Venerdì 24 dicembre -ore 21.30- reggae night in florence alla FLOG


Il Generale è un pioniere del raggamuffin in italiano e l’inventore dello “Stile Fiorentino”. Il suo 45 giri, "Non è un miraggio (Roberto Baggio) " dell'89 fu la prima produzione discografica che associava il tipico dj style degli mc e dei toasters giamaicani alla lingua italiana e il primo album "Stupefacente" precorse la stagione delle Posse italiane dei primi anni novanta. Il Generale e Ludus, d'altra parte, avevano un lungo trascorso alle spalle: avevano entrambi fatto parte del gruppo I Refuse It!, mitica band di punk sperimentale che vide stampate le proprie produzioni anche in USA, nel Regno Unito e in Germania e che intraprese un tour inglese poi finito nell'album prodotto da Mike Spencer dei Jam a Londra, "Mind the Gap". Quando anche la seconda formazione degli IRI si sciolse, il Generale cominciò a collaborare ancor più attivamente con Ludus e Walter finché i tre ex IRI dettero vita alla LUDUS DUB BAND insieme al bassista Luciano Nebbioli (rimpiazzato poco dopo da Alì Kafoon, già bassista dei Raw Power), al tastierista Giovanni Longo e il chitarrista Beppe "Jaka" Giacalone. Il primo LP de "Il Generale & Ludus Pinski", Stupefacente, uscì nei primi anni novanta, mentre il "fenomeno" posse attirava l'attenzione dei media. Il Generale si distinse allora per i suoi testi ironici.
Dopo una serie di mix ("Pupilla/Dondola" dell'accoppiata Generale e Tax e "Della parola armati" del Generale e Jaka) e la partecipazione al brano "Lega la lega" della Torino Posse, nel 1993 Il Generale e la Ludus Dub Band prepararono il secondo album, "Guarda la Luna e non il Dito", con la produzione di Madaski degli Africa Unite, l’ultimo prima dello scioglimento della formazione
Attorno al '95 Jaka mise assieme Daddy Wally alla batteria, il chitarrista dei Bomba Bomba Irie V al basso, Alessandro Zarrilli alle tastiere e il rasta siciliano Jah Mento dando vita al progetto Gicaru Clan che interpretarva il reggae in dialetto siciliano. Da quell’esperienza sarebbe nata la ONE DROP BAND, la prima formazione italiana che suona con la concezione delle backing band giamaicane. Attualmente il gruppo accompagna il Generale, Jaka, Jah Mento e Toni Moretto nel loro spettacolo live (in cui i quattro si alternano in sequenza) ma ha suonato anche con Kas, Teacher Mike oltre che con Sister Breeze e Anton Ellis durante i loro tour italiani.
TONI, JAH MENTO, JAKA, IL GENERALE & la ONE DROP BAND è un progetto nel quale quattro cantanti e/o mc suonano con la stessa e presentano uno spettacolo live tutti insieme sotto la comune label Heartcore. La prima apparizione del marchio Heartcore avvenne nel cd "In Transito...Briciole del Generale":, terzo album dell’artista fiorentino che spazia verso sonorità R&B, jungle e salsa. Oltre l’album del Generale verso la fine degli anni novanta furono realizzati anche il 45 di Jaka "Ganja e the bancha" (prodotto da Irie V. e realizzato in Giamaica dai tipi di One Love), il pezzo del generale e Jah Mento "Girovago e Volo" (sulla compilation "Vota Reggae" prodotta da Rasta Snob), il mini-cd di Jaka “Memorabile” (prodotto da Piero Pelù), il brano di Jaka “Libera l’anima” sul cd curato dal DJ napoletano Miele.
Nel 2000 entra in pianta stabile nella One Drop Band il chitarrista Toni Moretto, già nella band veneziana Pitura Freska, e di li a poco trovò anch’egli spazio per presentare il proprio repertorio nelle vesti di cantante. La collaborazione sfociò nel progetto di un album co-intestato a il Generale e Toni (Moretto), “Più che mai” uscito con il marchio Heartcore nel 2003. Esso contiene alcuni brani vecchi e nuovi del repertorio di Toni (sia in italiano che in dialetto veneziano), alcune combination fra Toni e il Generale e numerosi brani nuovi del Generale stesso, alcuni dei quali in combination con una variegata serie di artisti che hanno in comune il fatto di vivere attualmente a Firenze e dintorni: Jaka, Miss Linda e Sabina, il rapper dell’old school new yorkese Donald D, il rapper di Dakar Young G, Smail Aissa Kouider, la cantante del gruppo Michelangelo Buonarroti Sister E e la nuova leva del raggamuffin fiorentino i’Cerchioni.
Nel corso degli ultimi due anni il Generale ha inoltre collaborato con i Michelangelo Buonarroti (nel brano “Dentro la mia casa” presente sul loro album “In sogno”), con la Zu Luciano Band (insieme a Jaka nel brano “Roots Siciliano”) e con i’Cerchioni (nella combination “Non basta mai” di prossima uscita su una compilation curata dai Bomba Bomba e Rasta Snob).
Il concerto live di Toni, Jah Mento, Jaka e il Generale è la miglior occasione per percepire direttamente il calore e le good vibrations del reggae fiorentino. Con quattro cantanti e una grande backing band, sono garantite oltre due ore di ottima musica per il corpo e per la mente.

Redazione Nove da Firenze