Teatro Manzoni di Pistoia: dal 3 al 5 Dicembre Stregata dalla Luna, con Sandra Collodel, Pino Quartullo, Isa Barzizza

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
01 dicembre 2004 18:40
Teatro Manzoni di Pistoia: dal 3 al 5 Dicembre <I>Stregata dalla Luna</I>, con Sandra Collodel, Pino Quartullo, Isa Barzizza

Dal famosissimo e premiatissimo film americano (1987, Oscar alla sceneggiatura – con Cher, Nicholas Cage, Olympia Dukakis – tutti insigniti con l’Academy Award) ecco la trasposizione teatrale di questa “fiaba” divertente ma nello stesso tempo commovente. Una storia “indimenticabile”, così è stata definita, che arriva dritto al cuore, una miscela di romanticismo, passionalità, misticismo e allegria. In una famiglia di italo-americani la luna mette in atto strani meccanismi: un matrimonio che salta a causa di un fidanzato mammone, una passione travolgente con il fratello del fidanzato, la scoperta dell’amante del padre ormai in età, una madre saggia e paziente… questo ed altro viene raccontato in Stregata dalla luna sullo sfondo di una Manhattan “vinta da un incredibile incantesimo”.

LA TRAMA
A New York, la vedova Loretta, figlia di Rose e Cosmo Castorini, una famiglia di siciliani immigrati si decide ad accettare l'offerta di matrimonio del fidanzato Johnny Cammareri, altro italo americano, più maturo di lei.

Si sposeranno dopo un mese, perchè lui parte per Palermo, dove la madre morente vuole rivederlo ancora una volta. Prima di prendere l'aereo, però, l'uomo le dà l'indirizzo di Ronny, il fratello minore che a New York fa il fornaio e che per dissapori non vede da ben cinque anni. Loretta va a conoscere il futuro cognato per invitarlo alle nozze: i due sono travolti da folle amore. Una sera, al Metropolitan dove si dà Bohème, Loretta e Ronny incontrano, con imbarazzo, nel foyer Cosmo Castorini, che è là con un'altra donna.

Tutta colpa della luna piena, che non solo ha stregato la vedova, ma anche papà Cosmo e perfino mamma Rose, che giusto quella sera, cenando da sola in un ristorante vicino a casa, ha accettato di parlare con uno sconosciuto al tavolo accanto, per poi farsi riaccompagnare a casa. Costretta fra la passione per Ronny e l'impegno del fidanzamento con Johnny, Loretta si trova impacciata il giorno in cui Ronny si presenta alla famiglia per manifestare le proprie intenzioni matrimoniali, proprio quando rientra dalla Sicilia Johnny, con l'intenzione di non sposarsi più perché ha fatto voto di restare scapolo se la vecchia mamma fosse guarita.

Loretta e Ronny convoleranno a giuste nozze, mentre in casa Castorini le nubi degli amori estranei e degli incantamenti passeggeri sembrano scomparire per sempre.

John Patrick Shanley
Nonostante la sua discendenza irlandese, è stato attratto da personaggi italoamericani proprio del Bronx, il quartiere di New York dove John Patrick Shanley è nato nel 1950. Con il soggetto e la sceneggiuatura, premio Oscar, del film “Stregata dalla luna” (“Moonstruck” diretto da Norman Jewison, interpretato da un cast eccezionale come Cher, Nicolas Cage, Vincent Gardenia, Olympia Dukakis, Danny Aiello, Feodor Chaliapin Jr.) Shanley ottiene un successo mondiale.

Altre sue sceneggiature: “Five Corners” del 1987 diretto da Tony Bill con Jodie Foster, Tim Robbins e John Turturro, “January Man” regia di Pat O’Connor con Kevin Kline, Susan Sarandon e di nuovo Danny Aiello. Nel 1990 sceneggia e dirige “Sotto il vulcano” (“Joe Versus the Volcano”) con Tom Hanks e Meg Ryan. Il film atteso con un grande interesse non ottiene il consenso sperato e per Shanley rimane l’unica prova come regista. Nel 1993 sceneggia “Alive” dal romanzo di Read per la regia di Frank Marshall con Ethan Hawke e Vincent Spano.

Lo stesso anno sceneggia il cartone animato : “We’re Back! A Dinosaur’s Story”. Sempre per la regia di Marshall sceneggia “Congo”, nel 1995, dal racconto di Michael Crichton con Tim Curry e Laura Linney. Bisogna aspettare il 2002 per il film “Papillon de nuit” regia di John Pepper tratto da un suo libro “Danny and the Deep Blue Sea” che aveva già ridotto per il teatro e che è stato dato anche sulle nostre scene. Per la TV ha scritto, sempre nel 2002, la sceneggiatura del telefilm di guerra: “Live from Bagdad” .

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