Rubrica — Editoria Toscana

50° alluvione di Firenze: tracimano i libri sul tema

Ristampato il volume di Luciano Bausi ‘Il giorno della piena’. Venerdì 21 ottobre presentazione di "Angeli del Fango" di Erasmo D'Angelis con il Ministro Gian Luca Galletti


Il prossimo 4 novembre del 2016 ricorrono i 50 anni dalla devastante alluvione di Firenze, la prima catastrofe mediatica che commosse il mondo.

Il dramma dell’alluvione di Firenze raccontato da un testimone molto speciale: l’assessore all’urbanistica di allora Luciano Bausi che era in strada quel fatidico 4 novembre 1966 a coordinare i primi interventi assieme al sindaco Piero Bargellini. La cronaca di quelle ore entrate nella storia sono raccolte nel libro ‘Il giorno della piena’ che Bausi scrisse nel 1987, 20 anni dopo il disastro, e che la Fondazione Cassa di Risparmio ha voluto ristampare (Edizioni Polistampa) in occasione delle celebrazioni dei 50 anni dell’alluvione. Sarà distribuito gratuitamente assieme a La Nazione giovedì 3 novembre. Lo hanno presentato stamani in Palazzo Vecchio l’assessore all’ambiente Alessia Bettini, il vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Pierluigi Rossi Ferrini; il direttore de La Nazione Pier Francesco De Robertis; i familiari del senatore Bausi; l’editore Mauro Pagliai.

«Abbiamo accolto volentieri – ha detto il vicepresidente Rossi Ferrini – l’invito della famiglia Bausi perché abbiamo pensato in primo luogo alle nuove generazioni che possono trarre preziosi insegnamenti per la vita di oggi dal conoscere come la città ha saputo risollevarsi dalla tragedia. Il libro documenta anche l’efficacia del lavoro di squadra come modalità fondamentare per raggiungere eccellenti risultati in tempi relativamente brevi. Un modello di azione valido allora, ma ancora più oggi di fronte ad una cronica mancanza di risorse, che la nostra Fondazione sta applicando in progetti che abbiamo da poco presentato. Mi riferisco alla collocazione di nuove telecamere in sei importanti piazze cittadine (realizzata assieme a Canon Italia, Comune e Prefettura) e alla realizzazione di una scuola antisismica a Cittareale (assieme e Unicoop Firenze e a Confederazione Misericordie d’Italia). Preciso inoltre che la ristampa del volume di Bausi, per la quale ringrazio il direttore de La Nazione Pier Francesco De Robertis, si inserisce in un ampio ventaglio di nostri interventi che si svilupperanno nell’arco delle celebrazioni di questi 50 anni».
«Ci sono particolari indimenticabili della sua esperienza di uomo politico e amministratore – ha sottolineato l’ assessore all’ambiente Alessia Bettini – come l’impegno che profuse durante l’alluvione del 1966. Un impegno, una intelligenza ed una competenza che ritroviamo intatte in questo libro. Luciano Bausi legò poi la sua vita e la sua attività di sindaco a una stagione difficile ma anche molto operosa nella storia di Firenze, impegnata nella ricostruzione dopo l’alluvione e aperta al rinnovamento urbanistico. Fu sempre una persona disponibile, competente, dialogante con tutti, impegnato per il bene dei cittadini e la cura della città».
«La Nazione – ha dichiarato il direttore Pier Francesco De Robertis – ha aderito molto volentieri all’invito della Fondazione CRF e della famiglia Bausi per ricordare i 50 anni dalla tragedia dell’alluvione, iniziativa che si inserisce in una serie di eventi che il nostro giornale ha organizzato. Il lavoro dell’ex sindaco Bausi, protagonista d’eccezione dei fatti del 4 novembre 1966, rende una testimonianza unica dei momenti che la città di Firenze visse, e del grande sforzo collettivo per la ricostruzione che ne seguì, simbolo della capacità molto italiana di reagire ai momenti di difficoltà».
Nella pubblicazione il sindaco Dario Nardella ringrazia, a distanza di 50 anni dall’alluvione, Luciano Bausi, nel ’66 assessore all’urbanistica nella giunta Bargellini e poi sindaco di Firenze dal ’67 al ’74, il sindaco della ricostruzione.
I figli hanno sottolineato che la memoria e il suo ricordo possono e devono essere uno stimolo e un esempio per vivere la politica fiorentina e non solo all’insegna dell’operosità e della dedizione assoluta verso gli altri, con competenza, semplicità e tanto lavoro.
«Nostro padre – ha ricordato la figlia Susanna – fu un politico molto speciale e noi ancora oggi, in tempi così difficili nella gestione delle città, siamo orgogliosi del suo modo di essere e di procedere nella sua attività di sindaco del dopo alluvione. Ci guardiamo intorno e tutto ci parla di lui, a partire dall’illuminazione disastrata dopo il sisma e poi rinata, dalle nuove scuole che furono da lui inaugurate, sino al Ponte dell’ Indiano. Lui che non si è mai sentito al di sopra degli altri fa sentire noi, a 20 anni dalla sua morte pieni di gratitudine e di desiderio di vivere facendo del nostro meglio per onorarlo, sempre».

