiacqua, nella quale si riscontrano le professionalità necessarie»; «perché l'amministrazione comunale ha posto nel proprio programma obiettivi promozionali su tematiche per le quali a dir suo non esistono professionalità al suo interno, ricorrendo a professionalità esterne e mancando ancora una volta di valorizzare le risorse interne o di prepararle ai nuovi compiti ritenuti di rilevanza istituzionale»; «perché si valuta "politico" un lavoro da svolgere ma si tace sull'attività "politica" svolta dall'incaricato»; «per sapere se non ritenga eccessivo "scomodare" il dettato costituzionale per prendere le difese di un ennesimo conferimento di incarico nel giro di appena 3 mesi».

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