A Ferragosto torna il Cinema nel Castello di Monteriggioni

Si proseguirà poi fino a settembre con altre 3 proiezioni nelle frazioni (il 18 agosto a San Martino, il 23 agosto a Belverde e l'1 settembre a Uopini)

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
12 agosto 2020 18:51
A Ferragosto torna il Cinema nel Castello di Monteriggioni

Torna al Castello il cinema nell'estate di Monteriggioni. Giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 agosto, tutte le sere alle 21.30, la rassegna cinematografica a ingresso gratuito promossa dal Comune di Monteriggioni e organizzata dalla Monteriggioni AD1213 farà tappa in piazza Roma. Si parte con The Mule, di e con Clint Eastwood, per proseguire con Come un gatto in tangenziale, con Antonio Albanese e Paola Cortellesi, e chiudere la tre giorni la sera di Ferragosto con Cari fottutissimi amici, con Paolo Villaggio, girato da Mario Monicelli proprio a Monteriggioni.

“Siamo molto soddisfatti dell'accoglienza riservata alla nostra proposta di rassegna cinematografica estiva – sottolinea Andrea Ferrini, amministratore unico della società Monteriggioni A.D.1213 Srl – sia al Castello che nelle varie frazioni. Un'iniziativa, organizzata in pochissimo tempo causa Covid-19, che si sta caratterizzando ovunque per un'ottima partecipazione di pubblico, che ha apprezzato sia le location scelte che i film proposti. In particolare, per quanto riguarda i film in programma in questi giorni, ci fa molto piacere proiettare la sera di Ferragosto Cari fottutissimi amici proprio al Castello, dove Monicelli ambientò alcune delle scene più importanti del film, tra cui quella dell'incontro di boxe”.In collaborazione con la Sagra del Cinema, kermesse cinegastronomica impegnata quest'anno in un'edizione “on the road” tra Toscana e Umbria, dopo la tre giorni ferragostana Cinema sotto al Castello proseguirà poi martedì 18 agosto a San Martino, con il toro “pacifista” Ferdinand, domenica 23 agosto a Belverde, con Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Ultimo appuntamento martedì 1 settembre, a Uopini, con Bangla, il caso cinematografico dell'anno, del giovane Phaim Bhuiyan miglior regista esordiente al David di Donatello 2020.

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