A Firenze il più grande meeting ministeriale sulla geotermia

La produzione geotermica supera il “muro” del 30% per capacità di soddisfare il fabbisogno elettrico regionale


Firenze, 8 settembre 2017 – Più di 20 governi rappresentati da primi ministri, vice presidenti e ministri, si incontreranno a Firenze lunedì 11 settembre per accelerare lo sviluppo e la diffusione a livello globale dell’energia geotermica. Il meeting della Global Geothermal Alliance rappresenta la più grande Conferenza ministeriale dedicata allo sviluppo di questa fonte energetica. Intitolata “Lavorare insieme per promuovere l’energia geotermica verso un futuro di energia sostenibile”, la conferenza unirà privati e rappresentanti del settore pubblico per superare le barriere che hanno limitato la diffusione della geotermia, nonostante il suo vasto potenziale. L’evento è organizzato dal governo italiano, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal ministero dello Sviluppo Economico e da quello dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, assieme ad IRENA, Agenzia internazionale per le energie rinnovabili. Apriranno i lavori (inizio ore 9.30) il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Firenze Dario Nardella. Apriranno le 4 sessioni di lavoro i discorsi introduttivi del direttore generale di IRENA Adnan Amin, del primo ministro di Saint Vincent e the Grenadines Ralph Goncalves, dell’ex Presidente dell’Islanda Olafur Grìssom. “Per dare seguito all’accordo raggiunto alla Cop21 di Parigi – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – il governo è determinato a promuovere l’energia rinnovabile e a investire sulle tecnologie innovative a emissioni zero e a ridotto impatto ambientale, anche nel settore della geotermia”. “Il Paese continuerà a perseguire questi obiettivi nella cornice della Strategia Energetica Nazionale – spiega il ministro – puntando sul nostro alto livello di diffusione e conoscenza delle energie rinnovabili. Ciò è vero in particolare – conclude Galletti - rispetto all’esperienza in campo geotermico, avendo noi sviluppato a Larderello, in Toscana, il primo impianto di produzione di energia geotermica in assoluto”.

Proprio nel sito di Larderello, martedì 12 settembre è prevista una visita da parte dei rappresentanti dell’Alleanza organizzata da Enel. “Complessivamente l'energia geotermica resta in gran parte inutilizzata, nonostante il suo enorme potenziale per la generazione di energia a basse emissioni di carbonio e l’uso diretto in riscaldamento e raffreddamento" - afferma Adnan Z. Amin, direttore generale di IRENA. "In questo momento possiamo raccogliere solo il 6% del potenziale di energia geotermica. Si tratta di un'occasione mancata per de-carbonizzare il mix energetico e guidare la crescita economica in 90 paesi con risorse certe”. “Questa Alleanza Globale ministeriale per la Geotermia è una pietra miliare che, con la massima fermezza, dimostra una rinnovata volontà di sbloccare il potenziale di geotermia e rinforza l'importanza della sua distribuzione per la transizione energetica globale”, conclude Amin. La conferenza attirerà più di 200 partecipanti, che ascolteranno i governi mondiali e gli imprenditori discutere le sfide e le opportunità associate allo sviluppo dell'energia geotermica. In particolare, l'incontro verterà su come identificare i meccanismi necessari per la riduzione del rischio negli investimenti geotermici, la creazione di opportuni quadri regolatori e percorsi per rafforzare la capacità istituzionale e umana all'interno del settore. Lanciata nel 2015 alla Conferenza di Parigi sul Clima, l’Alleanza per la Geotermia è una piattaforma inclusiva multi-stakeholder costituita da pubblico, privato, attori governativi e no, impegnata nella crescita di distribuzione dell’energia geotermica in tutto il mondo. Si compone di 42 paesi e 29 istituzioni partner, tra cui organizzazioni multilaterali, partner di sviluppo, organizzazioni internazionali e regionali, le istituzioni finanziarie internazionali e settore privato. Gli obiettivi dell’Alleanza sono aumentare gli sforzi multilaterali verso un ambiente più favorevole per ottenere un aumento del 500 per cento globale di capacità installata per la produzione di energia geotermica e un aumento del 200 per cento nel riscaldamento geotermico entro il 2030. L'energia geotermica è energia sotto forma di calore nel sottosuolo, che viene portata in superficie come acqua e/o vapore. A seconda delle sue caratteristiche, l'energia geotermica può essere utilizzata per il riscaldamento e il raffreddamento, o sfruttata per generare elettricità pulita.

