Rubrica — In cucina

A Montefioralle un castello di frittelle

Sabato 18 e domenica 19 marzo, la quarantottesima edizione della Sagra


GREVE IN CHIANTI, 4 marzo 2017- Un chilogrammo di riso, tre litri di latte, la buccia di un’arancia, dodici tuorli d’uova, seicento grammi di zucchero. Il tutto annaffiato da un bicchierino di strega. E’ la ricetta della frittella del Castello di Montefioralle che prende forma dal segreto collettivo, custodito da un’intera comunità, sia nella preparazione sia nella cottura, che neanche il tempo, quasi mezzo secolo di vita, è riuscito a svelare a curiosi e turisti. L’unica, inconfondibile frittella di riso, che da quarantotto edizioni si lega alla tradizione di uno dei borghi più belli della penisola, e si friggerà anche quest’anno, come facevano le massaie di una volta, in un maxi padellone allestito nella piazza del paese. Un tegame speciale del diametro di due metri e contenente fino a 250 Kg di olio. E’ così che Montefioralle si prepara a celebrare la festa di San Giuseppe, in programma il 18 e il 19 marzo, con una grande kermesse organizzata da Comitato turistico di Montefioralle con il patrocinio del Comune.

Oltre alle famose frittelle, negli stand gastronomici si potranno gustare panini, crostini, vino e vinsanto. La sagra si apre sabato 18 alle ore 14 e si protrae fino alle ore 19, mentre la domenica 19 animerà il borgo per l’intera giornata, dalle 10 alle 18. Il Comune organizza un servizio navetta gratuito da Piazza Trento a Greve fino al Castello di Montefioralle, con partenze ogni 30 minuti. Un ricco programma di musica dal vivo arricchisce il doppio appuntamento. “E ricordate – dice Vittorio Barbieri, presidente del Comitato turistico di Montefioralle – la nostra frittella è una produzione tipica locale che si caratterizza per la genuinità e la tollerabilità, è adatta infatti anche alle persone celiache perché non contiene nessun tipo di farina ma solo zucchero”.

Redazione Nove da Firenze