Venerdì 21 ottobre alle ore 17.00, nella Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio, presentazione del libro di Erasmo D'Angelis Angeli del fango La "meglio gioventù" nella Firenze dell’alluvione a 50 anni di distanza (Giunti Editore). Intervengono con l'autore Gian Luca Galletti, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Alessia Bettini, Assessore all'Ambiente del Comune di Firenze, Beatrice Fini, Direttore Editoriale Giunti Editore. Con le testimonianze di alcuni angeli del fango Antonina Bargellini, Susan Glasspol, Paolo Badii.Giunti Editore pubblica, per questa ricorrenza, la nuova edizione del libro con le prefazioni di Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri, Dario Nardella, Sindaco di Firenze, Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento di Protezione Civile. Un libro testimonianza, arricchito con tante foto, molte delle quali rarissime, che raccontano quelle terribili giornate. Gli eroi senza medaglie, armati di secchi e badili che fecero la loro comparsa proprio in occasione di questo tragico evento del 4 novembre 1966 e stupirono il mondo con le facce allegre e stanche. Centinaia di ragazze e ragazzi che giunsero spontaneamente a Firenze da ogni parte d'Italia e da tanti altri Paesi del mondo, arrivarono alla spicciolata in una Firenze disperata e isolata, e quella fu la prima generazione di volontari nel fango delle alluvioni. Ma non spalarono solo fango. Sono stati i protagonisti di una straordinaria epopea che resterà per sempre scolpita nella memoria del nostro paese. Il materiale fotografico di questo volume è stato quasi interamente fornito da Archivio Locchi, che ha effettuato una accurata e lunga ricerca per trovare rare immagini del tempo.

Anche Letture di Mutuo Soccorso ricorda il cinquantesimo anniversario dell'alluvione di Firenze del 4 novembre del 1966, un evento che direttamente e indirettamente ha cambiato l'aspetto e il futuro della città .Lo faremo in due momenti, presso la sede della SMS di Peretola, Via Pratese 48:

Giovedì 10 novembre con al presentazione del numero speciale della rivista "Testimonianze" dedicato all'alluvione: racconti, documenti e analisi sull'alluvione, la vita della città in quei giorni e dopo. Al di là della solennità formale delle celebrazioni ufficiali, viene documentata la riscossa, la solidarietà e il dialogo che nacquero nella tragedia e i cambiamenti nell'economia, nelle istituzioni, nei costumi che da lì partirono. Presenterà Severino Saccardi, direttore della Rivista, saranno presentì Roberto Masi; Presidente della Fondazione Ernesto Balducci; Giorgio Federici Segretario di Firenze 2016-Toscana 2016.

Venerdì 18 NOVEMBRE con la presentazione del libro fresco di stampa "Maldifiume" di Simona Baldanzi: un atto di amore per il fiume vissuto con una camminata e diecine di incontri con posti e genti del fiume, da Capo d'Arno sul Falterona fino a Bocca d'Arno di Pisa. Un racconto spumeggiante che illumina la ricchezza di vita e l'universo di vite legate al grande fiume, da scoprire con la lentezza dei passi e il gusto dei dialogo. Sarà presente l'autrice con alcuni degli amici che si sono alternati nell'accompagnarla nella lunga camminata.

Redazione Nove da Firenze