A Palazzo Vecchio cacciatori di Fake News

Repubblica lancia il sasso in uno stagno torbido ma in piena agitazione


L'Amministrazione fiorentina starebbe pensando di creare un giovane team al servizio del Sindaco, utile per cacciare in rete le fake news riguardanti il capoluogo fiorentino.
I fake-hunter prossimamente ingaggiati da Palazzo Vecchio sarebbero volontari, attivisti del Partito Democratico o appassionati di social network, così scrive il buon Ernesto Ferrara su Repubblica andando a solleticare con vigore più di un nervo scoperto.

Si tratta di Firenze, dunque la polemica è dietro l'angolo, puntuale come un cartello stradale, o come una selva oscura di cartelli stradali pubblicata appositamente per mettere in agitazione i frequentatori di facebook ed in crisi l'assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti che però replica a tono arginando il dilagare delle offese.

La rete è meravigliosa. I Social Network hanno prodotto nuove figure professionali e così accanto ai cool hunter ovvero professionisti, pagati per selezionare le tendenze del momento, rintracciare i migliori influencer e reclutare le abilità nascoste degli youtubers esisterebbero già i cacciatori di bufale inseriti nell'organico delle aziende 4.0 e titolari di Partita Iva. Possibile dunque che il team del sindaco non sia retribuito? Potrebbero in alternativa specializzarsi alcune figure già interne al team che segue quotidianamente la Giunta.
Ma la polemica non finisce qui; il fatto che possa trattarsi di militanti di partito ha immediatamente svegliato il fermento politico che teme non la corretta informazione ma la controinformazione pilotata per insabbiare o negare tutto, anche l'evidenza. 
Sarebbe possibile creare una squadra in grado di intercettare le segnalazioni reali, e quindi non-bufale, facendole passare per menzogne create ad arte? 

La Toscana sembra essere il posto giusto dove formarsi sull'argomento. Il tema è scottante, la Presidente della Camera Laura Boldrini presente a Firenze e relatrice all'interno del Wired Next fest ha stigmatizzato la pratica delle bufale iniettate in rete per destabilizzare l'opinione pubblica, dai vaccini alle abitudini alimentari, fino alle offese mirate all'attacco dell'altrui reputazione in un mondo in cui la reputation è tutto.
Durante l'Internet Festival in programma a Pisa dal 5 all'8 ottobre tra gli ospiti ci saranno noti "cacciatori di bufale" come Paolo AttivissimoGraham Brookie, oltre a sociologi esperti e professionisti sensibili al tema dell'odio digitale.

Sotto elezioni la comunicazione diventa incandescente e conoscere la rete diventa indispensabile, così come adottare le contromisure al potere dei social network, bene ha fatto il sindaco di Firenze Dario Nardella a prendere in considerazione il problema, e poco conta che se la città dei Guelfi e Ghibellini riesce a dividersi anche davanti a trollatori e fake news.

Antonio Lenoci