A causa dell'evento, il Museo di Palazzo Vecchio sarà chiuso dalle ore 9 alle ore 19 . La riapertura al pubblico è prevista alle ore 19 con percorso inverso e la chiusura del Salone dei Cinquecento.

Il 2017 si era aperto con un nuovo record nel settore delle rinnovabili italiane grazie alla geotermia toscana: i dati di Enel Green Power, infatti, rivelavano che nell’anno solare 2016 le 34 centrali geotermiche in esercizio sul territorio regionale avevano fatto registrare una produzione di 5.871 GWh, cifra record che superava il risultato dell’anno precedente quando la produzione era stata di 5.820 GWh. Adesso, i dati ufficiali sui consumi 2016 pubblicati da Terna in qualità di gestore della rete di trasmissione nazionale, fanno segnare un altro primato: sul totale dei consumi toscani del 2016, pari a 19.073 GWh, la geotermiacon i suoi 5.871 GWh soddisfa il 30,78% del fabbisogno elettrico regionale superando così la soglia del 30% e continuando a far crescere la produzione da fonte rinnovabile sul territorio regionale. A livello nazionale, invece, la geotermia si conferma in grado di coprire il 2% circa dei consumi italiani. In Toscana Enel Green Power gestisce il più antico complesso geotermico del mondo e detiene il know how della geotermia che esporta in tutto il pianeta. Delle 34 centrali geotermoelettriche (per un totale di 37 gruppi di produzione) di Enel Green Power, 16 sono in provincia di Pisa (Nuova Castelnuovo, Nuova Sasso, Sasso 2, Cornia 2, Selva 1, Le Prata, Nuova Molinetto nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina; Nuova Larderello, Farinello, Nuova Gabbro, Valle Secolo nel Comune di Pomarance; Monteverdi 1 e Monteverdi 2 nel Comune di Monteverdi M.mo); 9 sono nella provincia di Siena per 10 complessivi gruppi di produzione (Chiusdino 1 nel Comune di Chiusdino; Pianacce, Nuova Radicondoli Sesta 1, Rancia 1, Rancia 2 nel Comune di Radicondoli); PC 3, PC 4, PC 5 nel Comune di Piancastagnaio); infine, altre 9 si trovano nel territorio provinciale di Grosseto per un totale di 11 gruppi di produzione (Bagnore 3, Bagnore 4 sono nei Comuni di Santa Fiora e Arcidosso; Travale 3, Travale 4 nel Comune di Montieri; Carboli 1, Carboli 2, Nuova Lago, Nuova San Martino, Nuova Monterotondo nel Comune di Monterotondo M.mo). I quasi 6 miliardi di KWh prodotti in Toscana forniscono anche calore utile a riscaldare oltre 10mila utenti residenziali nonché aziende dei territori geotermici, circa 30 ettari di serre e caseifici e contribuiscono ad alimentare una importante filiera agricola, gastronomica e turistica con oltre 60mila visite annue. I risultati ottenuti da Enel Green Power sono la conseguenza di un processo costante di innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale ed eccellenza operativa grazie a cui l’efficienza degli impianti nel 2016 è stata superiore al 98%. Si tratta di risultati storici, perché negli oltre 100 anni di attività industriale mai erano stati raggiunti livelli così elevati di produzione e di standard ambientali, segno evidente della rinnovabilità della risorsa che non si esaurisce con il passare degli anni ma che, se ben gestita attraverso la cura dei pozzi minerari, la coltivazione del serbatoio, la reiniezione delle acque in uscita e il monitoraggio continuo, cresce in termini di disponibilità e di resa mantenendosi in equilibrio con l’ambiente.

Redazione Nove da Firenze