Mostra sull'origine delle Avanguardie Russe da domani, alle ore 16.00, all'Archivio di Stato - Viale Giovane Italia 6

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 gennaio 2005 23:55
Mostra sull'origine delle Avanguardie Russe da domani, alle ore 16.00, all'Archivio di Stato - Viale Giovane Italia 6


di Alexander Kudryavtsev, presidente dell’Istituto di Architettura di Mosca

L’avanguardia architettonica russa degli anni 1920–1930 è uno dei brillanti fenomeni del XX secolo. Insieme al razionalismo francese e al funzionalismo tedesco ed olandese rappresenta un punto di svolta nella regolare evoluzione dell’architettura mondiale, concentrando in sè le scoperte spaziali delle arti raffigurative e delle nuove tecnologie esprimendo nelle forme straordinarie le idee utopiche sul mondo reale, sulle nuove forme di vita, sull’ambiente della nuova utopia.

Di questa scuola si sa molto meno che del Bauhaus, un affine istituto di studi tedesco,anche se le loro attività, obiettivi e ideali corrispondono incredibilmente. Nati dalla rivoluzione sociale, generatori della nuova estetica e vittime del totalitarismo, le due scuole furono proprio quel crogiuolo dove si forgiava la Nuova Architettura. E mentre il patrimonio di Bauhaus fu studiato dettagliatamente, le conoscenze su VCHUTEMAS (Atelier tecnico-artistico superiore di Stato) sono tuttora incomplete.

L’Istituto di Architettura di Mosca MARCHI, erede delle tradizioni di questa scuola architettonica, ormai da quindici anni raccoglie e ad oggi ha una collezione unica nel suo genere di materiali di studio e progetti dei professori e studenti del VCHUTEMAS. L’ideologia dell’avanguardia del VCHUTEMAS si rispecchiava nelle mostre di quell’epoca. Alla famosa esposizione internazionale a Parigi, nel padiglione dell’URSS costruito nel 1925 su progetto dell’architetto Melnikov, i lavori studen-teschi, eseguiti sotto la guida di N.

A. Ladovsky e V. F. Krinsky furono ricompensati con il Primo Premio. Nel 1927 alla «Prima mostra d’architettura contemporanea» a Mosca presero parte le scuole di Architettura e i più importanti architetti indipendenti dei paesi europei che presentarono una propria visione dell’avanguardia architettonica, creando così «un unico fronte di architettura moderna». Il Primo Premio venne consegnato agli architetti fratelli Vesnin per il progetto della Casa del Lavoro (1923) e il Secondo Premio fu assegnato allo studente del VCHUTEMAS I.

Leonidov per il progetto di laurea «Istituto Lenin».Dopo la chiusura del VCHUTEMAS i lavori scolastici non vennero esposti per un lungo periodo. Negli ultimi decenni cominciarono ad esser esposte al pubblico alle prestigiose mostre internazionali come «Mosca – Parigi» (1986), «Mosca – Berlino» (1996).«VCHUTEMAS. Le origini dell’avanguardia russa» è la prima in assoluto mostra che presenta VCHUTEMAS e la sua Facoltà di Architettura all’estero. Spero che possiate acquisire nuove nozioni su questo periodo eroico nella storia dell’arte russa o probabilmente quella mondiale, sentire lo scottante respiro dell’Epoca, piena di speranze e attese allora come oggi.

Benvenuti nella dimensione del VCHUTEMAS.

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